Not Safe For Work

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venerdì 4 maggio 2018

Racconto 7.

A lui non era concesso sapere.
Lui non poteva guardare nei suoi occhi, non poteva capire cosa passasse per la testa della Padrona...
Questa cosa lo rendeva vulnerabile, inerme.
Ma era ciò che aveva sempre desiderato ed era eccitato all'idea di non sapere quale gioco Lei stesse tramando...

scritto da Gianni Fedele




venerdì 6 aprile 2018

Racconto 5.

Come un bambino al primo giorno di scuola si approcciò al suo primo incontro.
Lei non amava attendere neanche un secondo e lo capì subito dalle prime parole.
Si presentò un'ora prima in quella stanza dove l'imbarazzo e l'imbranatezza regnavano sovrani...
"Attendimi in ginocchio piccolo, davanti alla porta. Sto arrivando."
E lui senza farselo ripetere una volta in più obbedì al suo primo comando...

Era Sua proprietà

scritto da Gianni Fedele

venerdì 2 marzo 2018

Racconto 4.

Adorava sentire le sue unghie che attraversavano la pelle fino a sfiorare la carne..
Le sentiva ancora quando poggiava la sua schiena nella sedia dove era solito sedere nelle sue riunioni di lavoro.
Era presente in ogni momento della sua giornata, ed ogni volta che sentiva quel pizzico di bruciore il suo capo si abbassava come a pronunciare quelle 2 parole di gratitudine:
Grazie Padrona

scritto da Gianni Fedele

venerdì 1 dicembre 2017

Racconto 1.

Non c'è suono più intenso dei suoi tacchi che inesorabilmente 
decretano la sua inerme inferiorità...
La sua vita nelle Sue mani sapienti.


by Gianni Fedele


venerdì 17 novembre 2017

Racconto 2

Ed era in quel preciso istante, quando ogni piccola cosa
sembrava non andasse per il verso giusto, che le sue attenzioni gli davano sostegno.
Aveva donato la sua vita a Lei e Lei sapeva come fare... sempre.


by Gianni Fedele


giovedì 19 ottobre 2017

Racconto 3

"....non aver paura, è un dolore sopportabile, e poi piace a me."

La sua più grande aspirazione era il piacere della sua Padrona, ogni piccolo sacrificio lui sapeva che dava piacere a Lei e lui viveva per quello.

by Gianni Fedele




venerdì 6 ottobre 2017

Racconto 8

No, non era come le altre volte...
Lui che di imbarazzi nella vita ne aveva vissuti tanti, si apprestava a vivere il più grande di sempre.
Tremava ... ma non riusciva a calmare quell'agitazione che partiva dal cuore e che come una lama attraversava il suo corpo;
no stavolta non poteva essere come le altre volte.
Lui non riusciva a controllare quell'emozione e non poteva smettere di tremare.
Aveva sempre desiderato quel momento ed ora che era davanti a se non sapeva come affrontarlo.
Lei aveva capito tutto, si avvicinò piano e si posizionò dietro di lui, afferrò la sua testa e sussurrò nell'orecchio: "Va tutto bene, non tremare. Ora sei Mio."


by Gianni Fedele



sabato 30 settembre 2017

Racconto 9

4 'zampe'... era l'unica maniera che gli era concessa per muoversi.
Lui che per colpa di quel dannato ginocchio che tanti problemi gli aveva dato da giovane, ora aveva tanto dolore a camminare così ma doveva farlo perché non esisteva altro modo.
Non osava proferire parola, non poteva immaginare una vita senza la sua Padrona.
Conosceva bene il piacere che le donava quando si avvicinava in quel modo a Lei per ricevere un suo comando.
Sopportava il dolore, perché quello era il suo ruolo..

by Gianni Fedele




sabato 23 settembre 2017

Racconto 10

Quando la vide per la prima volta indossare quelle scarpe rimase senza fiato!
Era attraente da farlo ammutolire, autoritaria da farlo inginocchiare, senza che Lei glielo ordinasse...
Fu in un attimo che senza rendersene nemmeno conto, si ritrovó calpestato da quelle scarpe.
Il tacco spingeva forte sul viso, provocando una sensazione di dolore che lo annullava completamente rendendolo inerme.
Un dolore che avrebbe portato con se per giorni.
Ammirava quel segno davanti allo specchio di casa ogni mattina con un senso di gratitudine e di appartenenza; lo sfiorava con le dita e sussurrava le parole che Lei gli aveva insegnato, quelle 2 parole che non avrebbe più potuto fare a meno di pronunciare:
Grazie Padrona


by Gianni Fedele




sabato 16 settembre 2017

Racconto 6

Era per lui una cosa nuova, che non conosceva.
Non sapeva cosa fosse appartenere ad una persona.
E si perché lui era ciò di cui aveva sempre avuto bisogno ma non sapeva cosa volesse dire.
Lei con uno sguardo profondo e deciso gli indicò la strada, quello che era ora la sua vita.
Si avvicinò e prese il suo viso sollevando il mento, avvicino la bocca nel suo orecchio e gli sussurrò...
MIO.



by Gianni Fedele









sabato 9 settembre 2017

Racconto 11

Era la sua prima volta, tutto ciò che conosceva di quel mondo era quello che aveva potuto sbirciare nei siti o nella sua mente...
Lui che alla parola sub aveva sempre dato un solo significato: sottomesso.
Lui che ora quei suoi desideri di bambino finalmente li stava facendo suoi perché aveva preso coraggio ed aveva ceduto alla volontà di una Donna che si prendesse cura delle sue volontà.
Lui non aveva riflettuto su tutto e non sapeva come sarebbe stato il suo primo incontro.
L'incontro fu in quel l'hotel che mai più avrebbe rivisto, il suo cuore batteva forte e tremava come una foglia perché l'attesa era più terrificante di quello che avrebbe potuto immaginare.
Uscí da quel bagno in tutta la Sua maestosità e quegli abiti che la facevano ancora più Regina della situazione, si avvicinò e le sue ginocchia si piegarono quasi in modo automatico, lui alzò gli occhi perché folgorato da tanta bellezza ed un ceffone arrivò sulla sua faccia.
Fu il suo primo insegnamento che non avrebbe più dimenticato in vita sua...

by Gianni Fedele





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