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giovedì 5 aprile 2018

Recensione: COSÌ COME LUI TI VUOLE DI C. CARDENO [FAMILY#1]

Titolo: Così come lui ti vuole
Titolo originale: Something in the way he needs
Autore: C. Cardeno (Traduttrice: Barbara Cinelli)
Serie: Family#1
ISBN: 978-88-9312-224-5
Edito da: Triskell Edizioni
Prezzo: Ebook 5,99 €
Genere: Romance, gay, lgbt, contemporaneo
Pagine: 212 pag.
Uscita: 5 Maggio 2017

Trama: La professionalità del capitano di polizia Asher Penaz filtra anche nella sua vita quotidiana, e lo si deduce dal suo abbigliamento ordinato e dal suo appartamento spartano. Gli piace stare al comando e riesce a soddisfare il bisogno di dominare gli altri frequentando locali appositi. Quindi, la sua improvvisa e intensa attrazione per lo spensierato spirito libero Daniel Tover lo destabilizza. In tutta la sua vita, Daniel non ha mai trovato ciò di cui aveva bisogno e si è spostato di luogo in luogo, di lavoro in lavoro, cercando qualcosa per cui valesse la pena fermarsi, lasciando tutto quando riusciva a trarre il massimo da ciò che faceva, ma senza mai sentire un senso di appartenenza. L’alchimia tra Asher e Daniel è ardente, e così Asher lo invita a stare a casa sua. Mentre entrambi gli uomini faticano a comprendere se stessi, imparando a conoscersi l’un l’altro, le linee del desiderio e del controllo si confondono. Con tutto quel fuoco, però, si rischia di bruciarsi. Ma se Daniel e Asher riusciranno a camminare attraverso quel fuoco insieme, potrebbero trovare ciò di cui hanno disperatamente bisogno.

“Cosi come lui ti vuole” è un libro che mi ha un po’ spiazzato. Mi piacciono tantissimo i libri di Cardeno. Lasciano quella sensazione di armonia che non tutti i libri ti sanno trasmettere. I protagonisti sono sempre perfetti tra loro. I difetti che per un altro possono essere un ostacolo, nei libri di Cardeno sono l’incastro perfetto del rapporto di coppia. Spesso nel leggere i suoi romanzi mi aspettavo il momento “della crisi”; in tutti i libri c’è quella situazione che rimette in discussione il rapporto, che è il fulcro del cambiamento, per rendere cosciente i protagonisti che per far funzionare il rapporto si deve venire a patti con l’altro. Nelle coppie create dall’autore, questi eventi significativi non si presentano, o meglio, arrivano e passano. Tu come lettore ti aspetti “la crisi”, ma i protagonisti usano l’evento per consolidare maggiormente il loro rapporto dandoti ancor più la sensazione di essere la coppia perfetta. Leggere i libri di Cardeno mi ha sempre trasmesso un senso di ineluttabile, non importa quando e come si incontravano i protagonisti, sono l’una la metà dell’altra, un tutt'uno, e non possono sbagliare o essere divisi, lo so è irreale ma piacevole da leggere.

Ecco, in questo libro questa sensazione mi ha lasciato. I protagonisti di “Così come lui ti vuole” perdono la lente rosa sotto cui avevo sempre letto i libri dell’autore per scendere nella realtà.

«Non è il colpire, almeno non per me. Non sono un sadico,» disse Asher, cercando di articolare il perché gli piaceva, anzi no, perché aveva bisogno di qualcosa di non tradizionale nella sua vita. «Lo scambio di potere è la cosa importante. Infliggere dolore è secondario. Il bastone, la frusta, la corda, sono solo attrezzi che dimostrano che posso fare qualsiasi cosa voglio e che lui la sopporterà. Che per quei pochi minuti, io lo possiedo.»

Asher Penaz è un capitano di polizia, ha un fisico imponente e una sicurezza di sé invidiabile. Nel tempo libero è socio di un club sadomaso nel quale è un Dominatore. Ama avere dei Sottomessi, il controllo e il potere che gli danno sono per lui un afrodisiaco potente.Adesso penserete che il libro tratti argomenti BDMS, sbagliato!Nel libro sono presenti argomenti di dominazione/sottomissione ma più come una forma di controllo. Palette, fruste, catene sono solo accennati come ricordi del passato di Asher. Lui stesso rimane stupito di come non senta la mancanza di questi elementi nel suo rapporto con Daniel.
Daniel Tover è uno spirito libero. Viaggia per il mondo senza una meta, alla perenne ricerca di un posto da definire “casa”. All'apparenza sembra un anima bisognosa di aiuto, in realtà nel corso del romanzo scopriamo che ha alle spalle mille esperienze e in tutte ha sempre eccelso. Il suo personaggio è pieno di sorprese e tratteggiato magnificamente.

«Mi sbagliavo,» disse tristemente Oliver.
Quelle parole colsero Asher di sorpresa, spaventandolo abbastanza da fargli guardare in direzione dell’amico.
«Ero così concentrato sulle tue perversioni sessuali e sul tuo carattere che ero sicuro che avresti ferito mio fratello.»
Il commento colpì così vicino all’obiettivo che fu come una freccia dritta al cuore di Asher. Aveva attaccato Daniel in più di un accesso di gelosia. E il modo in cui l’aveva trattato al Leather Lounge… Asher strizzò gli occhi per l’orrore di quel ricordo.
«Ma avrei dovuto rendermi conto che sarebbe stato il contrario,» continuò Oliver.

Solitamente, nei libri bdsm, preferisco l’aspetto mentale più che fisico, quindi qui mi aspettavo proprio quello, e il maschio Alpha per eccellenza, Asher, si presta perfettamente al ruolo. Capitano di polizia, altissimo, muscoloso, aria da duro (aria da figo) e una naturale propensione al comando, mentre l’altro protagonista, Daniel, si presta esattamente al ruolo del sottomesso: esile, bellissimo, apparentemente bisognoso di cure, apparentemente fragile.

Questo lungo preambolo per dire che: abbandonate ogni velleità o voi che leggete, perché qui il controllo della mente è talmente sottile che alla fine ne rimarrete stupiti. Non fraintendetemi, è una bellissima, bellissima storia d’amore, ma l’argomento del controllo non è il cardine di questo libro, ma lo è la presa di coscienza del nostro bel Master nell'arrivare alla conclusione che, a volte, questa necessità, questo bisogno in realtà non è veramente tale. A volte è la semplice espressione di un malessere di cui non si ha percezione, finché non si incontra qualcuno che ti ribalta la vita senza neppure farlo apposta.
Conta il fatto forse che è un libro ibrido. Nei rapporti BDSM che ho avuto modo di leggere tra dominatore e sottomesso c’era una necessità. Il sottomesso non è un debole, ma ha bisogno di trovare nella sottomissione e spesso nel dolore il proprio equilibrio. Daniel non è un sottomesso, ama lasciare ad Asher il controllo, ma non ama il dolore, né l’umiliazione. Asher è un dominante e ha sempre avuto rapporti proprio di quel genere con tutti i suoi compagni di letto e adeguare quello che prova per Daniel non è semplice. Questo non per scusare le situazioni che ho accennato sopra, che sono poco perdonabili dal mio punto di vista, ma per dare un quadro completo del rapporto che intercorre nei protagonisti e le difficoltà nel rapportarsi come coppia.

È questo che succede tra Ash e Daniel. Daniel che ha mille segreti, Daniel così goffo, così dolce, ma anche così intraprendente, Daniel che vuole appartenere a una casa, Daniel che diventa in breve il punto focale della vita di Ash. Il nostro poliziotto non si accorge bellamente di niente e questo lo rende così umano, così imperfetto che ti viene voglia di sederti al suo fianco e fargli “pat pat” sulla testa, dicendogli: “Coraggio, capita anche ai migliori di farsi fregare”.
Ash è travolto da Daniel, tutte le sue convinzioni, tutte le sue necessità, fisiche e mentali, vengono ribaltate e tutto ciò che sa è che Daniel ora è il suo tutto. Ciò che però non ha capito è che in realtà è Daniel ad avere il controllo, proprio in virtù della sua indole così diversa, del suo essere un girovago, cosa che lo ha portato a fare mille cose, a sviluppare mille talenti, ma soprattutto ad avere un grande rispetto per se stesso.
Il brutto, bruttissimo carattere di Ash combinerà un disastro, proprio brutto, ma come ogni buon romance che si rispetti anche questo avrà il suo lieto fine.
Un punto bonus al fratellastro di Daniel e amico di Ash, Ollie, poco simpatico, grezzo, sensibile come carta vetrata, ma sinceramente preoccupato del benessere di entrambi e una menzione alle belle scene sensuali, non tante, ma evocative e intense. 
Una bella cover e un testo pulito completano il tutto, quindi direi che questo libro merita senz'altro di far parte della nostra più che nutrita libreria.
http://sognandoleggendo.net/cosi-come-lui-ti-vuole-di-c-cardeno-family1/

lunedì 14 agosto 2017

Recensione di: Quando tutto il mondo dorme di J.A. Rock & Lisa Henry

TITOLO: Quando tutto il mondo dorme
TITOLO ORIGINALE: When all the world sleeps
AUTORE: J.A. Rock & Lisa Henry
TRADUZIONE: Raffaella Arnaldi
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Bdsm, Contemporaneo
EBOOK: Si
PAGINE: 381

Trama:
Daniel Whitlock è terrorizzato all’idea di addormentarsi. E non senza motivo: è sonnambulo, e non ha coscienza o memoria delle proprie azioni. Incluso l’aver incendiato la casa di Kenny Cooper, con lui dentro, dopo che Kenny lo ha pestato brutalmente solo perché gay. Tornato nella piccola cittadina di Logan dopo aver scontato la sua pena in carcere, Daniel si isola in una casa nel bosco e ogni sera si incatena al letto.
Come gli altri abitanti di Logan, il poliziotto Joe Belman non crede all’assurda linea difensiva di Daniel. Ma dopo averlo salvato da un incendio di rappresaglia, scopre che il giovane potrebbe non essere quello che tutti pensano, ovvero un assassino, un bugiardo, un pazzo drogato. Bel si impegna a tenere sotto controllo Daniel ogni notte, per il bene della popolazione. Lo trova affascinante, ma cerca di ignorare questi sentimenti.
Eppure, a mano a mano che Bel viene attirato nel mondo oscuro di Daniel, scopre che gli piace avere il controllo. E abbandonarsi a Bel dona a Daniel la sola pace che abbia mai conosciuto. Ma i demoni non lo lasciano stare, e avrà bisogno che il poliziotto li uccida una volta per tutte. Sempre che lui sia disposto a rischiare ogni cosa per stare al suo fianco.
Il BDSM sembra andare molto di moda nei libri negli ultimi anni; si trovano romanzi di ogni genere a riguardo e, pur essendo un’amante dell’argomento, mi rendo conto che chi scrive sa poco o nulla dell’argomento: questo per quanto riguarda i libri a tematica m/m; gli hot meglio non commentarli e non fare nomi, ma ovviamente tutti conoscono saghe tanto famose che spacciano personaggi scialbi e grigi come dei master e le loro sottomesse sono solo delle donne fragili e prive di carattere.
Beh, udite udite, il BDSM non è affatto quello che leggete nei libri, almeno non nella maggior parte di essi, ovvero quelli che vanno tanto di moda ultimamente.
Tutto questo discorso sul BDSM è perché il libro che mi accingo a recensire lo ha fra gli avvertimenti.
Dunque il libro in questione, seguendo la trama, dovrebbe affrontare due argomenti decisamente complessi, il primo come ho detto è il BDSM, mentre il secondo sono i disturbi del sonno.

Libri come quelli di E. L. James hanno condotto fuori strada molte persone, molti lettori che si sono accostati all'argomento per la prima volta. Coloro che sono vicini a queste pratiche sessuali affermano in primis che il loro è un gioco, una forma erotica che si sperimenta fra due persone estremamente affiatate fra loro, complici e che hanno estrema fiducia l’una con l’altra. Non c’è mai una sottomissione completa, ma più che altro complicità. Una complicità e una fiducia che porta uno dei due ad affidarsi completamente al Dominante e/o al suo compagno.
Altro punto importante è chi fa il BDSM: nell'immaginario popolare tutti pensano sia una forma di perversione, ma non è così, assolutamente; è una pratica erotica che in Italia è praticata da quasi 4 milioni di persone e un punto fondamentale per praticarlo, oltre all'estrema fiducia nel proprio partner, è che nessuno dei due sia costretto a farlo, deve essere una libera scelta di entrambi, tanto da portare al piacere entrambi. Ovviamente in queste pratiche, in questi giochi ognuno ha il proprio ruolo, quello dove un membro della coppia porta a prevalere sull'altro, ma non sempre e non nella vita di tutti i giorni, solamente durante i loro giochi.
Ho apprezzato il libro, e anche molto, e in 300 pagine affronta molti argomenti e non tutti sono legati al BDSM e ai disturbi del sonno. Si parla di bullismo, di omofobia, di mentalità ristretta e di odio. Leggendo mi sono resa conto che il filo conduttore di questa storia è molto più complesso, come è semplicistico limitare un rapporto BDSM quello che man mano nasce fra i due protagonisti Daniel e Bel.
La componente sado-maso gioca un ruolo fondamentale ma, di fatto, il romanzo si connota come un BDSM insolito giacché qui non siamo in presenza di una coppia che trae piacere da certe pratiche sessuali. Daniel non ricerca la sofferenza per godere, in realtà non è qualcosa che lo eccita e nemmeno gli piace, semplicemente la utilizza per lenire il suo disagio, per tenere sotto controllo il Mr. Hyde che alberga nella sua psiche e che gli fa paura; lo utilizza “per trovare un centro, per andare avanti. Per prendere e dare, e non essere solo in trappola”.  
Daniel è un uomo adulto, un uomo che ai fatti del libro ha molti problemi, il disturbo del sonno lo ha perseguitato per tutta la vita, sin da quando era bambino, ma al momento è solo un problema, poi c’è tutto il resto, quello che è scaturito dopo, non solo per il suo disturbo. La parte del disturbo del sonno la trovo ben trattata, come ho scritto e ho scoperto nelle mie ricerche forse è un po’ più accentuata e resa più turbolenta di quello che realmente è nella realtà, ma penso anche che anche questo genere di disturbi varino da persona a persona. E penso che per Daniel sia peggiorato con il passare degli anni. Da bambino i genitori non lo hanno preso come un problema, come se fosse colpa del figlio quanto accadeva mentre lui dormiva; la cosa che mi ha lasciato senza parole, perché è un atteggiamento possibile e che farebbero in molti, è stata la decisione della madre di portarlo dal prete invece che dal medico. Come se i problemi di suo figlio potessero essere risolti parlando con un prete, bah.
Penso che la totale mancanza di fiducia e di empatia da parte dei genitori abbia reso con il tempo insicuro Daniel; i primi a considerarlo malato e strano sono loro, pertanto quello che doveva essere un problema che man mano sarebbe passato con la pubertà lo ha perseguitato per tutta la vita, agitandolo, rendendolo ansioso e pertanto stressandolo. Il suo essere diverso sotto molti punti di vista poi ha peggiorato la sua vita anche quando era sveglio, il suo essere gay lo ha portato a essere soggetto di prese in giro e bullismo, fino a quando tutto non è scaturito in una violenza, in un pestaggio che ha segnato profondamente il ragazzo.
Il suo subconscio in seguito lo ha portato a fare qualcosa di molto stupido, di cui lui non ricorda nulla, ma per cui si sente in colpa e così aumentano i problemi, tutto si accumula: la solitudine, visto che, tornato in città dopo aver scontato la sua pena, tutti lo odiano e lo allontanano. C’è il senso di colpa per quello che ha fatto; non lo ricorda, ma sa di aver ucciso una persona e poi la carenza di sonno, già perché se prima non era un problema, ora si è aggiunta l’ansia di poter fare del male a qualcuno, che mentre dorme potrebbe uccidere ed è un pensiero che non lo abbandona mai e infine gli incubi, la paura costante. Sono tutte cose che portano Daniel sull'orlo del baratro, eppure lui cerca di andare avanti, di sopravvivere. Mai una volta ha pensato di farla finita; ha creduto che se fosse morto sarebbe stato meglio, ma mai una sola volta ha cercato di togliersi la vita. Secondo me questo atteggiamento lo rende un personaggio interessante, anche decisamente forte caratterialmente, visto che dopo quanto gli è accaduto ancora non è crollato.
Daniel pensa anche che deve soffrire e provare dolore per quello che ha fatto, ma io sono del parere che per ogni azione ci sono delle conseguenze. Non dico che uccidere sia giusto, assolutamente no, ma Kenny Cooper era un bullo, un uomo violento che ha quasi ucciso Daniel terrorizzandolo e facendolo finire in ospedale per molto tempo. Probabilmente, se lui si fosse comportato in maniera differente, nel subconscio di Daniel, quella parte in cui relegava ogni sentimento, l’odio non sarebbe venuta a galla e non avrebbe incendiato la casa con Kenny dentro. C’è un famosissimo detto che dice "Chi semina vento, raccoglie tempesta". Kenny fino a quel momento non era mai stato punito, nemmeno per aver quasi ucciso Daniel. Si riteneva in diritto di poter fare tutto quello che voleva perché Daniel agli occhi di tutti era strano e perché gay, anche la polizia non ha fatto nulla e alla fine, anche se nel modo più errato, l’odio di Daniel è venuto a galla, mentre dormiva, lo faceva inconsapevolmente, mosso dalla paura, ma lo ha portato a uccidere.
Quell'avvenimento di cui non ricorda nulla ha segnato la sua vita inevitabilmente ed anche questa volta le persone che dovevano essergli vicine lo hanno abbandonato, incolpandolo prima di essere stato picchiato e poi vergognandosi di quello che aveva fatto e della sua presunta follia.
 
E così Daniel per tutta la vita ha cercato di trovare metodi alternativi per dormire, e qui entra in gioco in BDSM.

Con il suo ex lo praticava, anche se la cosa non lo eccitava.

Alla fine si arriva a capire che Daniel ha bisogno di qualcuno che gli detti delle regole, questa routine lo tranquillizza portandolo poi a essere più tranquillo la notte. Il dolore lo cerca solo perché pensa di dover essere punito, di dover espiare ancora un crimine di cui non ricorda nulla e perché crede sia l’unico modo per riuscire a dormire e a tenere sotto controllo il suo sonnambulismo.

Da parte sua Bel trova eccitante dare ordini, è una sorta di BDSM molto soft il loro, ma lui di certo non è un master, come Daniel non è un sottomesso. Però ammetto che mi piace come è stata trattata questa parte, non si è spinta come una vera e propria dominazione, tutt'altro e alla fine ha portato i due a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altro.




Il libro nel suo complesso mi è piaciuto molto; la trama è lineare, non originalissima, ma perché dal mio punto di vista è molto reale, sia per i problemi di Daniel, ma soprattutto per quello che è costretto a sopportare per via degli altri. L’odio costante, la solitudine e la derisione. In un paesino piccolo come quello dove abita, un tipo come lui non è mai stato al sicuro dalle prese in giro, dall’essere schernito e allontanato e, ora come ora, considerato un assassino che non ha pagato il suo debito con la giustizia, ma che le è sfuggito con una scusa è ancora più odiato.

È reale il bigottismo e l’ignoranza delle persone, partendo dai familiari di Daniel, per poi passare per tutti coloro che vivono lì.

Persino Bel, che man mano si ricrede sul ragazzo, all'inizio pensava che in qualche modo avesse raggirato la legge e dentro di lui per molto tempo, anche se ne ha la dimostrazione davanti agli occhi, continua ad avere lo stesso pensiero.

Ho apprezzato anche tantissimo il modo in cui è impostato, soprattutto dal punto di vista di Daniel, i momenti in cui lui è addormentato o ha degli incubi sono fatti molto bene, si avverte la sua paura, la tensione, il disagio che si trasmette in tutto il suo corpo. L’introspezione dei personaggi, i loro sentimenti, Bel, ad esempio, non è un tipo affettuoso, da baci e abbracci, eppure man mano anche il suo carattere cambia, nutre del sincero affetto per Daniel e sviluppa un senso di protezione verso di lui che man mano si trasforma in qualcosa di più profondo.

mercoledì 3 giugno 2015

Recensione di: Legato

Legato 



Trama:
Graham e il suo partner hanno dominato la scena del rodeo per dieci anni consecutivi, ma ultimamente il cuore di Graham non è più coinvolto. È stanco dei lividi, della mentalità dei cowboy e degli attivisti per i diritti degli animali che fanno picchetti a ogni evento. E poi c’è Jackson.
Graham e Jackson sono amici da quando sono ragazzini. Ma dopo un incontro sessuale dovuto a una sbornia avvenuto un anno prima, le cose tra loro sono diventate impacciate. Graham ha accettato di poter essere gay, ma non importa quanto possa sentirsi attratto da un uomo, nel momento in cui i vestiti iniziano a cadere si fa sempre prendere dal panico e scappa.
Poi Graham conosce uno degli attivisti e tutto cambia. Kaz è giovane, idealista e sexy da morire. E Kaz ha un’idea su come far sì che Graham superi le sue paure.
Tutto ciò di cui hanno bisogno è un po’ di corda.
Titolo originale: Roped In
Autore: L.A. Witt e Marie Sexton
Edito da: Triskell Edizioni
Data uscita: 6 marzo 2015

Recensione: 
Protagonista principale nonché voce narrante di questa avventura è Graham Montgomery, un cow-boy fatto e finito che, oltre a lavorare nel mondo dei rodei, è anche un esperto allevatore e curatore di cavalli. La sua controparte sarà il giovane attivista animalista Casper Percy Miller, meglio conosciuto come Kaz.
Sarà proprio al termine di uno di questi spettacoli, tanto amati quanto odiati dai più, che Graham e Kaz avranno il loro primo incontro-scontro da cui scaturirà, successivamente, un’intrigante attrazione che trascinerà i due ragazzi in una piccante relazione fatta di comandi, fiducia reciproca e… qualche metro di corda. Attraverso tante piccole rivelazioni di Graham, apprenderemo stralci del suo passato, dei suoi rapporti con Jackson con il quale ha condiviso, per tanti anni, oltre il successo nelle gare dei rodei, un grande rapporto di amicizia e il rammarico per come poi gli eventi si sono evoluti. 
Graham è una persona davvero particolare. Tranquillo e sicuro di sé quando ha a che fare con tutto ciò che concerne gli animali e in particolare i cavalli, ai quali lui è davvero devoto. La musica cambia, invece, quando si tratta della sua vita sentimentale: timido, impacciato, insicuro, alla ricerca disperata di qualcuno da amare e che lo ami e lo coccoli a sua volta. 
Graham desidera proprio questo: tenerezza e appagamento, senza complicazioni o pensieri che tormentino la sua mente già tanto incasinata. E ad aiutarlo in questo ci sarà Kaz che con la sua innata sicurezza e un pizzico di dominante trasgressività, riuscirà a portarlo allo scoperto, facendogli scoprire nuove emozionanti sensazioni di puro piacere… e non solo sul piano fisico. 
Due uomini molto diversi tra loro, come il giorno e la notte. Uno dice ‘bacon’, l’altro dice ‘soia’. Estremi opposti, ognuno fermamente convinto delle proprie idee di vita, simili soltanto perché condividono la stessa concezione di ciò che è giusto e sbagliato. 
Il cowboy vive una situazione di disagio nell’affrontare la sua sessualità e trova in Kaz colui che lo aiuterà a uscirne e ad accettarsi, anche se con un metodo poco ortodosso come può essere la tecnica dello Shibari, ovvero il bondage con corde in stile giapponese, una pratica che consiste nel creare legature erotiche con corde sul corpo di una persona.
Kaz accompagna Graham alla consapevolezza di se stesso con naturalezza e un pizzico di autorevolezza che mi è piaciuta parecchio, perché non scontata. Kaz è un ragazzo intelligente, è attratto dal bel cowboy, ma è in conflitto con ciò che lui rappresenta. Cercherà di passarci sopra, almeno all’inizio, visto che grazie a poche parole ben studiate e a qualche sguardo mirato, capirà il problema di Graham (la seduzione verbale che mette in atto è davvero molto stuzzicante).
Graham è un sub naturale. Non lo sa, non capisce neanche cosa dovrebbe fare un sottomesso. Sa solo che nel momento in cui Kaz gli dà degli ordini, esclusivamente in camera da letto, e questo va sottolineato, tutti i suoi dubbi e le sue paure spariscono magicamente.
Trovo Graham un personaggio davvero dolcissimo, forse proprio per questa contrapposizione alla figura classica del cowboy.
Il BSDM è il tema che fa da sfondo al libro e lo vediamo in forma molto “casalinga”, senza grandi “attrezzature”. Infatti non fanno la loro comparsa sex toy e cose simili. Come già la trama lascia intuire, troveremo solo un po’ di corde. 


Fonte:  http://www.romanticamentefantasy.it/recensione-legato-di-l-a-witt-e-marie-sexton/
            http://sognandoleggendo.net/legato-di-l-a-witt-marie-sexton/
            https://trelibrisoprailcielo.wordpress.com/2015/03/08/recensione-legato-di-marie-sexton-e-l-a-witt/



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