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giovedì 21 giugno 2018

Patricia Logan e la serie “Master’s Boys”

intervista di Babette Brown


Ho incontrato Patricia Logan in occasione dell’uscita del primo racconto della serie Master’s Boys… e l’ho subissata di domande. È una persona simpaticissima, molto indaffarata ma
sempre pronta a chiacchierare con i suoi numerosissimi fans.





Quando hai cominciato a scrivere? E cosa? Come sei arrivata alle storie BDSM?
Ho cominciato a scrivere full time circa due anni fa, ma la prima pubblicazione risale al 2010. Quando ho pubblicato “Catene d’argento”, il primo tra i miei romanzi che trattava esclusivamente di BDSM – e che si sarebbe rivelato il prequel alla serie Master’s Boys – non avevo in mente di scrivere altro su quei personaggi,
ma il libro ricevette un’accoglienza talmente positiva che decisi di
proseguire. Poi Trick e i sei libri che lo seguono sono diventati un best seller, così ho deciso di continuare. Il BDSM mi ha dato grandi soddisfazioni e ho intenzione di scriverne fintanto che i miei lettori vorranno leggere quello che ho da raccontare. 

Molti autori dicono di scrivere prima a mano e poi
copiare I manoscritti sul computer. Tu come scrivi? Hai un luogo che ti ispira particolarmente? Qualche mania?

Scrivo nel mio studio, al primo piano della mia casa, e sempre al computer. Qualche volta metto su della musica e lascio semplicemente che le parole fluiscano da me.
Hai un preciso processo creativo? Crei delle schede
per ognuno dei tuoi personaggi oppure ti lasci semplicemente guidare dall’ispirazione del momento? E per la trama?

In genere scrivo un riassunto di circa 300 parole in modo da sapere che direzione dare ai personaggi e alla storia. Non mi piace cominciare la stesura di un libro se prima non ho un inizio, una parte centrale e una fine, ma qualche volta sono i personaggi
stessi a decidere dove vogliono andare. Nella mia testa c’è sempre un’immagine di come i personaggi dovrebbero essere e cerco di attenermi il più possibile a tale descrizione. Poi cerco online la foto di un modello che assomigli al mio personaggio e la posto
sul mio gruppo FB per far vedere ai miei lettori come avevo immaginato il personaggio.
Quanto tempo dedichi alla scrittura ogni giorno? E
qual è il tuo posto preferito? Come fai a impedire alla tua famiglia di disturbarti durante la creazione?

Scrivo circa 4 – 6 ore al giorno, anche se mi è capitato di scrivere anche 12 ore di fila quando ero molto presa da una scena. Come ho detto prima, scrivo nel mio studio a casa per sfuggire al rumore della mia famiglia, ma quando diventa impossibile, allora
indosso delle cuffie e ascolto musica rilassante per chiudere fuori la
confusione e concentrami.  

Da dove trai la tua ispirazione?
Più o meno da tutto. Mi piacciono in modo particolare I film gialli e di spionaggio ed è a essi che mi ispiro per le mie trame. Senza però dimenticare tutti i bellissimi uomini gay di film e telefilm. 

Che rapporto hai con i tuoi personaggi? Ti piacciono
tutti o ce n’è qualcuno che ami in particolare?

Alcuni personaggi mi piacciono più degli altri, ed è per questo che non mi stanco mai di inserirli nei nuovi libri. Semplicemente non riesco a lasciarli andare; ad esempio Zack e Cassidy, oppure Phoenix e Wade, ma anche altri. E continueranno ad apparire
anche nei libri futuri, e a tal proposito ho scritto proprio recentemente nelle nuove scene d’amore che li vedono protagonisti.
Cosa mi dici del rapporto con i tuoi fan? Ti vediamo
molto attiva sui social network. Parli regolarmente con i tuoi lettori? Ti suggeriscono idee sulle storie?

Ho un bellissimo rapporto con I miei fan e i miei lettori e sono tutte persone splendide. Non smettono mai di incoraggiarmi e io cerco di dare loro anticipazioni sulle storie nuove e su alcuni personaggi
di quelle vecchie. Spesso mi danno consigli su cosa scrivere, e infatti la serie Silver è nata perché una mia lettrice mi ha supplicato di scrivere un libro per il mio bel poliziotto Tyler.
Questo personaggio appare in ognuno dei libri ambientati in Texas, ma nel primo volume era etero. Per poterlo far innamorare di un uomo ho dovuto uccidergli la moglie e farlo diventare bisessuale, così da potergli dare un amante del suo stesso sesso. Ha
funzionato e i miei lettori ci hanno creduto, che è quello che conta.
Grazie, Patrizia, è stato molto interessante parlare con te.
Grazie per avermi ospitato
Babette. È stato un piacere parlare con te.


http://babettebrown.it/patricia-logan-e-la-serie-masters-boys/

giovedì 29 marzo 2018

Recensione: UN RIFUGIO IN GABBIA di Tempeste O’Riley

Titolo: Un rifugio in gabbia
Titolo originale: Caged Sanctuary
Autore: Tempestre O'Riley
Editore: Dreamspinner press
Pagine: 207

Trama: Kaden Thorn, un chirurgo dentale con una vita tranquilla, non crede che troverà l’amore che tanto desidera. Un attacco omofobo gli è costato l’uso delle gambe, confinandolo su una sedia a rotelle. Ha perso la speranza di incontrare un Dom, o anche solo un compagno con preferenze più convenzionali, che lo ami. Quando la sua migliore amica lo costringe a partecipare a una cena, l’ultima cosa che si aspetta è di conoscere un Dom determinato che riesce a vedere al di là della sua carrozzina.
Deacon James è un architetto e un Dom esigente, ma ha passato gli ultimi due anni senza un sottomesso o un compagno. Quando un suo impiegato lo invita a una cena per conoscere la fidanzata, Deacon fiuta una trappola, ma accetta comunque. Si vanta di essere bravo a giudicare le persone, e quando incontra il giovane dentista, vede oltre la sua disabilità e trova un adorabile sottomesso che suscita in lui qualcosa di più di un semplice interesse.
I demoni e le paure che perseguitano Kade costituiscono per Deacon una sfida a usare tutto quello che ha imparato come Dom per guadagnare la sua fiducia e la sua sottomissione. Ma Deacon è determinato e combatterà per avere Kade al suo fianco e ai suoi piedi.

Dalla trama questa lettura mi ispirava molto, il tema della disabilità associato allo stile di vita BDSM mi intrigava, ero curiosa di vedere come sarebbe stato affrontato il problema motorio di Kade. 

“Grazie.”Deacon si sollevò e inclinò la testa di lato, accarezzandogli pigramente l’orecchio. “Per cosa?”“Il cuscino. La colazione. Per avermi dato una possibilità.” Kade si rese conto che forse quello che stava dicendo non aveva senso, ma il suo cuore doleva da quanto era felice, specialmente per dove si trovava.
“Ti comporti come se ti stessi facendo un favore, ma non è così. Ti ho desiderato sin da quella prima sera a casa della tua amica. Più ti conosco e più ti voglio.”

“Perché tu mi fai molto felice, ragazzo,” mormorò Deacon accovacciandosi accanto a Kade. “Mi poacerebbe che tu indossassi qualcosa che le persone dell’ambiente possano vedere e capire. Qualcosa che ti marchi come il mio ragazzo. Un modo per dimostrare che stai con qualcuno e per dimostrare quanto io sono orgoglioso di te, ma che allo stesso tempo non imbarazzi i tuoi… pazienti e amici più conservatori.”

Ho letto questo libro con piacere. Ho letto come questi due personaggi si trovano come nelle più classiche favole e iniziano a conoscersi un po' alla volta. E questo è un bene.
Kade ha sempre avuto fiducia nel suo lavoro e nella sua vita, ma dopo l'aggressione tutto è cambiato, il suo mondo va in mille pezzi e tutte le sue certezze iniziano a vacillare. Le sue gambe non sono più quelle di prima, non è più capace di compiere tutti quei movimenti che un sottomesso dovrebbe fare per soddisfare il suo signore. Si perde d'animo.
Deacon è l'opposto, è deciso, convinto di quello che fa e conosce. Nemmeno lui si aspettava di trovare Kade a quella cena e nemmeno lui si aspettava di trovarsi di fronte un perfetto sottomesso.

La storia tra i due incarna quello che è il grande messaggio di questo libro, ovvero la fiducia. Non è forse questa la cosa che tutti quelli che si immergono in un rapporto a due dovrebbero ricevere e dare a loro volta? Questo tema viene ribadito più volte, viene sviscerato, viene chiamato con nomi differenti a ogni pagina, ogni carezza che i Kade e Deacon si danno, ogni parola che pronunciano. E il lettore non può che cominciare a sognare che il mondo sia un posto bello dove poter vivere, dove anche le cose più brutte vengono seppellite in favore dell'amore. Deacon si prende cura di Kade fregandosene del suo essere disabile, quello che conta per lui è la sensibilità che Kade dimostra nei suoi confronti, la sua voglia di stare insieme nonostante abbiano gusti sessuali che solo chi è dell'ambiente può capire.

Le scene di sesso ben descritte, abbiamo davanti personaggi che frequentano un club per sottomessi e dominatori, ma ogni rapporto è descritto in modo particolare, senza mai scendere troppo nello specifico e mai in modo volgare. Questa è una cosa che ho apprezzato un sacco. L'errore che spesso si fa è quello di pretendere scene forti per rendere più vera la storia. In questo caso invece,  abbiamo la dimostrazione di come sia possibile rendere efficaci le pagine di un libro con all'interno una storia che parla di violenza, accettazione e perdono. La parte fisica c'è ed è importante, come ad esempio il rituale del collare che sancisce l'unione definitiva di Kade e Deacon, ma non è l'elemento principale. Il messaggio che Tempeste O'Riley vuol mandare al lettore è come sia possibile rialzarsi dopo una brutta caduta, dopo che tutto sembra remarci contro, e come sia sempre possibile essere speciali per qualcuno... contro ogni nostra aspettativa.

Il mio giudizio: Un rifugio in gabbia è un libro che scorre alla velocità della luce. Un libro che serve a tutti coloro che sono scettici nei confronti del BDSM ad avvicinarsi al genere e scoprire come anche una pratica sessuale particolare possa essere la scintilla che fa scoppiare l'amore. Kade si porta dietro un background particolare, non facile, la sua mente è costantemente pervasa dai dubbi, ma da quando c'è Deacon al suo fianco tutto viene rimesso in discussione. Deacon lo sprona, lo incoraggia, lo aiuta a superare i limiti che non sono più solo fisici ma anche mentali. Quello che fanno questi due sono è quello che dovrebbero fare tutti quelli che si amano: venirsi incontro.


http://fidibooksblog.blogspot.it/2017/07/un-rifugio-in-gabbia-di-tempeste-oriley.html?zx=cf2d8599535fbe7a
https://lovellbooks.blogspot.it/2017/07/il-mio-pensiero-in-antemprima.html?zx=911a42408529aeea
http://bancarellalibro.blogspot.it/2017/10/recensione-un-rifugio-in-gabbia-di.html

giovedì 22 marzo 2018

Recensione: The Buttermilk Ranch di Patricia Logan

TITOLO ORIGINALE: The Buttermilk Ranch
AUTORE: Patricia Logan
AMBIENTAZIONE: Texas
TRADUZIONE: Virginia Rustici per Quixote Translations PAGINE: 189 circa
GENERE: Contemporaneo
FORMATO: E-book
SERIE: The Hard Riders – Libro 1°
DATA DI USCITA: 1 Aprile 2017

TRAMA
Wendell Blackowl ha passato tutta la sua vita gareggiando nelle arene del Working cow, dove lavorare a stretto contatto con cowboy sudati tutto il giorno non poteva che animare i suoi sogni bagnati. Anche se privatamente era venuto a patti con la sua sessualità, pubblicamente, Dell si era dovuto costruire una facciata. Quando la sua amata cavalla, Buttermilk, muore, Dell si ritrova come sospeso, così decide di tirarsi su e di fare ciò che aveva sempre voluto fare… aprire un locale vegetariano, eco friendly. Pace Avila, critico musicale molto conosciuto, è stato trascinato a Austin dai tour della musica dal vivo. Quando alcuni amici lo invitano a provare una nuova esperienza culinaria, seppur riluttante, Pace accetta. Tutto pur di rimandare la scadenza dell’articolo che deve pubblicare su un quotidiano nazionale. Non è interessato al cibo vegetariano, né tanto meno a un locale che si chiama Buttermilk cafè, ma nell'attimo stesso in cui i suoi occhi si posano sul bellissimo cowboy, chef del locale, le cose sembrano prendere un’altra piega. Quando Pace, gay dichiarato, entra nel suo locale e nella sua vita, Dell realizza di essere stanco di vivere nella menzogna, e di stare da solo. Quando Madre Natura decide di gettare una tempesta senza precedenti sulla cittadina di Austin, le acque fangose minacciano di spazzare via tutto ciò per cui Dell ha lavorato così duramente, ma con un uomo come Pace al suo fianco, realizza che l’amore può davvero conquistare tutto.


Dopo la morte della sua amata cavalla Buttermilk, Dell Blackowl apre una fattoria di prodotti biologici e successivamente anche un ristorante vegetariano, il Buttermilk Cafè. Insieme a degli amici, Pace Avila si trova a cenare in questo nuovo locale nella ridente cittadina di Westburg, un sobborgo di Austin, anche se la cucina vegetariana non è proprio la sua preferita. Nel momento in cui Pace e Dell si incontrano, l’attrazione scatta fulminea tra questi due bellissimi uomini e Dell in quel momento realizza di non voler più nascondere al mondo ciò che è.

Dell è sì un uomo in pace con se stesso, e pare anche molto sicuro di sé, ma nello stesso tempo è anche timido e inesperto per quanto riguarda il suo rapporto con gli uomini, non avendo mai flirtato o avuto relazioni con nessuno proprio per paura delle reazioni delle persone con cui lavora. Ma quello che vuole veramente è trovare qualcuno con cui dividere la vita e mettere finalmente fine alla sua solitudine sentimentale. Dell non ha mai avuto un amore o un amante, quindi i suoi sentimenti le sue emozioni sono fresche, innocenti e genuine. Quando si innamora di Pace è più che pronto a conoscere l’amore in tutta la sua interezza, sia fisica che mentale e infatti le scene di sesso descritte dalla Logan sono ardenti e passionali, senza che mai scendano nel volgare.

Pace, noto critico musicale trasferitosi ad Austin dopo anni passati a New York, è invece un gay dichiarato, fiero e orgoglioso di ciò che è, molto sicuro di sé, esperto e con una personalità sfavillante, ma anche con un carattere dolce e allegro.

Quando si incontrano durante la festa dell’anniversario del Cafè, è un colpo di fulmine per entrambi e infatti, dopo qualche uscita, tutti e due si rendono conto che tra loro può nascere una bella storia d’amore, di quelle destinate a durare nel tempo. Dell è affascinato da Pace per il suo modo di vestire, per come vive la sessualità, per come non teme il giudizio degli altri. Pace invece è incantato da quest’uomo che per anni ha dovuto nascondere una parte di sé fondamentale, ma che lo ha fatto diventare quello che è oggi, una persona forte e sicura che ha deciso finalmente di uscire allo scoperto.

Il loro amore crescerà piano piano, scopriranno di avere personalità diverse ma con molte cose in comune, come l’amore per la musica di Dell e il piacere del cibo di Pace, che verrà introdotto alla cucina vegetariana… l’amore è anche questo: compromessi.


Insieme all’amore scopriranno anche di avere molti amici che tengono a loro, soprattutto gli amici cowboy di Dell, che accettano semplicemente la sua omosessualità, e quando un evento disastroso causerà molti danni, proprio quegli amici si stringeranno intorno a lui per aiutarlo a riprendersi e Pace capirà ancora di più di volere quell’uomo accanto per sempre. Sempre in quel frangente, ritroviamo anche alcuni personaggi tanto amati da noi fans di Patricia, Phoenix con Wade, Maverick e Rick.

Una bella storia d’amore, con due personaggi forti e nello stesso tempo sensuali ed eccitanti, le scene di sesso sono molto belle, mai volgari, come del resto ci ha abituato Patricia. Premetto che è una delle mie autrici preferite, quindi sono un po’ di parte, ma quello che mi piace dei suoi libri è, tra le altre cose, come tutti i personaggi si intersechino fra loro in un modo o nell'altro.


Adoro come scrive Patricia ha un stile poliedrico, qualsiasi libro che scriva riesce a travolgerti ed emozionarti, ma mi sembra tutto molto affrettato è un po' inverosimile, a 30 e passa anni ancora vergine senza aver mai baciato o essere uscito con un ragazzo il colpo di fulmine arriva e dall'oggi al domani Dell tuba come un colombo, entra in un gay bar, fa outing con la madre, presenzia ad una manifestazione per i matrimoni omosessuali, passa dal nascondersi da una vita a passeggiare mano nella mano facendo effusioni in pubblico (come pubblico intendo una folla !), fa outing con tutti quelli che conosce e ci da dentro come una pornostar. 

Nei libri di Patricia infatti c’è una linea che unisce tutte le sue serie e ogni volta che leggo i suoi libri questi uomini prendono vita, diventano reali con tutti i loro sentimenti ed emozioni. L’amore in tutte le sue forme e il sesso devono essere dati e presi senza nessun pregiudizio e in questo libro lo si capisce benissimo.

In poche parole, questo libro mi è piaciuto molto, mi sono piaciuti i personaggi, così come la loro attrazione che si è trasformata poco per volta in amore, mi è piaciuta la solidarietà in un momento difficile, mi è piaciuta l’amicizia vera, il tutto condito da scene di sesso molto molto hot che non guastano e fanno da contorno al tutto.

Se vi piacciono i cowboy e se vi piacciono delle belle e romantiche storie d’amore con molto sesso… ebbene, questo è il libro che fa per voi! Ve lo consiglio caldamente.

A parte questo particolare la storia è ben sviluppata e la scrittrice racconta con i giusti tempi l'evolversi della relazione tra i due protagonisti. Due uomini che si conoscono al momento giusto e si scoprono piano piano, arrivando ad amarsi. Ho apprezzato Pace e il suo modo di rispettare i tempi del suo partner, visto che Dell non aveva avuto nessuna esperienza precedente, ma avrei voluto più notizie su di lui.

Molto divertenti i personaggi secondari della storia, specilamente il gruppo di cowboy amici di Dell. Sono un branco di pazzi ma che sostengono il loro amico senza farsi nessun problema dell'orientamento sessuale di questi. Bellissimo il loro intervento per aiutare Dell dopo una terribile alluvione che ha colpito il Texas rovinando molte persone.

Una chicca e un piacere per me trovare nel romanzo altri personaggi che ho conosciuto in altri suoi romanzi.

giovedì 15 marzo 2018

Scambio di ruoli - K.C. Wells


TITOLO: Scambio di ruoli
TITOLO ORIGINALE:  Switching it up
AUTORE: K.C. Wells
TRADUZIONE: Aria Zanchet per Quixote Translations
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK: Sì 
PAGINE: 67
USCITA: 9 Ottobre 2017
LIVELLO DI SENSUALITA': Alto

TRAMA: Per il trentesimo compleanno di Jay, Brenden, il suo migliore amico etero, lo porta in un gay bar. Grande idea, tranne per il fatto che è pieno di tipi che sembrano pensare che Jay sarebbe perfetto sotto di loro. C’è solo un problema: anche se Jay ha il tipico aspetto di un twink, non è affatto un passivo. E quando osserva i bellissimi uomini muscolosi all’altro capo del bar, capisce che non vale la pena perdere tempo. Riconosce un attivo, quando ne vede uno.
Dean ne ha avuto abbastanza dei ragazzi che pretendono che lui sia il loro Daddy. A peggiorare il tutto c’è il fatto che quei ragazzi sarebbero proprio il suo tipo. Dean non si fa illusioni, è consapevole del suo aspetto, ma ci deve pur essere almeno un ragazzo in quel bar che voglia essere l’attivo con lui, no?
A volte non puoi tornare a casa… e a volte, quando lo fai… non vai più via.

Jay ha compiuto trent’anni e il suo miglior amico Brenden vuole festeggiarlo portandolo in un bar gay. Ottima idea visto che Jay è gay e anche single, ma il suo amico etero non sa che è anche un amante convinto del BDSM e che l’apparenza spesso inganna, almeno per quanto lo riguarda. Jay infatti ha l’aspetto di un twink ma è un Dom, con uno stile di vita particolare che preferisce non sbandierare ai quattro venti.
La serata non sembra procedere nel migliore dei modi, Jay infatti attira l’attenzione di molti bei maschioni, ma purtroppo tutti convinti che sia un passivo e dunque respinti all’istante, con sconcerto dell’ignaro Brenden, forse un po’ troppo interessato al mondo gay di quanto ci si aspetterebbe da un etero.
Dean invece è un muscoloso e affascinante capomastro, anche lui single e desideroso di trovare un compagno, ma anche per lui la serata è deludente. Molti ragazzi lo hanno approcciato vedendo in lui un Dom rude e dominante, mentre i suoi desideri sono molto diversi dall’apparenza.

“A Jay piaceva parlare, conoscere qualcuno, scoprire cosa funzionasse con loro, che tasti toccare. Infilarsi nella testa di un ragazzo...”
Un libro che comincia come una storia dolce, dai toni leggeri e, a tratti, ironici ma che affronta nella sua, purtroppo, brevità diverse tematiche.

“Oh, Jay non si faceva illusioni. Era consapevole del suo aspetto. Alto un metro e settanta, con una corporatura esile e dei lineamenti che smentivano i suoi trent’anni su questo pianeta.”
Jay è un trentenne dai tratti delicati, un aspetto che non collima con la sua natura di dominatore portandolo, inevitabilmente, ad essere approcciato dagli uomini sbagliati e rinunciando, pertanto, alle interazioni sociali. Convinto dall’amico e collega Brenden a uscire incontra Dean, alto muscoloso ma che racchiude in se un animo dolce. Il suo lavoro di capomastro si basa essenzialmente sul gestire con autorità diversi operai ma brama ardentemente qualcuno che si prenda cura di lui nel privato.

"Dean deglutì, ogni parvenza di sicurezza in se stesso era sparita."Preferisco cedere il controllo" sussurrò. Jay lo fissò in silenzio, il rumore del traffico oltre la finestra dell’appartamento in sottofondo. “Vai avanti” lo spronò. Dean lo fissò. “Io non faccio queste cose. Voglio dire, di solito non mi confido con le persone. Quindi cosa c’è in te, Jay, che mi fa comportare in modo così strano?”
Esiste l’amore a prima vista? Il colpo di fulmine? È questo che si domandano Jay e Dean. Jay ha paura, paura perché troppe volte si è ritrovato col cuore spezzato e scappare gli sembra l’unica opzione possibile.

“Dio solo sapeva se Jay voleva credere che là fuori ci fosse qualcuno perfetto per lui. Ma nel profondo, nel posto in cui aveva seppellito il dolore, la sofferenza e i rimpianti, sapeva quello che succedeva di solito, quando si cedeva alle illusioni. Si finiva per farsi male”
Dean non intende rinunciare ai sentimenti nati dall’incontro con Jay, con la complicità di Brenden saprà riconquistarlo? 
Il caso, o la buona stella, fa incontrare questi due uomini soli, delusi dalle precedenti relazioni, e l’intesa immediata che provano l’uno per l’altro sembra promettere molto bene, ma potrà diventare qualcosa di più?
Un libro che parla di stereotipi e paure, narrato con un linguaggio semplice, fresco, con una dolcezza che ti riscalda il cuore, senza tralasciare momenti veramente hot. Infine voglio spendere due parole per l’amico Brenden che si dichiara “etero”, ma sarà poi così etero? È un ragazzo dolce, il cupido di Jay e Dean, un personaggio, di cui, mi piacerebbe leggerne la storia.
Romanzo breve molto piacevole, con due protagonisti interessanti e simpatici nei quali è facile immedesimarsi. La parte sessuale ed erotica è predominante, ma ben descritta e mai volgare. La brevità del testo probabilmente non ha permesso uno sviluppo ideale della parte romantica, ma nel complesso è un bel racconto e lo consiglio.

https://trelibrisoprailcielo.com/2017/10/13/recensione-scambio-di-ruoli-di-k-c-wells-9-ottobre-2017/
http://fidibooksblog.blogspot.it/2017/10/scambio-di-ruoli-di-kc-wells.html

lunedì 28 agosto 2017

Recensione: "MASTER'S BOYS" di Patricia Logan

Genere: M/M
Editore: Amazon
Uscita: 2014

La serie di cui voglio parlarvi è della fantastica Patricia Logan con i suoi Master’s Boys.
Tutta la serie si basa sul BDSM, Patricia ci ha messo ore e ore per far capire ai lettori che è tutto consensuale, che ci si può fermare in qualsiasi momento e che nessuno tortura nessuno. Si tratta di fiducia tra Dom e Sub e va solo che ammirata. È stato un piacere leggere questa bellissima serie, mi ha fatto provare una vasta gamma di emozioni, dalla disperazione alla gioia immensa. È un riscatto per tutte quelle persone che non hanno casa o famiglia e che si meritano un posto da chiamare casa e delle persone che li amino. Un enorme grazie a Patricia per aver condiviso con noi il suo mondo e i suoi fantastici ragazzi, mi sa che hai reso felice più di una lettrice. 




Trick (Libro primo)
È da quando aveva quattordici anni che “Trick” Wade, solo e abbandonato da tutti, è costretto a prostituirsi
e a cercare di sopravvivere nelle desolate strade di Los Angeles. In un freddo e piovoso mattino di quattro anni dopo, mentre se ne sta rannicchiato sotto un portone e una costosa Mercedes gli si ferma davanti e abbassa il finestrino, Trick ringrazia la sua buona stella. Phoenix, conosciuto anche come Master P,  può sembrare un Dom grande e spaventoso ma ha un debole per i ragazzini nei guai, e quando vede il giovane scosso da brividi di freddo non può fare a meno di fermarsi e farlo salire. Quello che trova, però, è un’anima spezzata e un sub naturale. Lo porta con sé al club dove lavora, DOMZ.com, per istruirlo e in breve i due formano un’accoppiata esplosiva. Ma quando Trick comincia a provare dei sentimenti per lui, Phoenix è costretto a ricordargli che si tratta solo di un gioco, anche se lui stesso rimarrà profondamente scosso dalla lite che ne segue. L’incontro dei due uomini è destinato a risolversi in un fallimento oppure sapranno trovare un equilibrio che vada bene per entrambi?



Jett (libro secondo)
Jett è un ragazzino tosto dal passato tormentato. L’unico modo che ha per sopravvivere è spacciare droga nei quartieri più malfamati di Los Angeles. Quando finisce in una retata della poliziache ha lo scopo di ripulire le strade da quelli come lui, si ritrova con le spalle al muro. Per sua fortuna, l’ispettore Cassidy Ryan riconosce in lui del potenziale e chiede aiuto a un amico.
Phoenix, nella sua veste di Master P, è conosciuto per prediligere i sub giovani. Quando gli viene raccontato che il ragazzo è in grave pericolo, accetta di portarlo con sé al DOMZ.com, il club per il quale lavora, e offrirgli un posto sicuro dove stare, oltre a un po’ di addestramento alle pratiche BDSM.
Benché provenienti da situazioni diverse, ma con lo stesso carattere, Phoenix e Jett non faranno altro che scornarsi l’un l’altro finché il Dom non metterà il ragazzino al suo posto e gli insegnerà un po’ di rispetto. Riusciranno i due uomini a trovare un punto d’incontro e sarà capace Jett di accettare la sua vera natura, quella che ha rinnegato per tutta la vita? 



Kaden (libro terzo)
Ricco e viziato, Kaden Markwell non impara facilmente le lezioni che la vita gli impartisce – anche se a lui piace vederla diversamente.

Un giorno però passa il limite, facendosi cogliere in un atto che, se venisse rivelato ai media, metterebbe in imbarazzo il suo milionario padre e a repentaglio la carriera di sua madre. A quel punto, Kaden è costretto a obbedire al genitore, che lo spedisce da un vecchio amico di famiglia nella speranza che metta la testa a posto.
Al DOMZ.com Kaden non ha più alcun potere e non ci mette molto a rendersi conto che far leva sul proprio bel visino e il proprio fascino fanciullesco non è una gran strategia – a meno di non volersi ritrovare imbavagliato e legato a gambe aperte.
Quando Padron R, un esperto dell’arte dello Shibari, interviene per insegnargli due o tre cosette sul controllo, l’esito è incerto: riuscirà Kaden a trovare il proprio lato remissivo, o finiranno per farsi entrambi male?


Grit (libro quarto)
A diciott’anni, Grit ha già vissuto una vita intera. Dopo una tragedia in tenera età, a cui ha trovato un rimedio che forse è peggio del male, viene sbattuto fuori dall’unico posto che ha mai chiamato casa. Per le strade di Los Angeles, deve arrangiarsi e trovare da solo i mezzi per sopravvivere – ammesso che ne abbia ancora voglia.
Quando due improbabili eroi s’intromettono nella sua vita, Grit accetta con riluttanza la sicurezza che sembrano promettergli. In un mondo dove può solo osservare ma gli è proibito partecipare, impara a relazionarsi sia col proprio presente che col futuro. Del resto, è uno che atterra sempre in piedi.
Finché un incontro casuale  con un dominatore incredibile non rivoluziona il suo mondo. Là dove Grit ha
sempre seguito le proprie regole, questo Padrone dal cuore tenero vuole controllarlo ­­- e il suo desiderio di acconsentire rischia di mandare tutto il suo universo a gambe all’aria. Riuscirà Grit ad accettare i cambiamenti nella propria vita? Sarà il controllo di questo Padrone a condurlo alla libertà a cui  tanto anela?

 

Stix (libro quinto)
Stix è un giovane che cerca di andare avanti come può. Quasi cinque anni fa ha dovuto lasciare il suo primo incarico da bracciante dopo essere stato beccato nel granaio col figlio del proprietario. Da allora, si considera fortunato ad aver trovato lavoro al ranch “Lazy E Dude” nella sperduta cittadina di Westburg, in Texas. Stix, soprattutto, sa di essere diverso. Le cose che meglio conosce e ama sono i cavalli e il cuoio, ma sente che gli manca qualcosa… 



Con (libro sesto)
Costretto a una scelta sbagliata per sopravvivere a un passato crudele, Theo Kargakos si sente pieno di rabbia e amarezza. Quando sua sorella gemella rimane quasi uccisa in un incidente d’auto, Theo non esita ad accettare il primo lavoro che trova pur di pagare le cure mediche; è solo e disperato, ma anche letteralmente pronto a mettersi in ginocchio pur di salvarle la vita. 
Dietro lo pseudonimo di Con, Theo non tarda ad appassionarsi all’industria del sesso, tanto che, quando i Dom super-sexy di Zack intervengono per insegnargli due o tre cosette, si scopre decisamente interessato ad approfondire l’argomento. Quello che non si aspetta, però, è di incontrare un uomo che non riesce a dimenticare… ma forse DOMZ.com può finalmente garantirgli la libertà.



Segreti (settimo libro)
Segreti è stato scritto per tutti coloro che amate i reality e le serie di narrativa. Quando finite una serie, non vi rimangono forse in testa svariati quesiti sul futuro dei personaggi? Del resto, questi rimangono vivi nelle nostre teste come nel momento in cui leggevamo le loro storie.
Unitevi a quest’incontro con Promohomo, l’autore e l’arcinota Vesper – seduti su comodi divanetti insieme a tutti i Dom e ai rispettivi sub – per un’intervista a caccia di retroscena succulenti. Venite a godervi il lato B di DOMZ.com, nel libro che ne porta alla luce tutti i più torbidi segreti.



lunedì 14 agosto 2017

Recensione di: Quando tutto il mondo dorme di J.A. Rock & Lisa Henry

TITOLO: Quando tutto il mondo dorme
TITOLO ORIGINALE: When all the world sleeps
AUTORE: J.A. Rock & Lisa Henry
TRADUZIONE: Raffaella Arnaldi
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Bdsm, Contemporaneo
EBOOK: Si
PAGINE: 381

Trama:
Daniel Whitlock è terrorizzato all’idea di addormentarsi. E non senza motivo: è sonnambulo, e non ha coscienza o memoria delle proprie azioni. Incluso l’aver incendiato la casa di Kenny Cooper, con lui dentro, dopo che Kenny lo ha pestato brutalmente solo perché gay. Tornato nella piccola cittadina di Logan dopo aver scontato la sua pena in carcere, Daniel si isola in una casa nel bosco e ogni sera si incatena al letto.
Come gli altri abitanti di Logan, il poliziotto Joe Belman non crede all’assurda linea difensiva di Daniel. Ma dopo averlo salvato da un incendio di rappresaglia, scopre che il giovane potrebbe non essere quello che tutti pensano, ovvero un assassino, un bugiardo, un pazzo drogato. Bel si impegna a tenere sotto controllo Daniel ogni notte, per il bene della popolazione. Lo trova affascinante, ma cerca di ignorare questi sentimenti.
Eppure, a mano a mano che Bel viene attirato nel mondo oscuro di Daniel, scopre che gli piace avere il controllo. E abbandonarsi a Bel dona a Daniel la sola pace che abbia mai conosciuto. Ma i demoni non lo lasciano stare, e avrà bisogno che il poliziotto li uccida una volta per tutte. Sempre che lui sia disposto a rischiare ogni cosa per stare al suo fianco.
Il BDSM sembra andare molto di moda nei libri negli ultimi anni; si trovano romanzi di ogni genere a riguardo e, pur essendo un’amante dell’argomento, mi rendo conto che chi scrive sa poco o nulla dell’argomento: questo per quanto riguarda i libri a tematica m/m; gli hot meglio non commentarli e non fare nomi, ma ovviamente tutti conoscono saghe tanto famose che spacciano personaggi scialbi e grigi come dei master e le loro sottomesse sono solo delle donne fragili e prive di carattere.
Beh, udite udite, il BDSM non è affatto quello che leggete nei libri, almeno non nella maggior parte di essi, ovvero quelli che vanno tanto di moda ultimamente.
Tutto questo discorso sul BDSM è perché il libro che mi accingo a recensire lo ha fra gli avvertimenti.
Dunque il libro in questione, seguendo la trama, dovrebbe affrontare due argomenti decisamente complessi, il primo come ho detto è il BDSM, mentre il secondo sono i disturbi del sonno.

Libri come quelli di E. L. James hanno condotto fuori strada molte persone, molti lettori che si sono accostati all'argomento per la prima volta. Coloro che sono vicini a queste pratiche sessuali affermano in primis che il loro è un gioco, una forma erotica che si sperimenta fra due persone estremamente affiatate fra loro, complici e che hanno estrema fiducia l’una con l’altra. Non c’è mai una sottomissione completa, ma più che altro complicità. Una complicità e una fiducia che porta uno dei due ad affidarsi completamente al Dominante e/o al suo compagno.
Altro punto importante è chi fa il BDSM: nell'immaginario popolare tutti pensano sia una forma di perversione, ma non è così, assolutamente; è una pratica erotica che in Italia è praticata da quasi 4 milioni di persone e un punto fondamentale per praticarlo, oltre all'estrema fiducia nel proprio partner, è che nessuno dei due sia costretto a farlo, deve essere una libera scelta di entrambi, tanto da portare al piacere entrambi. Ovviamente in queste pratiche, in questi giochi ognuno ha il proprio ruolo, quello dove un membro della coppia porta a prevalere sull'altro, ma non sempre e non nella vita di tutti i giorni, solamente durante i loro giochi.
Ho apprezzato il libro, e anche molto, e in 300 pagine affronta molti argomenti e non tutti sono legati al BDSM e ai disturbi del sonno. Si parla di bullismo, di omofobia, di mentalità ristretta e di odio. Leggendo mi sono resa conto che il filo conduttore di questa storia è molto più complesso, come è semplicistico limitare un rapporto BDSM quello che man mano nasce fra i due protagonisti Daniel e Bel.
La componente sado-maso gioca un ruolo fondamentale ma, di fatto, il romanzo si connota come un BDSM insolito giacché qui non siamo in presenza di una coppia che trae piacere da certe pratiche sessuali. Daniel non ricerca la sofferenza per godere, in realtà non è qualcosa che lo eccita e nemmeno gli piace, semplicemente la utilizza per lenire il suo disagio, per tenere sotto controllo il Mr. Hyde che alberga nella sua psiche e che gli fa paura; lo utilizza “per trovare un centro, per andare avanti. Per prendere e dare, e non essere solo in trappola”.  
Daniel è un uomo adulto, un uomo che ai fatti del libro ha molti problemi, il disturbo del sonno lo ha perseguitato per tutta la vita, sin da quando era bambino, ma al momento è solo un problema, poi c’è tutto il resto, quello che è scaturito dopo, non solo per il suo disturbo. La parte del disturbo del sonno la trovo ben trattata, come ho scritto e ho scoperto nelle mie ricerche forse è un po’ più accentuata e resa più turbolenta di quello che realmente è nella realtà, ma penso anche che anche questo genere di disturbi varino da persona a persona. E penso che per Daniel sia peggiorato con il passare degli anni. Da bambino i genitori non lo hanno preso come un problema, come se fosse colpa del figlio quanto accadeva mentre lui dormiva; la cosa che mi ha lasciato senza parole, perché è un atteggiamento possibile e che farebbero in molti, è stata la decisione della madre di portarlo dal prete invece che dal medico. Come se i problemi di suo figlio potessero essere risolti parlando con un prete, bah.
Penso che la totale mancanza di fiducia e di empatia da parte dei genitori abbia reso con il tempo insicuro Daniel; i primi a considerarlo malato e strano sono loro, pertanto quello che doveva essere un problema che man mano sarebbe passato con la pubertà lo ha perseguitato per tutta la vita, agitandolo, rendendolo ansioso e pertanto stressandolo. Il suo essere diverso sotto molti punti di vista poi ha peggiorato la sua vita anche quando era sveglio, il suo essere gay lo ha portato a essere soggetto di prese in giro e bullismo, fino a quando tutto non è scaturito in una violenza, in un pestaggio che ha segnato profondamente il ragazzo.
Il suo subconscio in seguito lo ha portato a fare qualcosa di molto stupido, di cui lui non ricorda nulla, ma per cui si sente in colpa e così aumentano i problemi, tutto si accumula: la solitudine, visto che, tornato in città dopo aver scontato la sua pena, tutti lo odiano e lo allontanano. C’è il senso di colpa per quello che ha fatto; non lo ricorda, ma sa di aver ucciso una persona e poi la carenza di sonno, già perché se prima non era un problema, ora si è aggiunta l’ansia di poter fare del male a qualcuno, che mentre dorme potrebbe uccidere ed è un pensiero che non lo abbandona mai e infine gli incubi, la paura costante. Sono tutte cose che portano Daniel sull'orlo del baratro, eppure lui cerca di andare avanti, di sopravvivere. Mai una volta ha pensato di farla finita; ha creduto che se fosse morto sarebbe stato meglio, ma mai una sola volta ha cercato di togliersi la vita. Secondo me questo atteggiamento lo rende un personaggio interessante, anche decisamente forte caratterialmente, visto che dopo quanto gli è accaduto ancora non è crollato.
Daniel pensa anche che deve soffrire e provare dolore per quello che ha fatto, ma io sono del parere che per ogni azione ci sono delle conseguenze. Non dico che uccidere sia giusto, assolutamente no, ma Kenny Cooper era un bullo, un uomo violento che ha quasi ucciso Daniel terrorizzandolo e facendolo finire in ospedale per molto tempo. Probabilmente, se lui si fosse comportato in maniera differente, nel subconscio di Daniel, quella parte in cui relegava ogni sentimento, l’odio non sarebbe venuta a galla e non avrebbe incendiato la casa con Kenny dentro. C’è un famosissimo detto che dice "Chi semina vento, raccoglie tempesta". Kenny fino a quel momento non era mai stato punito, nemmeno per aver quasi ucciso Daniel. Si riteneva in diritto di poter fare tutto quello che voleva perché Daniel agli occhi di tutti era strano e perché gay, anche la polizia non ha fatto nulla e alla fine, anche se nel modo più errato, l’odio di Daniel è venuto a galla, mentre dormiva, lo faceva inconsapevolmente, mosso dalla paura, ma lo ha portato a uccidere.
Quell'avvenimento di cui non ricorda nulla ha segnato la sua vita inevitabilmente ed anche questa volta le persone che dovevano essergli vicine lo hanno abbandonato, incolpandolo prima di essere stato picchiato e poi vergognandosi di quello che aveva fatto e della sua presunta follia.
 
E così Daniel per tutta la vita ha cercato di trovare metodi alternativi per dormire, e qui entra in gioco in BDSM.

Con il suo ex lo praticava, anche se la cosa non lo eccitava.

Alla fine si arriva a capire che Daniel ha bisogno di qualcuno che gli detti delle regole, questa routine lo tranquillizza portandolo poi a essere più tranquillo la notte. Il dolore lo cerca solo perché pensa di dover essere punito, di dover espiare ancora un crimine di cui non ricorda nulla e perché crede sia l’unico modo per riuscire a dormire e a tenere sotto controllo il suo sonnambulismo.

Da parte sua Bel trova eccitante dare ordini, è una sorta di BDSM molto soft il loro, ma lui di certo non è un master, come Daniel non è un sottomesso. Però ammetto che mi piace come è stata trattata questa parte, non si è spinta come una vera e propria dominazione, tutt'altro e alla fine ha portato i due a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altro.




Il libro nel suo complesso mi è piaciuto molto; la trama è lineare, non originalissima, ma perché dal mio punto di vista è molto reale, sia per i problemi di Daniel, ma soprattutto per quello che è costretto a sopportare per via degli altri. L’odio costante, la solitudine e la derisione. In un paesino piccolo come quello dove abita, un tipo come lui non è mai stato al sicuro dalle prese in giro, dall’essere schernito e allontanato e, ora come ora, considerato un assassino che non ha pagato il suo debito con la giustizia, ma che le è sfuggito con una scusa è ancora più odiato.

È reale il bigottismo e l’ignoranza delle persone, partendo dai familiari di Daniel, per poi passare per tutti coloro che vivono lì.

Persino Bel, che man mano si ricrede sul ragazzo, all'inizio pensava che in qualche modo avesse raggirato la legge e dentro di lui per molto tempo, anche se ne ha la dimostrazione davanti agli occhi, continua ad avere lo stesso pensiero.

Ho apprezzato anche tantissimo il modo in cui è impostato, soprattutto dal punto di vista di Daniel, i momenti in cui lui è addormentato o ha degli incubi sono fatti molto bene, si avverte la sua paura, la tensione, il disagio che si trasmette in tutto il suo corpo. L’introspezione dei personaggi, i loro sentimenti, Bel, ad esempio, non è un tipo affettuoso, da baci e abbracci, eppure man mano anche il suo carattere cambia, nutre del sincero affetto per Daniel e sviluppa un senso di protezione verso di lui che man mano si trasforma in qualcosa di più profondo.

giovedì 25 maggio 2017

Una mano forte di Catt Ford

...“Devi imparare a chiedere quello che vuoi,” lo rimproverò
gentilmente Damian. “Come fa
qualcuno ad accontentarti, se tu non fai sapere cosa desideri?”...
..."Stai mentendo, mentre di solito sei un uomo sincero," puntualizzò Ashley. "Guarda, Ian, non sei tenuto a dirmi nulla, nonostante mi farebbe piacere sentire ogni minimo dettaglio, ogni gemito, e lamento, con una perfetta descrizione di come appare il suo splendido fondoschiena quando è arrossato, ma è tuo. ancor peggio, tu hai cominciato a essere suo."
"E' questo che mi spaventa," ammise Damian all'improvviso, sorridendo mestamente.
Ashley appoggiò una mano sullla spalla di Damian. "Noi pensiamo di essere in carica, ma noi poveri, che stiamo al comando, siamo i veri schiavi. Dobbiamo fare tutto noi e dobbiamo riuscire a dare le sensazioni di cui sono alla ricerca le persone che abbiamo sottomesso, per non farli lamentare e farci cadere in disgrazia," terminò drammaticamente Ashley...

TITOLO: Una mano forte
TITOLO ORIGINALE: Strong Hand
AUTRICE: Catt Ford
TRADUZIONE: Cinzia Labo
CASA EDITRICE ITALIANA: Dreamspinnerpress in italiano 2014
CASA EDITRICE ORGINALE: Dreamspinnerpress 2009
GENERE: M/M - BDSM

Trama: Nicholas Sayers ha bisogno di denaro per poter frequentare gli studi e si fa assumere come assistente da un famoso fotografo, Damian Wolfe. Deve solo aiutarlo a fare fotografie, giusto? Sbagliato. Nick non si è mai fatto domande su se stesso, su che tipo di uomo possa essere e cosa voglia veramente nella sua vita, ma lavorare per Damian durante scatti di foto BDSM gli apre gli occhi su ogni sorta di possibili esperienze sessuali e molte di queste includono il bellissimo Damian Wolfe.
Damian ha dei seri dubbi nel lasciarsi coinvolgere in una storia con un giovane che non conosce niente di ciò che riguarda lo stile di vita BDSM, ma lo spirito di avventura di Nick e il suo umorismo nell’approccio con questa nuova esperienza sono troppo affascinanti per poter resistere. Nonostante si renda conto della possibilità che possa essere un errore enorme, Damian coinvolge Nick in quella vita.
Destreggiarsi al limite del proprio controllo, la sottomissione e il dolore eccitano Nick più di quanto avrebbe mai pensato fosse possibile. Grazie a Damian, impara a conoscere i propri desideri più nascosti e scopre che cedere il controllo di se stesso non lo rende debole. Concedere il controllo del proprio piacere sessuale a qualcun altro aumenta il suo piacere. Il contrario è vero per Damian: il controllo lo eccita. Così cominciano a esplorare insieme i loro confini verso la sensualità, non aspettandosi di trovare l’amore lungo la strada.

Catt Ford è riuscita a mantenere la trama durante tutto il romanzo, raccontando della paura, dell'ingenuità e delle insicurezze dei protagonisti senza tralasciare le scene hot. I due protagonisti sono ben delineati e anche i personaggi secondari hanno una loro importanza nella storia e nell'evoluzione dei due uomini; non vengono semplicemente buttati lì per aumentare il numero delle pagine, ma hanno una vita loro che si interseca con quella di Damian e Nick.

In questo romanzo troviamo molti oggetti noti in ambito Bdsm: costrittori, pinze per capezzoli, bacchette, frustini, pantaloni in pelle super sexy, corsetti in pelle o lattice, collari e guinzagli e chi più ne ha più ne metta.
Quello che scopriamo in questo libro che io ho trovato estremamente eccitante ed incredibilmente dettagliato, ma soprattutto, veritiero, è un giovane ragazzo che scopre di avere delle pulsioni particolari, che non aveva mai sospettato di avere.
Abbiamo anche un Dom, un dominatore, che è uscito dal giro, perché stanco di essere ferito sentimentalmente dai suoi sottomessi.
E qui vi state chiedendo: come può un sottomesso ferire il dominatore?
Può farlo, perché è il sottomesso ad avere tutto il potere nel rapporto.
Lui può decidere se andare avanti o fermarsi, se ubbidire o meno, se dare completa fiducia al suo Dom o scappare a gambe levate. Il Dom ha solo il potere di dare ciò che desidera al sottomesso e di ricavarne piacere esso stesso, tutto qui.
Comunque, torniamo alla storia.
Nicholas è un ragazzo giovane, che studia scultura all’università e per pagarsi gli studi, lavora come assistente fotografo per Damian ed è proprio grazie a Damian, a una sua richiesta per una fotografia, che scopre di avere queste pulsioni, questi desideri, che non credeva possibile nella sua persona.
È timido, spaventato da ciò che non conosce e fa una fatica tremenda a fidarsi degli altri, eppure sente questo irresistibile desiderio di affidarsi a Damian per entrare lentamente nel mondo del BDSM.

sabato 30 gennaio 2016

Wyatt: Invitation Only Vol. 4 - Patricia Logan quatēr



Sesso e BDSM non sono necessariamente due realtà distinte, possono esistere contemporaneamente o indipendentemente e, in entrambi i casi, possono essere ugualmente intensi e appaganti.

Offrire la propria sottomissione a qualcuno richiede una straordinaria dose di fiducia, per non parlare del coraggio e della sicurezza, e quella fiducia non può essere tradita. Ma attenzione, accettare la sottomissione di qualcuno è, ugualmente, un atto di affidamento: bisogna essere consapevoli del fatto che una grande fiducia viene riposta in te e rispettarla perché, una volta persa, è impossibile guadagnarla di nuovo.
E questo è uno dei segreti della dominazione sessuale: la sottomissione non si chiede, piuttosto si guadagna. Ed essere una persona degna di fiducia è un elemento fondamentale in questo scambio.

Quando guardi a questo tipo di relazione dall’esterno, puoi immaginare che i due partecipanti si trovino in posizioni sbilanciate, particolarmente in una relazione di dominanza e sottomissione. Ma è vero piuttosto il contrario: dominante e sottomesso sono due facce di una stessa medaglia, ugualmente dipendenti l’uno dall’altro.
Ed è sulla fiducia che lega i due partner che si basa tutto, è il perno che li mantiene allo stesso livello. Quando una relazione BDSM è sbagliata è a causa dell’assenza di fiducia e quindi, per estensione, di rispetto.


Le emozioni dei partner coinvolti in una relazione dominatore/sottomesso hanno in genere bisogno di maggiore sostegno, attenzione e comprensione rispetto ad altri tipi di rapporto; per questo c’è un bisogno costante di comunicazione. La fiducia necessaria per mettere a nudo i tuoi sentimenti più onesti è profonda e non può essere messa in discussione.

giovedì 28 gennaio 2016

Wyatt: Invitation Only Vol. 4 - Patricia Logan ter



La frase che più mi ha colpito è: "ma alla fin fine non era mai stata altro che una ricorsa alla gratificazione sessuale; non c'erano state altre emozioni coinvolte a parte il desiderio..."
Ed è purtroppo quello che avviene spesso a mio parere, cioè non sentire la connessione emotiva vera e propria con lo slave, ma essere semplicemente uno strumento che esso utilizza per arrivare al piacere. 
La Mistress non viene servita per il puro piacere di servirla, ma semplicemente perchè ci si aspetta il piacere come premio.

Per questo motivo concedo poche occasioni, perchè detesto nella maniera più profonda questo genere di situazione.


martedì 26 gennaio 2016

Wyatt: Invitation Only Vol. 4 - Patricia Logan bis





Submissive
Persona che ama cedere il controllo all’interno di una relazione di trasferimento di potere fisico e psicologico/emotivo, anche spazio/ temporalmente limitata. La sottomissione può essere limitata alla sola sfera sessuale, o estendersi a comportamenti e periodi della vita quotidiana.
La sua controparte è il Dominant

Dominant
Persona che ama assumere il controllo all’interno di una relazione di trasferimento di potere fisico e psicologico/emotivo, anche spazio/temporalmente limitata. La dominazione può essere limitata alla sola sfera sessuale, o estendersi a comportamenti e periodi della vita quotidiana.


http://www.legami.org/bdsm/bdsm_dettaglio.asp?sez=Pervipedia&ID=843&titolo=Ruoli%20nel%20BDSM

sabato 23 gennaio 2016

Wyatt: Invitation Only Vol. 4 - Patricia Logan


TRAMA: Da quando ha ereditato il Lazy E – Cascina, ranch e agriturismo, Jenny Thorne non ha più avuto un attimo di pace. Gli amici le ripetono che, bella com’è, dovrebbe trovarsi un uomo che le tenga compagnia, ma fra una cosa e l’altra, la donna non ha mai trovato il tempo di esplorare il suo lato selvaggio… almeno finché in città non apre l’Invitation Only.
Rand Jeffers è il nuovo, richiestissimo Dom dell’Invitation Only, club BDSM con clientela mista, e gli piace impartire punizioni sia agli uomini che alle donne. Rand, però, è anche una persona molto sola, e quando una sera incontra questo schianto di fanciulla al locale, rimane tramortito dall’intensità dei suoi baci, e si affretta a invitarla a tornare la sera successiva, per guardarlo in azione; del resto la donna sembra essere alquanto incuriosita da certe pratiche.
Wyatt Chambers è un motociclista che sfoggia lunghi capelli e un’aria da duro, e quando arriva in città e passa all’Invitation Only per trascorrere una notte all’insegna della sottomissione, si imbatte in Padron Rand, che a quanto pare sa premere i tasti giusti. L’idillio con lo splendido Dom e la dolce Jenny, però, rischia di incrinarsi quando al club si presenta la sua ex-ragazza…


TITOLO: Wyatt
TITOLO ORIGINALE: Wyatt
AUTORE: Patricia Logan
TRADUZIONE: Ilaria D’alimonte
CASA EDITRICE: Westburg Publishing
GENERE: BDSM


La serie Invitation Only è collegata al romanzo Catene d’argento e alla serie Master’s Boys.
Iniziare con Catene d’argento è consigliabile, anche se non strettamente fondamentale, invece è opportuno leggere prima la serie Master’s Boys.


E' una serie di libri molto interessante e anche se ritengo che la dominazione uomo su uomo sia differente, ho trovato in questo libro alcuni punti in comune con la dominazione donna su uomo.

La Safeword ("parola di sicurezza") è una parola convenzionale, che pronunciata nel corso di un rituale o di una scena BDSM ha come conseguenza l'immediata cessazione dell'azione.[1] In questo modo il sub ha la garanzia che in ogni caso saranno rispettati i suoi limiti fisici e morali.
La scelta della safeword è parte del gioco e di norma viene decisa insieme, tenendo conto che necessariamente non deve essere una parola usata comunemente per esprimere dolore, paura, compassione, ecc... e quindi si eviteranno parole come: "basta", "pietà", "perdono", "mi fai male", "aiuto", etc.
La parola scelta è preferibilmente corta e facile da ricordare. Alcuni usano i colori "rosso" (safeword), "giallo" (richiesta di rallentare), "verde", (richiesta di proseguire). Altri usano i numeri con lo stesso significato.
Quando non sia possibile utilizzare la voce, ad esempio perché il sub è imbavagliato, si può utilizzare un gesto come segnale di sicurezza (Safe signal), a cui si applicano tutte le considerazioni fatte per la safeword.
L'uso della safeword è stato introdotto nella moderna concezione del sadomasochismo per consentire l'esplorazione dei propri limiti spingendosi sul confine con una relativa sicurezza.
Alcuni superiori (Dom) spingono deliberatamente il sub fino al limite costringendolo a pronunciare la safeword.
La safeword fa parte degli strumenti di gestione del consenso. In senso tecnico esprime la possibilità di ritirare in ogni momento il consenso alla continuazione dell'azione e dal punto di vista legale il rispetto della safeword può essere determinante nella valutazione di eventuali danni derivanti dall'azione.[2]
La presenza di una safeword nel gioco BDSM, responsabilizzando il sub, crea paradossalmente una condizione più dura per la parte sottomessa della sua mancanza che lascia il Dom unico responsabile del buon andamento del gioco.



Personalmente non uso la safeword nei giochi, sopratutto con i miei slaves personali. Diversamente accade con gli slaves che conosco poco, visto che non conosco le loro reazioni, i loro limiti e per creare un ambiente di gioco idoneo. In base alle dinamiche della relazione, la pratica di qualsiasi tipo di attività BDSM è essenzialmente un dialogo continuo tra i partecipanti, sia verbale che non, e migliore è la comunicazione, migliore sarà il sesso. Questo dialogo è estremamente importante perché, anche se corriamo il rischio di generalizzare eccessivamente, le emozioni coinvolte in una relazione BDSM sono generalmente più intense di quelle che entrano in gioco in una relazione più tradizionale.

https://it.wikipedia.org/wiki/Safeword

lunedì 11 gennaio 2016

Leggendo qua e la...

"Ero realista per natura. Ero cresciuto pensando che tutto quello a cui assistevo avesse un senso. L'universo era costruito con un senso. E il mio destino nella vita aveva comunque un senso. Ero condannato a vivere con una nuvola nera sulla testa ed esistere in un modo dove niente di buono capitava sulla mia strada.
Ma quello che avevo imparato in quel semestre era che la natura realistica della vita era prevedibilmente imprevedibile.
Non saprai mai cosa ti troverai davanti, anche se calcolassi scientificamente le probabilità degli eventi che verificheranno analizzando qualsiasi dato del passato. La storia non predice sempre il futuro. Devi viverlo un giorno alla volta per scoprire cosa accadrà poi.
E ogni mio momento era Ellis."


Tratto da:
IL MIO COINQUILINO È UNO SPORTIVO? OH, CAVOLO! – WADE KELLY

mercoledì 3 giugno 2015

Recensione di: Legato

Legato 



Trama:
Graham e il suo partner hanno dominato la scena del rodeo per dieci anni consecutivi, ma ultimamente il cuore di Graham non è più coinvolto. È stanco dei lividi, della mentalità dei cowboy e degli attivisti per i diritti degli animali che fanno picchetti a ogni evento. E poi c’è Jackson.
Graham e Jackson sono amici da quando sono ragazzini. Ma dopo un incontro sessuale dovuto a una sbornia avvenuto un anno prima, le cose tra loro sono diventate impacciate. Graham ha accettato di poter essere gay, ma non importa quanto possa sentirsi attratto da un uomo, nel momento in cui i vestiti iniziano a cadere si fa sempre prendere dal panico e scappa.
Poi Graham conosce uno degli attivisti e tutto cambia. Kaz è giovane, idealista e sexy da morire. E Kaz ha un’idea su come far sì che Graham superi le sue paure.
Tutto ciò di cui hanno bisogno è un po’ di corda.
Titolo originale: Roped In
Autore: L.A. Witt e Marie Sexton
Edito da: Triskell Edizioni
Data uscita: 6 marzo 2015

Recensione: 
Protagonista principale nonché voce narrante di questa avventura è Graham Montgomery, un cow-boy fatto e finito che, oltre a lavorare nel mondo dei rodei, è anche un esperto allevatore e curatore di cavalli. La sua controparte sarà il giovane attivista animalista Casper Percy Miller, meglio conosciuto come Kaz.
Sarà proprio al termine di uno di questi spettacoli, tanto amati quanto odiati dai più, che Graham e Kaz avranno il loro primo incontro-scontro da cui scaturirà, successivamente, un’intrigante attrazione che trascinerà i due ragazzi in una piccante relazione fatta di comandi, fiducia reciproca e… qualche metro di corda. Attraverso tante piccole rivelazioni di Graham, apprenderemo stralci del suo passato, dei suoi rapporti con Jackson con il quale ha condiviso, per tanti anni, oltre il successo nelle gare dei rodei, un grande rapporto di amicizia e il rammarico per come poi gli eventi si sono evoluti. 
Graham è una persona davvero particolare. Tranquillo e sicuro di sé quando ha a che fare con tutto ciò che concerne gli animali e in particolare i cavalli, ai quali lui è davvero devoto. La musica cambia, invece, quando si tratta della sua vita sentimentale: timido, impacciato, insicuro, alla ricerca disperata di qualcuno da amare e che lo ami e lo coccoli a sua volta. 
Graham desidera proprio questo: tenerezza e appagamento, senza complicazioni o pensieri che tormentino la sua mente già tanto incasinata. E ad aiutarlo in questo ci sarà Kaz che con la sua innata sicurezza e un pizzico di dominante trasgressività, riuscirà a portarlo allo scoperto, facendogli scoprire nuove emozionanti sensazioni di puro piacere… e non solo sul piano fisico. 
Due uomini molto diversi tra loro, come il giorno e la notte. Uno dice ‘bacon’, l’altro dice ‘soia’. Estremi opposti, ognuno fermamente convinto delle proprie idee di vita, simili soltanto perché condividono la stessa concezione di ciò che è giusto e sbagliato. 
Il cowboy vive una situazione di disagio nell’affrontare la sua sessualità e trova in Kaz colui che lo aiuterà a uscirne e ad accettarsi, anche se con un metodo poco ortodosso come può essere la tecnica dello Shibari, ovvero il bondage con corde in stile giapponese, una pratica che consiste nel creare legature erotiche con corde sul corpo di una persona.
Kaz accompagna Graham alla consapevolezza di se stesso con naturalezza e un pizzico di autorevolezza che mi è piaciuta parecchio, perché non scontata. Kaz è un ragazzo intelligente, è attratto dal bel cowboy, ma è in conflitto con ciò che lui rappresenta. Cercherà di passarci sopra, almeno all’inizio, visto che grazie a poche parole ben studiate e a qualche sguardo mirato, capirà il problema di Graham (la seduzione verbale che mette in atto è davvero molto stuzzicante).
Graham è un sub naturale. Non lo sa, non capisce neanche cosa dovrebbe fare un sottomesso. Sa solo che nel momento in cui Kaz gli dà degli ordini, esclusivamente in camera da letto, e questo va sottolineato, tutti i suoi dubbi e le sue paure spariscono magicamente.
Trovo Graham un personaggio davvero dolcissimo, forse proprio per questa contrapposizione alla figura classica del cowboy.
Il BSDM è il tema che fa da sfondo al libro e lo vediamo in forma molto “casalinga”, senza grandi “attrezzature”. Infatti non fanno la loro comparsa sex toy e cose simili. Come già la trama lascia intuire, troveremo solo un po’ di corde. 


Fonte:  http://www.romanticamentefantasy.it/recensione-legato-di-l-a-witt-e-marie-sexton/
            http://sognandoleggendo.net/legato-di-l-a-witt-marie-sexton/
            https://trelibrisoprailcielo.wordpress.com/2015/03/08/recensione-legato-di-marie-sexton-e-l-a-witt/



lunedì 25 maggio 2015

Recensione di: Cucciolo (Serie Guards of Folsom Vol. 1)

Cucciolo (Serie Guards of Folsom Vol. 1)


Trama:
Micah Slayde, il cucciolo, vuole Tackett Austin dal primo istante in cui posa gli occhi su di lui al Guards of Folsom. Vuole trovare uno scopo, qualcuno che si prenda cura di lui, e vuole dedicarsi al suo Dom: fidarsi completamente di lui, vivere per lui, appartenergli, diventare tutto per lui. Micah è certo che Tackett è l’uomo giusto. Il problema è che, per essere un sub perfetto, ha bisogno di rimanere concentrato, e questo non gli è facile, perché è afflitto da quella che lui definisce ‘una mente difettosa’. La concentrazione e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività raramente vanno a braccetto.
Da quando ha assistito alla cerimonia di collarizzazione di Ty Callahan e Blake Henderson, Tackett ha pensato parecchio alla sua solitudine. Anche se Ty lo sprona a dare una possibilità a Micah, lui non è il tipo da farsi convincere facilmente: ha passato la vita a costruire una carriera di successo e i sub che domina non ricevono quasi mai il secondo bacio della sua frusta. Di vent’anni più grande di Micah, Tackett non ha nessun interesse a prendere con sé e addomesticare un sub così giovane e disubbidiente, ma è difficile resistere a un cucciolo tanto adorabile che lo implora.
Editore: 
Dreamspinner Press
I edizione (16 giugno 2014)

Recensione:
Nell'ultimo anno ho letto parecchi libri a tema Bdsm nel settore gay romance.
Mi sono trovata di fronte a una bellissima storia, dove l’aspetto psicologico la fa da padrone. La pratica sessuale passa ampiamente in secondo piano, nonostante la descrizione di alcune sessioni e rapporti, e quello che l’autrice ci racconta è come un Dom deve rapportarsi con il suo Sub e viceversa.
Cucciolo è un vezzeggiativo, una parola che evoca dolcezza, timidezza, amore. Nel romanzo M/M, intitolato appunto “Cucciolo”, il nomignolo è riferito a Micah, un barista venticinquenne, che lavora in un locale dedito agli incontri omosessuali in cui si ama applicare le regole del BDSM. Cucciolo è il modo in cui il Dominatore Tackett chiamerà il suo sottomesso, che di per sé fa pensare a un epiteto amorevole - e a volte lo è - ma altre volte mi ha fatto pensare all’atto dell’aaddestramento di un animaletto nelle mani del suo padrone.
Dal momento in cui Tackett accetta di educare Micah come suo sub, veniamo introdotti nel mondo della sottomissione e della disciplina. Micah soffre di sindrome da deficit di attenzione e questa sua mancanza di concentrazione renderà inizialmente più difficile il rapportarsi tra i due; starà al Dom capire i bisogni del suo Sub, comprenderli, esaudirli e aiutarlo a entrare in quella condizione d’animo, quel subspazio in cui poter arrivare ai suoi limiti e superarli.
Tackett si mostra molto capace in questo e, nelle due settimane di “prova”, svilupperà per la prima volta nella sua vita un sentimento che lo legherà intensamente a Micah. Tackett imparerà a conoscere il suo cucciolo, ad anticipare le sue mancanze, ad aiutarlo nella concentrazione, nel rapportarsi con il mondo in modo calmo e non più disordinato e disorganizzato come prima del loro incontro. Altrettanto però riceverà indietro; Tackett incontra Micah in un momento difficile della propria vita, schiacciato dalla depressione. La presenza di Micah e il voler riuscire nel compito di educarlo lo tirerà fuori da questo disinteresse e lo farà di nuovo sentire vivo, l’imprevedibilità del ragazzo sarà uno stimolo fortissimo per il suo ego, i due protagonisti si completeranno a vicenda.
Micah intraprenderà un percorso veramente difficile e, dopo molti sbagli e relative punizioni, arriverà a comprendere cosa conta veramente per lui: Tackett. Il voler a tutti i costi non deludere le aspettative del suo Dom, di cui si è ormai innamorato, porterà al ragazzo la motivazione per uscire dal suo caos mentale, seguire i passi che il Dom gli imporrà lo aiuterà a comprendere meglio se stesso e ad accettarsi realmente. Un lungo processo descritto passo passo che anche noi lettori seguiamo, comprendendone lo scopo.
Le correzioni e le punizioni che Micah subisce non sono crudeli per puro essere o per puro piacere, ma hanno un fine ben preciso. Coprono la necessità di dolore che Micah ha e lo aiutano a capire quali sono le sue priorità: il loro ricordo lo aiuta a comprendere e concentrarsi, ma non per la violenza o per il dolore che fondamentalmente lui cerca, ma per la motivazione. Ogni punizione è legata a un gesto, a una richiesta disattesa. Tackett ogni volta fa comprendere a Micah il perché degli errori o del caos con lunghi confronti, fino a che Micah cresce e inizia il suo percorso di recupero.

Un bel libro davvero, curato, una scrittura pulita, mai ripetitiva. Un grande lavoro sui personaggi, sulle loro paure e sui loro desideri. Primo di una serie, spero proprio che la Dreamspinner ne continui la traduzione in italiano perché ne vale veramente la pena.
Sicuramente la Dominazione male to male è molto diversa rispetto a quella a cui sono abituata, cioè Donna su uomo. Leggo questi libri, oltre al semplice fatto che sono un'appassionata del romance in generale, anche perchè mi danno la possibilità di approfondire la tematica della dominazione a tutto tondo, con una visione maschile di chi è il Dominante e chi il sottomesso. Le dinamiche della coppia D/s, i protocolli e pensieri di un uomo Dominante sono sempre affascinanti in quanto sono l'altra metà della mela, mentre leggere i pensieri e i sentimenti del sub, mi aiuta, almeno per quello che mi riguarda, a capire la psicologia del sottomesso e quali sono i pensieri che lo dominano .


Fonte: http://www.romanticamentefantasy.it/recensione-in-anteprima-cucciolo-sjd-peterson/
           http://insaziabililetture.blogspot.it/2014/07/recensione-cucciolo-di-sjd-peterson.html
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La serie Guards of Folsom è composta dai seguenti libri:
  1. Cucciolo (Pup) Qui una scena omaggio
  2. Tag Team (inedito in Italia)
  3. Pony (inedito in Italia)
  4. Roped (inedito in Italia)

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