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domenica 8 gennaio 2023
Il mio cucciolo in Cb.
Il 31/12/22 è iniziata una nuova avventura per il mio cucciolo. Un percorso di castità per dimostrarmi la sua devozione e il suo impegno per me.
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domenica 24 febbraio 2019
sabato 23 febbraio 2019
mercoledì 17 ottobre 2018
TERZA PROVA LOCKTOBER
TERZA PROVA LOCKTOBER:
UN GIORNO INTERO INDOSSANDO SLIP FEMMINILI, REGGISENO IN PIZZO E COLLANT.
OGNI 3 ORE È RICHIESTA UNA FOTO CHE DIMOSTRI CHE STATE INDOSSANDO QUANTO RICHIESTO.
LA FOTO DEVE MOSTRARE L'ORA.
AGLI SLAVE SPOSATI, È CONCESSO UNA DEROGA E LA PROVA SARÀ DALLE 9.00 ALLE 18.00, OVVIAMENTE SE POTETE INDOSSARLA ANCHE OLTRE E NON AVETE PROBLEMI, MEGLIO ANCORA!
LA PROVA COMINCIA ALLE 9.00!
P.s.: la prova comincia alle 9.00, il giorno in cui decidete di farla...
UN GIORNO INTERO INDOSSANDO SLIP FEMMINILI, REGGISENO IN PIZZO E COLLANT.
OGNI 3 ORE È RICHIESTA UNA FOTO CHE DIMOSTRI CHE STATE INDOSSANDO QUANTO RICHIESTO.
LA FOTO DEVE MOSTRARE L'ORA.
AGLI SLAVE SPOSATI, È CONCESSO UNA DEROGA E LA PROVA SARÀ DALLE 9.00 ALLE 18.00, OVVIAMENTE SE POTETE INDOSSARLA ANCHE OLTRE E NON AVETE PROBLEMI, MEGLIO ANCORA!
LA PROVA COMINCIA ALLE 9.00!
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Locktober
domenica 7 ottobre 2018
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venerdì 5 ottobre 2018
PRIMA PROVA LOCKTOBER
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giovedì 4 ottobre 2018
PRIMA PROVA LOCKTOBER
PRIMA PROVA LOCKTOBER:
UNA FOTO IN UN LUOGO PUBBLICO CON IL CARTELLO "LOCKTOBER 2018 + Il VOSTRO NICK" BEN VISIBILE.
Regole:
- il volto non è necessario
- deve essere un luogo pubblico: parchi, centri commerciali, supermercati, cinema o negozi.
- sono vietati i bagni o gli scantinati o qualsiasi altro buio
- il principio è il luogo pubblico
- se ci sono problemi per lo svolgimento del gruppo, comunicarlo nella chat del gruppo
- le foto vanno postate solo ed esclusivamente nella chat
- avete 1 settimana di tempo
by DOMINA GOLDY
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martedì 2 ottobre 2018
Chastity: why?
Perché la castità?
Perché penserai alla tua Keyholder ogni minuto del giorno.
Si rafforza il legame nella relazione Dom/sub.
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venerdì 10 agosto 2018
The Feelings of A Locked Boy
From the moment I put on a chastity device, I feel secure, I have something touching my intimate parts and reminding me of the Woman who owns me.
It is a reminder of the fact that I have given up myself to the service and the pleasure of my Mistress, and that Her pleasure is the only one that matters in our relationship.
She comes first.
When I wear my chastity device, it is as if I was carrying my Mistress’s firm grip in my pants every moment of every day: when I am alone, when I sleep and when I socialise with my friends. People stand beside me, never realising that my Mistress holds me tight down in my intimate boy parts.
When I wear my chastity device, it is as if I was carrying my Mistress’s firm grip in my pants every moment of every day: when I am alone, when I sleep and when I socialise with my friends. People stand beside me, never realising that my Mistress holds me tight down in my intimate boy parts.
It humiliates me every moment of the day, making me feel submitted to Her will, literally owned.
It is a reminder that She is the Woanan and that I am the submissive boy reduced to a hole for Her to fill and to take care of.
I am denied, emasculated and servile.
I am denied, emasculated and servile.
martedì 17 luglio 2018
lunedì 9 luglio 2018
sabato 23 giugno 2018
lunedì 18 giugno 2018
Castità assoluta
Castità assoluta
Dan Savage, The Stranger, Stati Uniti
28 marzo 2018 17.28
Ho una relazione dominazione-sottomissione in cui la mia partner è dominante. Non sono sottomesso a tempo pieno, ma lei ha il controllo assoluto del mio uccello. Abbiamo comprato diversi strumenti di castità maschili, ma riesco sempre a sfilare il cazzo con una certa facilità. Così lei ha fatto un po’ di ricerche, scoprendo che gli unici strumenti efficaci sono quelli che funzionano in coppia con un Prince Albert, un piercing ad anello che si inserisce nella punta del pene e si aggancia allo strumento di castità, impedendo al sottomesso di tirarlo fuori. Adesso vuole che me ne faccia uno. A me non va di farmi bucare l’uccello, e gliel'ho detto. Lo farei, molto controvoglia, solo per accontentarla. Così ha preso appuntamento per un piercing fra tre mesi, nel giorno del nostro secondo anniversario. Dice che possiamo anche annullarlo, se nel frattempo avrò trovato uno strumento efficace che non richiede un piercing. Per caso tu o qualche tuo conoscente feticista conoscete degli strumenti di castità a prova di fuga?
Dan Savage, The Stranger, Stati Uniti
28 marzo 2018 17.28
Ho una relazione dominazione-sottomissione in cui la mia partner è dominante. Non sono sottomesso a tempo pieno, ma lei ha il controllo assoluto del mio uccello. Abbiamo comprato diversi strumenti di castità maschili, ma riesco sempre a sfilare il cazzo con una certa facilità. Così lei ha fatto un po’ di ricerche, scoprendo che gli unici strumenti efficaci sono quelli che funzionano in coppia con un Prince Albert, un piercing ad anello che si inserisce nella punta del pene e si aggancia allo strumento di castità, impedendo al sottomesso di tirarlo fuori. Adesso vuole che me ne faccia uno. A me non va di farmi bucare l’uccello, e gliel'ho detto. Lo farei, molto controvoglia, solo per accontentarla. Così ha preso appuntamento per un piercing fra tre mesi, nel giorno del nostro secondo anniversario. Dice che possiamo anche annullarlo, se nel frattempo avrò trovato uno strumento efficace che non richiede un piercing. Per caso tu o qualche tuo conoscente feticista conoscete degli strumenti di castità a prova di fuga?
– Piercing Appendage Unnecessarily Scares Eager Sub
“Io non ho mai trovato uno strumento di castità standard da cui non riuscissi a sfilarmi”, risponde Ruffled Sheets, “per cui è chiaro che la partner di PAUSES ha fatto ricerche approfondite”.
Sheets è un consulente informatico che vive nel Regno Unito con quella che è la sua compagna da 15 anni. Si interessa di strumenti di castità maschili da oltre vent’anni e ha, nel momento in cui scrivo, 37 diversi tipi di gabbie per uccello. La sua compagna glielo tiene rinchiuso spesso, anche per settimane o mesi di fila, e se sul mercato esistesse un modello realmente a prova di fuga, Sheet lo conoscerebbe senz’altro.
“Ma non tutto è perduto”, prosegue lui. “Il piercing è uno dei due modi per garantire che il pene non sfugga. L’altro è una cintura di castità completa. Le cinture di castità complete, però, non sono prive di inconvenienti: costano di più, sono più difficili da nascondere sotto i vestiti e da portare. Ma sono completamente sicure. Io ne possiedo tre, fatte su misura, e una volta indossate correttamente nulla sfugge”. Sheets si è fatto fabbricare le cinture di castità da Behind Barz e Fancy Steel.
Ma se gli strumenti di castità maschili che si trovano in commercio non sono a prova di fuga, allora a che servono? Perché uno dovrebbe indossarli?
“Si possono togliere solo in parte”, risponde Sheets. “È possibile sfilare il pene, ma non rimuovere completamente lo strumento”, che è ancorato alle palle e alla base dell’uccello. “E se li togli solo in parte diventano scomodi e fastidiosi”. Spesso, per i sottomessi e chi li domina, ciò che davvero conta è la valenza simbolica dello strumento di castità, non il fatto che sia infallibile. E come in altri tipi di gioco sessuale, nonché in molti aspetti di una relazione sana, alla base di tutto c’è la fiducia reciproca.
“Come in qualsiasi rapporto, ingannare è possibile”, spiega Sheets. “Ma perché farlo? Tenere addosso questi strumenti è facile, se uno è sinceramente interessato alla sottomissione”.
Curiosità: rinchiudere l’uccello in uno strumento a prova di fuga non impedisce all'uomo di venire.
“Io non ho mai trovato uno strumento di castità standard da cui non riuscissi a sfilarmi”, risponde Ruffled Sheets, “per cui è chiaro che la partner di PAUSES ha fatto ricerche approfondite”.
Sheets è un consulente informatico che vive nel Regno Unito con quella che è la sua compagna da 15 anni. Si interessa di strumenti di castità maschili da oltre vent’anni e ha, nel momento in cui scrivo, 37 diversi tipi di gabbie per uccello. La sua compagna glielo tiene rinchiuso spesso, anche per settimane o mesi di fila, e se sul mercato esistesse un modello realmente a prova di fuga, Sheet lo conoscerebbe senz’altro.
“Ma non tutto è perduto”, prosegue lui. “Il piercing è uno dei due modi per garantire che il pene non sfugga. L’altro è una cintura di castità completa. Le cinture di castità complete, però, non sono prive di inconvenienti: costano di più, sono più difficili da nascondere sotto i vestiti e da portare. Ma sono completamente sicure. Io ne possiedo tre, fatte su misura, e una volta indossate correttamente nulla sfugge”. Sheets si è fatto fabbricare le cinture di castità da Behind Barz e Fancy Steel.
Ma se gli strumenti di castità maschili che si trovano in commercio non sono a prova di fuga, allora a che servono? Perché uno dovrebbe indossarli?
“Si possono togliere solo in parte”, risponde Sheets. “È possibile sfilare il pene, ma non rimuovere completamente lo strumento”, che è ancorato alle palle e alla base dell’uccello. “E se li togli solo in parte diventano scomodi e fastidiosi”. Spesso, per i sottomessi e chi li domina, ciò che davvero conta è la valenza simbolica dello strumento di castità, non il fatto che sia infallibile. E come in altri tipi di gioco sessuale, nonché in molti aspetti di una relazione sana, alla base di tutto c’è la fiducia reciproca.
“Come in qualsiasi rapporto, ingannare è possibile”, spiega Sheets. “Ma perché farlo? Tenere addosso questi strumenti è facile, se uno è sinceramente interessato alla sottomissione”.
Curiosità: rinchiudere l’uccello in uno strumento a prova di fuga non impedisce all'uomo di venire.
“Lo si può fissare con una cinghia o un piercing, ma l’orgasmo rimane possibile”, dice Sheets. “Devo ancora trovare uno strumento di castità che impedisca a chi lo indossa di raggiungere l’orgasmo appoggiandoci sopra un vibratore di quelli potenti, specie se uno non viene da settimane”.
Insomma, PAUSES: se la tua dominatrice ti rinchiude il cazzo per impedirti di venire, allora deve mettere sotto chiave anche i vibratori. Ma ci sono altre due cose che secondo Sheets dovresti sapere, ora che ti avventuri nel mondo degli strumenti di castità.
“Molti uomini trovano imbarazzante il fatto di essere sottomessi”, spiega, “e quindi dicono cose come ‘Nella vita di tutti i giorni sono una persona dominante’, un po’ come PAUSES che all’inizio della lettera specifica di non essere sottomesso ‘a tempo pieno’. Mi preme solo chiarirgli che la castità è un gioco a lungo termine. Chi di noi indossa quegli strumenti di solito lo fa tutti i giorni ventiquattr’ore su ventiquattro: letteralmente a tempo pieno”.
Se scrivi di non essere sottomesso a tempo pieno perché non vuoi ammettere che in realtà lo sei, PAUSES, allora con questo tipo di pratica non avrai problemi. Se invece è vero – se non riesci a mantenere una mentalità di sottomissione per più di qualche ora – allora devi ricordati di chiedere alla tua partner, prima che il lucchetto scatti, per quanto tempo intende tenerti rinchiuso l’uccello.
“Indossare uno strumento di castità comporta anche un altro effetto collaterale che a volte non ti aspetti”, aggiunge Sheets. “Quando ti ecciti, senti la gabbia o la cinghia premere sul pene. A seconda del grado di eccitazione, l’effetto può essere quello di un delicato promemoria o di una morsa d’acciaio. E ogni volta che succede il pensiero va in automatico a chi è in possesso della chiave, anche se in quel momento non è presente”.
Ruffled Sheets ha un blog sul quale recensisce strumenti di castità maschili e altri sex toys.
Insomma, PAUSES: se la tua dominatrice ti rinchiude il cazzo per impedirti di venire, allora deve mettere sotto chiave anche i vibratori. Ma ci sono altre due cose che secondo Sheets dovresti sapere, ora che ti avventuri nel mondo degli strumenti di castità.
“Molti uomini trovano imbarazzante il fatto di essere sottomessi”, spiega, “e quindi dicono cose come ‘Nella vita di tutti i giorni sono una persona dominante’, un po’ come PAUSES che all’inizio della lettera specifica di non essere sottomesso ‘a tempo pieno’. Mi preme solo chiarirgli che la castità è un gioco a lungo termine. Chi di noi indossa quegli strumenti di solito lo fa tutti i giorni ventiquattr’ore su ventiquattro: letteralmente a tempo pieno”.
Se scrivi di non essere sottomesso a tempo pieno perché non vuoi ammettere che in realtà lo sei, PAUSES, allora con questo tipo di pratica non avrai problemi. Se invece è vero – se non riesci a mantenere una mentalità di sottomissione per più di qualche ora – allora devi ricordati di chiedere alla tua partner, prima che il lucchetto scatti, per quanto tempo intende tenerti rinchiuso l’uccello.
“Indossare uno strumento di castità comporta anche un altro effetto collaterale che a volte non ti aspetti”, aggiunge Sheets. “Quando ti ecciti, senti la gabbia o la cinghia premere sul pene. A seconda del grado di eccitazione, l’effetto può essere quello di un delicato promemoria o di una morsa d’acciaio. E ogni volta che succede il pensiero va in automatico a chi è in possesso della chiave, anche se in quel momento non è presente”.
Ruffled Sheets ha un blog sul quale recensisce strumenti di castità maschili e altri sex toys.
Seguitelo su Twitter: @ruffledsheets.
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lunedì 11 giugno 2018
Orgasm Denial: la negazione dell’orgasmo che fa impazzire entrambi
La cosiddetta “negazione dell’orgasmo” o “orgasm denial”, l’arte di rallentare il ritmo o fermarsi per poi cominciare, prende due forme: quella meglio conosciuta come “edging”, letteralmente “avvicinarsi al limite”, e il “chastity play”, una vera e propria pratica BDSM e bondage in cui un partner ha pieno controllo sull’altro al punto da costringerlo a NON venire.
Orgasmo negato: l’edging e il chastity play
In realtà facciamo edging più di quanto pensiamo. Basti pensare a tutte le volte in cui ci si deve trattenere dal venire troppo presto e si rallenta il ritmo o ci si interrompe magari cambiando posizione. IlJournal of Sexual Medicine – oltre che l’esperienza diretta – attesta che tanto più questo rallentamento avviene in maniera breve ma reiterata nell’arco di 15-20 minuti, quanto più l’orgasmo sarà lungo e intenso. Il chastity play, invece, è una pratica di sottomissione decisamente più hardcore che si può avvalere di veri e propri strumenti di costrizione come gabbie falliche e cinture di castità con chiave e lucchetto: il sottomesso è stuzzicato e ha un erezione che non trova sfogo. Almeno fin quando non lo decide la sua mistress.
Orgasmo negato: l’edging e il chastity play
In realtà facciamo edging più di quanto pensiamo. Basti pensare a tutte le volte in cui ci si deve trattenere dal venire troppo presto e si rallenta il ritmo o ci si interrompe magari cambiando posizione. IlJournal of Sexual Medicine – oltre che l’esperienza diretta – attesta che tanto più questo rallentamento avviene in maniera breve ma reiterata nell’arco di 15-20 minuti, quanto più l’orgasmo sarà lungo e intenso. Il chastity play, invece, è una pratica di sottomissione decisamente più hardcore che si può avvalere di veri e propri strumenti di costrizione come gabbie falliche e cinture di castità con chiave e lucchetto: il sottomesso è stuzzicato e ha un erezione che non trova sfogo. Almeno fin quando non lo decide la sua mistress.
I benefici della negazione dell’orgasmo
La differenza sostanziale tra l’orgasmo femminile e quello maschile sta tutta nel periodo refrettario degli uomini, cioè il tempo che intercorre tra un’erezione e un’altra. L’uomo, insomma, tende a raggiungere l’orgasmo solo una volta nell’arco di un rapporto. Ecco allora che l’orgasm denial diventa un modo per ritardarlo, allungare e godersi il percorso più ancora che la meta. L’edging, inoltre, contribuisce a rendere i genitali, sia il pene che il clitoride, più duri e sensibili con il risultato di un orgasmo più percepito.
I sex toys per negare l’orgasmo
Il controllo dell’orgasmo, soprattutto nella forma del chastity play, può essere esercitato anche a distanza. I dominatori possono esigere dai loro sottomessi di inviare messaggi per chiedere l’autorizzazione a raggiungere l’orgasmo o consigli su come farlo. I vibratori a distanza con app rendono possibili queste dinamiche BDSM anche senza essere vicini: il toy è infatti controllato da lontano e le sue vibrazioni modulate a seconda di quanto piacere si vuole far provare all’altro. E non serve essere per forza feticisti o bondageur per questi piccoli giochi di potere eccitanti: oggi tu, domani l’altro e la miccia rimane accesa, anche a distanza di anni.
http://urbanpost.it/orgasm-denial-la-negazione-dellorgasmo-che-fa-impazzire-entrambi/
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domenica 10 giugno 2018
venerdì 8 giugno 2018
sabato 19 maggio 2018
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venerdì 18 maggio 2018
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domenica 13 maggio 2018
sabato 12 maggio 2018
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