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sabato 3 dicembre 2016

Il consenso

"Il consenso dovrebbe essere alla base di qualsiasi interazione umana e in modo particolare di quelle che prevedono l'ingresso dell'altro nella propria sfera intima. Insomma quelle che prevedono una distanza tra gli attori inferiore a 100 cm. A pieno titolo dunque le interazioni BD, SM e D/s rientrano in questa tipologia psicologica e sociologica. 
La base di queste interazioni e di tutti i protocolli che la comunità internazionale ha ritenuto validi per definire i confini, oltre i quali qualsiasi interazione intima con una frusta o un cane in mano non è più bdsm, hanno come base il consenso. 
Lo ha come base l'SSC e lo ha come base il RACK e i suoi successivi derivati di più recente utilizzo. 
Ma cosa è il consenso? E quali sono le condizioni che si devono dare perchè sia un consenso valido? 
Il consenso è la piattaforma di base su cui si cotruisce qualsiasi interazione soddisfacente. Scelta la tipologia di dinamica, gli attori della stessa acconsentono ad attuarla insieme e ad assumere ciascuno il ruolo che gli è proprio e che l'altro riconosce come valido. Ma non basta perchè questo consenso sia ritenuto valido, esso deve avere due conditio sine qua non: deve cioè essere libero, concesso cioè in totale libertà senza condizionamenti fisici, emotivi, sentimentali, economici, religiosi o di altra natura da entrambe le parti, e informato, entrambe le parti cioè devono conoscere perfettamente e precisamente i rischi che l'azione nella specifica dinamica potrà comportare e assumersene la responsabilità anche a livello di conseguenze a breve e a lungo termine. 
I protocolli BDSM dunque NON prevedono in alcun modo che i praticanti non siano adulti, senzienti, liberi, informati e in possesso di tuttà la lucidità necessaria per decidere di sè. La cessione di potere di cui romanticamente si riempiono bacheche e bocche di romantico non ha una cippa. Richiede infatti, per essere messa in atto, tutto quanto detto sopra. Ricordo inoltre che il consenso non è dato una volta per sempre, ma va costantemente rinnovato ad ogni action ed evoluzione della dinamica e che può essere ritirato in qualsiasi momento da ciascuna delle parti. Senza preavviso alcuno. Insomma il bdsm nella sua pratica può essere estremamente soddisfacente, ma non è una passeggiata di salute ne una telenovela hot..."

cit. Sonia Pampuri

giovedì 1 dicembre 2016

Verità

Mi permetto di riportare qui, un concetto che da sempre ho in testa e che Sonia ha abilmente tradotto in parole. 


"Non funziona come alla macchinetta del caffè dell'ufficio. Non è che se avete la chiavetta carica e trovate la cialda giusta ve ne andate col vostro bel caffè fumante. Le relazioni non si comprano eh, si comprano dei servizi. Quando anche vi recate da una prodomme quello che comprate è il tempo e la tipologia di servizio che ella vi fornisce . Niente di più o di meno. In ogni caso avete al massimo un'interazione occasionale e commerciale con lei. Non una relazione. 
Le relazioni non sono merce che si acquista e guardate un po' non sono nemmeno un diritto. 
Le relazioni sono una conquista frutto di fatica, impegno, disponibilità, dialogo, intelligenza, equilibrio, maturità, onestà, trasparenza. 
Qualsiasi relazione richiede il possesso di questi skills, altrimenti non è tale. Si anche e soprattutto una relazione D/s e pensate un po' per una D/s ci vuole persino di più, ci vogliono anche consapevolezza di sè, chiarezza di intenti e cristallina chiarezza circa le proprie pulsioni e desideri. Insomma non basta essere anagraficamente adulti per relazionarsi con soddisfazione ed efficacia bisogna essere adulti consapevoli , senzienti , equilibrati e onesti... troppa fatica? 
Assolutamente giusto. Limitatevi allora ad avere interazioni occasionali o reiterate in cui agite da play partner, da occasionali partner sessuali, da conoscenti e via così. 
Non è un diritto avere una relazione ma manco un dovere eh!"

cit. Sonia Pampuri

martedì 22 novembre 2016

Pensieri e parole

"La presunzione che, in virtù di una semplice pulsione erotica che si sustanzia in un ruolo dentro una dinamica consensuale, e senza alcuna formazione specifica, si possa trasformarsi in maestri di vita di altri adulti che, semplicemente e consensualmente hanno scelto ruoli e pulsioni a noi complementari, mi induce spesso a pensare che il concetto di Sane sia veramente bistrattato e parecchio. Mi spiace o anche no alzare il velo di maya ma: non siamo Dee , non siamo Pigmaglioni , non siamo Maestri di vita, non siamo Guide siamo semplicemente esseri umani pieni di difetti e di fragilità che hanno pulsioni dominanti e/o sadiche e che in base ad un feeeling che sentono con esseri umani che hanno pulsioni complementari submissive e/o masochiste entrano per scelta reciproca in una dinamica che da piacere ad entrambi e che può come no far evolvere entrambi per l'influenza reciproca che è propria di tutte le interazioni umane... il resto è fuori in ogni caso da una concezione "sane" rassegnamoci!"

cit. Sonia Pampuri

Come non condividere queste parole?


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