Not Safe For Work

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mercoledì 28 agosto 2019

Be a slave - Essere Slave

Il perno fondamentale dell’essere slave, o schiavoa/a è l’appartenenza, si appartiene ad un Padrona/e quando si prova soddisfazione nell’eseguire gli ordini di colui o colei a cui si affida la propria fisicità, il proprio libero arbitrio. 

Recentemente una ragazza, quando le proposi di diventare la mia schiava mi rispose con voce squillante dall’emozione: “E’ bello appartenere”.

Si sentiva anche solo dal tono come desiderasse abbandonarsi pienamente e lasciarsi guidare.
Leggendolo si potrebbe pensare a qualcosa di innaturale, la scelta “malata”, a ben vedere si rinuncia a parte della propria libertà a favore di una persona.

Eppure accade spesso, nella religione, nella politica, in un leader carismatico, ci affidiamo a grandezze superiori o persone nella speranza che sappiano portarci oltre noi stessi.
Si chiama religione, si chiama militanza, si chiama sottomissione, però tutti generano il senso di appartenenza, di essere parte di qualcosa di più grande.

Per compiere una scelta così grande bisogna fidarsi dell’altra persona, come se fosse un impulso che parte da dentro, più emotivo che logico; per fidarsi bisogna conoscersi, per conoscersi bisogna parlarsi e frequentarsi. 


Consiglio a tutti coloro che leggeranno quanto scrivo di non iniziare mai un possibile rapporto lanciandosi sulle tecniche, sulla parte pratica, fate vedere cosa siete dietro al desiderio che unisce la voglia di incontrarsi, dovete perderci tempo, costruire giorno per giorno, perché è un tipo di rapporto unico.
Sono una donna solare, amo ridere, eppure divento inflessibile ed esigente. Mi mostro come sono, non mi nascondo dietro la maschera dell'algida Mistress, non sono così, è deleterio fingere.


Quando si gioca si deve sentire dentro la voglia che cresce, il desiderio di continuare il gioco, la volontà di superare i limiti… Non la rabbia di dover subire, sia pur per amore, umiliazioni e dolore .

mercoledì 14 agosto 2019

You are mine.


You’re mine.
The minute I told you to spread your legs and you did it, you were mine.
When I told you to beg for it and you did, you were mine.
When you put your hands behind your back without being told, I owned you.
You never had to say a word.
You’re a natural submissive.






Pensieri sparsi...

Le affinità sono spontanee... non si costruiscono.




venerdì 19 luglio 2019

Sultana del suo harem

Sono una  donna che può avere interazioni sentimentali o solo sessuali con piu' persone ma che ama sentirsi "centrale"  per i suoi partners. 

Una "Sultana" del suo harem, insomma, che regge male essere in una posizione secondaria.


mercoledì 24 aprile 2019

ATTENTI ALLE BIMBEMINKIA

Quello della Mistress è un compito difficile, complicato, sia per la preparazione psicologica che fisiologica.

Un percorso psicologicamente sbagliato può portare uno "slave" sofferente di parafilia a peggiorare la propria sofferenza; un trampling male eseguito, o peggio ancora un clinical superficialmente fatto, può avere conseguenze fisiche devastanti.

Quindi per essere Mistress ci vogliono maturità ed esperienza.

Diffidate quindi dalle ragazzine che chiedono soldi per farsi succhiare un alluce, o per insultarvi, convinte (magari in buona fede) che fare la Mistress sia un gioco semplice dove gli uomini sono coglioni e loro furbissime.

Quelle sono Bimbeminkia.

Come le tante, ridicole "Moneymistress da social network che sembrano davvero convinte che basti essere femmina e arrogante per farsi mantenere da illustri sconosciuti.

Queste due categorie, le bimbeminkia e le moneymistress da social network, fanno davvero male al mondo Kink.

Aiutateci a mantenere sano l'ambiente in cui amiamo, e soprattutto amate, giocare.

lunedì 8 aprile 2019

Il consenso

Il concetto di consenso diventa ancora più importante nelle relazioni BDSM, in cui entrano in gioco dinamiche particolari che non possono essere affrontate senza un'attenta preparazione e una comunicazione continua.
Un rapporto kinky di qualsiasi tipo ha bisogno di regole, chiarimenti e accordi preliminari che sanciscano il limite tra quello che è okay e quello che non lo è.
Per questo motivo, la comunità BDSM ha una forte conoscenza dell'argomento consenso, che si basa su regole precise e da cui possiamo prendere tutti esempio per affrontare la questione con i nostri partner.
Anche se ci si priva della safeword, questo non vuole dire che non ci siano limiti. Una delle cose che più apprezzo del BDSM è l’onnipresenza della comunicazione in un ambito dove convenzionalmente costituisce ancora un taboo. Nel BDSM anche senza compilare una checklist (per quanto possa essere una pregiatissima autovalutazione), prima di una sessione i vari partecipanti saranno messi al corrente dei propri hard limits e soft limits.

I primi comprendono le cose che non si vogliono fare; i secondi, invece, sono le cose che non interessano, non ci si sente sicuri o pronti a fare, ma che potrebbero essere messi alla prova per capire veramente se piaceranno o meno. 

Quindi, in sostanza, mentre con la safeword chi è sub stabilisce che è stato raggiunto un suo limite, senza safeword starà a chi è dom regolarsi in base ai limiti che sono stati posti e alle reazioni del sub.

DG

mercoledì 27 marzo 2019

Siamo brutti? Sticazzi.

Il punto è che la bellezza non è il requisito minimo per non essere trattati come subumani, non è un obbligo o un dovere, non è qualcosa che ti devo in cambio del tuo rispetto e della mia dignità come essere umano. Ancora di meno devo per forza essere considerata “scopabile” per avere il diritto di esistere.

Io invece penso che le donne (ma anche gli uomini e le persone non binarie) che non hanno un corpo conforme agli standard di bellezza siano altrettanto meritevoli di esistere, mostrarsi, essere rappresentati, avere delle opportunità a prescindere da quanti chili in più abbiano, dal colore della pelle, dalla loro identità sessuale, dalla loro disabilità o abilità.

Siamo brutti? Sticazzi.


https://www.bossy.it/luciana-littizzetto-le-donne-grasse-non-sono-belle-comunque.html

domenica 17 marzo 2019

Strict punishment is necessary.

Strict punishment is necessary.
It's just for the Boys own sake.
It helps him to internalize his role and place in life.
And it helps him to rember his lessons.
Punishment makes him to a better servent.



sabato 16 marzo 2019

Riflessione


Riflessione delle 9:18 del mattino:
solo perché il FemDom vi fa tirare il caxxo e pensate che le donne siano superiori (perché la cosa vi fa tirare il caxxo) e sognate di servire una donna per tutta la vita (perché vi fa tirare il caxxo) e il vostro desiderio più grande è quello di baciare i piedi di una donna, genuflesso come atto di prostrazione assoluta (perché vi fa tirare il caxxo), NON SIETE FEMMINISTI.
State semplicemente assecondando i vostri ormoni (quelli che vi fanno tirare il caxxo) e guarda caso, la donna è l’oggetto del vostro desiderio, L’OGGETTO. 
Quindi non confondiamo la deviazione sessuale con il femminismo per favore, che vi sbatto la testa contro lo spigolo di un tavolo fino a farvi uscire quel criceto in coma etilico che c’avete lì dentro.

By Mistress Jacqueline Visconti

martedì 19 febbraio 2019

Random thoughts

Ogni volta che una poser improvvisata scrive riferendosi all'sm "odio la violenza" da qualche parte nel mondo un bdsmer vero muore. 
Non serve giustificare il non essere sadiche dicendo castronerie che vi qualificano come ignoranti che le sparano grosse. 
L'sm NON È MAI VIOLENZA, NON VI METTETE MAI IN MANO A UNA CHE SI SPACCIA PER DOMINA E NON HA NEMMENO COMPRESO IL SENSO DELLA DINAMICA BDSM. 
L'sm è la ricerca del piacere atteraverso il dolore tra adulti e consenzienti. 
La violenza è un atto imposto a una persona inerme che lo subisce contro la sua volonta, se c'è violenza NON PUÒ ESISTERE IL BDSM. Una cosa esclude l'altra, e vale sia per il corpo che per la mente. 
NESSUN ATTO VIOLENTO È AMMESSO IN UNA DINAMICA BDSM, È LA BASE. 
Se non sai l'abc puoi dominare solo la tua vescica non un'altra persona. 
Neofiti, non vi fate fregare dalle frasi da cioccolatino kinky, guardate la sostanza, siate attenti sempre. 
Osservate, capite, attendete prima di affidarvi.

- Lucrezia Verdi

mercoledì 2 gennaio 2019

Random thoughts

Ci sono casi in cui un sub dominante?
Essere dominante e sottomesso sono due cose molto legate, e si può dividere su più livelli. A volte può sembrare che sia in controllo, ma in realtà sto facendo ciò che a lei piace. Non lo sto facendo perché lo voglio io, lo faccio perché so che alla Miss piace. 

Mi piace darLe piacere. 
Mi piace davvero dare piacere, in qualunque senso, sia sessuale che non sessuale. È una cosa che facciamo l'uno per l'altro, e Lei è la mia priorità.


giovedì 27 dicembre 2018

Random thoughts

Arrivare al Bdsm per il solo sesso estremo è uno spreco di tempo... Di persone perverse che hanno voglia di cavalcate sessuali, di schiaffoni sul culo, di orgasmi da urlo o sperma ovunque il mondo è pieno...
Ma, quel senso di Devozione e cura che solo un rapporto Bdsm sa offrire, è cosa per pochi.
È un rapporto direttamente proporzionale all'offrirsi e all'essere educato e protetto.
Non siete schiavi perché vi fate scopare a novanta e non siamo Mistress solo perché lasciamo qualche segnetto rosso sulla pelle...
Si diventa Padrona e schiavo quando il desiderio di cura e protezione è alimentato dalla sottomissione consapevole e viceversa...



venerdì 21 dicembre 2018

Random thoughts

Le persone hanno questa idea del BDSM pieno di stereotipi, come su qualunque altra cosa al mondo. 
Se una cosa non funziona per te non la devi per forza fare, quello che ti piace fare o non fare non ti rende migliore o peggiore degli altri. 
Bisogna fare quello che piace e che ci da conforto. Non ci sono regole e regolamenti, ma ci sono dei principi importanti come il consenso, la comunicazione e l'onestà. 
Non è una religione dove c'è un libro che detta tutte le regole. Vivi le cose man mano che le provi.


domenica 2 dicembre 2018

Pensieri sparsi

Penso che la sottomissione di uno slave ed il suo desiderio di appartenere e voler ambire al collare debba essere dimostrata alla Miss.

Come?

Educazione innanzitutto, rispetto, fedeltà, interesse, ricerca della stessa al telefono, nei social, sorprenderla, adularla, corteggiarla, tempo permettendo.
Certo e impegni lavorativi compresi...

Ma ciò che una Miss desidera è la presenza e l'interesse.

venerdì 9 novembre 2018

Kink lifestyle – alcune riflessioni personali

Sono arrivata ad alcune conclusioni:
  • Il BDSM, come manifestazione della mia sessualità, è importante, ma deve rimanere un ambito circoscritto della mia vita. Mi fa stare bene, mi permette di conoscere persone simili a me, ma non voglio che assorba tutto il mio tempo e tutte le mie energie. Il tempo e le energie sono risorse limitate e bisogna saperle dosare tra il gioco e la realtà. 
  • A volte ho l’impressione che qualcuno tema di non essere più se stesso se non infila il BDSM dappertutto. Io credo di essere BDSM sempre, cioè che quello che viene fuori in contesti bdsm sia solo il riflesso di ciò che sono come persona. Ecco perché spesso mi rompo di essere un dominante e sto alla larga da eventi e amici di quell'ambito, proprio perché non sento il continuo bisogno di (ri)affermare la mia identità. So benissimo chi sono a prescindere da ciò che faccio.
  • Domina Goldy è un personaggio di finzione, una rappresentazione di certi aspetti di me, ma che non mi rappresenta nella mia interezza.
  • La comunità kink in senso lato, ammesso che esista, adotta di principio norme di comportamento diverse da quelle imposte dalla società. Questo comporta innegabili vantaggi, come il superamento dei ruoli di genere, binarismo, discriminazione in base all'orientamento, accettazione di configurazioni relazionali e familiari alternative… Ciò rappresenta però anche un grosso svantaggio perché deregolamentare le interazioni sociali conduce molti individui a comportanti scorretti, superficiali e talvolta prevaricanti (io dico non normali). E se non ci sono parametri di riferimento, da queste azioni è anche difficile difendersi.
  • Delle tante persone che ho conosciuto in questi anni, pochissime posso considerarle amiche. Sono amiche le persone che si sono comportate con me in modo corretto (normale) ed a cui interessa come sto. Per quanto riguarda gli altri, è meglio che mi stiano alla larga.
  • In questo momento ho bisogno di persone e relazioni autentiche e di dedicare le mie energie a qualcosa di concreto.
Per chi leggerà magari sembreranno cose ovvie a cui potevo arrivare prima. Ci sono persone maleducate anche fuori dal mondo kink del resto. Però io di questa riflessione avevo bisogno.

domenica 30 settembre 2018

Random thoughts - Pensieri sparsi

To me personally, the definition of "sex" extends way beyond mere intercourse. 
In my own view, any act that triggers sexual feelings can be considered sexual, even if no actual intercourse is involved... and BDSM certainly fits this definition for me.

from FB


domenica 8 luglio 2018

Questo spazio non è per tutti...

IO VI INVITEREI A LEGGERE....

Io sono convinto che una relazione sia fatta di vari strati. All'esterno c'è la parte fisica e l'attrazione sessuale. Posso incontrare qualcuno che mi piace e posso farci del gran sesso senza aver bisogno di approfondire di più la cosa. Posso anche non sapere nulla di quella persona se non come risponde il suo corpo ai miei stimoli e viceversa.
Ad un livello più profondo c'è quello che molti chiamano amore/affetto. Il legame irrazionale che unisce due persone. Richiede tempo perchè si solidifichi e diventi saldo.
Ad un livello ancora più profondo c'è la vera essenza di ognuno di noi. Quella parte fatta di fantasie, paure, speranze, sogni, desideri, limiti che ci fa essere quello che siamo, ma che non sempre traspare all'esterno, nemmeno a chi ci è più vicino.
Riuscire ad entrare in questo spazio di qualcun altro o riuscire ad accogliere qualcuno è qualcosa di raro e di pericoloso allo stesso tempo.
Ogni movimento brusco, ogni passo falso in questo spazio possono avere ripercussioni enormi sui livelli più in superficie, così come succede con un terremoto.
Questo spazio non è per tutti. Non va messo in piazza e non può accogliere troppe persone.
Sarai fortunato anche se solo una persona nella tua vita riuscirà ad affacciarvisi e a non farti del male.


(S. La Forgia)

lunedì 26 febbraio 2018

Riflessioni


Il BDSM, non si distingue solo, per i segni fisici sul corpo.
Portati sempre e comunque, con estrema gioia e naturalezza.
Chi lo vive, lo sa...
Sopratutto, in un periodo nel quale, i valori più importanti, si sono ormai persi, dove anche un semplice sorriso, è diventato uno sforzo enorme.
Il BDSM, è anche questo.
La riscoperta di questi valori. Spontanei, semplici.
Dove tutto è naturale.
Dove non esiste, e non deve esistere, la falsità.
Non é un obbligo, come in un passato, neanche troppo lontano, essere schiavi.
É una scelta di vita. 

E questa è una premessa molto importante e fondamentale, non facile.
Non si può essere schiavo, ad ore. O per meglio dire, per convenienza o solamente solo, per soddisfazione personale.
No.
Essere schiavo, è esserlo in ogni momento della giornata. In ogni istante. Il pensiero che, ti riempe il cervello di splendidi sogni, ogni qualvolta che pensi di non essere libero. Di non potere. Per meglio dire, di Appartenere.
La parte difficile è donarsi completamente, ad un'altra persona.
Ancora più difficile, regalare il proprio io, a chi hai deciso, che dominerà la tua vita.
Ma... Il tutto, porta a vivere delle emozioni che nessun altro tipo di rapporto, può regalarti. 

Sapere che la tua vita, semplicemente, non è più tua.  
Cammini per la strada sorridendo, perché sai, di essere Suo. 

lunedì 5 febbraio 2018

Pensiero di oggi

Molti credono che un rapporto BDSM sia semplicemente un gioco erotico basato su dominante e dominato. Oltre all'erotismo vi è uno stile di vita, accettato consensualmente da entrambi. 
La Dominante ha il compito di “educare” e “proteggere” lo slave, che si mette completamente nelle mani del sua Dom.
Vi è uno scambio di reciproca fiducia.
Lo stereotipo della Mistress, in latex nero, con la frusta in mano è davvero ridicolo.
Il BDSM, quando approcciate da persone serie e responsabili, ha come sua connotazione principale l’imparare a vivere le emozioni di un rapporto di coppia in maniera “completa” da ambo le parti.
Proprio per questa ragione la relazione D/s è delicatissima e soggetta a variabili fatte anche solo di sfumature (che però ne possono intaccare profondamente la sostanza), difficilmente comparabili a quelle di un rapporto vanilla.
Con questo non voglio assolutamente dire che siano migliori o peggiori, più profonde o più superficiali di quelle di un rapporto vanilla, ma credo di poter affermare che siano profondamente diverse.

sabato 20 gennaio 2018

Pensiero di oggi

Rifletto spesso sul significato di Appartenenza, in ambito BDSM e specificamente D/s perché penso che proprio per la natura particolare di questo tipo di "relazione" il concetto di Appartenenza e Amore in una relazione D/s abbia valenze più profonde rispetto a quel che è un normale rapporto vanilla (anche se certamente a volte vale l'esatto contrario).
Ovviamente, ma ci tengo ugualmente a chiarirlo, io mi riferisco sempre a rapporti costruiti su basi di assoluta serietà e sincerità da ambo le parti, cosa che purtroppo non è poi così scontata ne' nel mondo vanilla ne' in quello BDSM.

Appartenere significa sostanzialmente avere una tale tensione emotiva verso l'altro da desiderare di donarsi completamente: anima, mente e corpo, senza per questo aspettarsi o pretendere che l'altro faccia lo stesso.
Molte sono le teorie che si fanno rispetto al quesito se Appartenenza presupponga amore: io penso che siano due cose un po' diverse, perché il concetto di "amore", per come è comunemente inteso, è un dare e ricevere viaggiano in pari misura, mentre invece uno slave che Appartiene sviluppa nel tempo per il sua Dom un sentimento di Amore profondo che Dona senza nulla pretendere, ed il desiderio/capacità di AmarLa cresce in lui a prescindere da ciò che egli riceve in cambio.


Credo che sia basilare che ognuno dei due componenti la coppia D/s abbia ben chiaro qual è il proprio "centro" prima di imbarcarsi in un'avventura di questo genere, proprio perché Appartenere e Appartenersi sono un concetto bellissimo, ma possono risultare pericolosi: l'equilibrio personale è alla base di ogni nostra azione e di ogni tipo di relazione, perciò quando si tratta di Donarsi reciprocamente com'è in un rapporto D/s, avere un centro di noi stessi molto equilibrato è fondamentale per evitare nello slave il fenomeno della DIPENDENZA MENTALE che è estremamente dannoso per il suo benessere psicologico.


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