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giovedì 8 novembre 2018

Recensione: "UN RIFUGIO IN GABBIA" di Tempeste O' Riley

TITOLO: Un rifugio in gabbia
TITOLO ORIGINALE: Caged Sanctuary
AUTORE: Tempeste O’Riley
CASA EDITRICE: Dreamspinner Press
USCITA: 25 Luglio 2017
LINK PER L’ACQUISTO: Un rifugio in gabbia

Sinossi:
Kaden Thorn, un chirurgo dentale con una vita tranquilla, non crede che troverà l’amore che tanto desidera. Un attacco omofobo gli è costato l’uso delle gambe, confinandolo su una sedia a rotelle. Ha perso la speranza di incontrare un Dom, o anche solo un compagno con preferenze più convenzionali, che lo ami. Quando la sua migliore amica lo costringe a partecipare a una cena, l’ultima cosa che si aspetta è di conoscere un Dom determinato che riesce a vedere al di là della sua carrozzina.
Deacon James è un architetto e un Dom esigente, ma ha passato gli ultimi due anni senza un sottomesso o un compagno. Quando un suo impiegato lo invita a una cena per conoscere la fidanzata, Deacon fiuta una trappola, ma accetta comunque. Si vanta di essere bravo a giudicare le persone, e quando incontra il giovane dentista, vede oltre la sua disabilità e trova un adorabile sottomesso che suscita in lui qualcosa di più di un semplice interesse.
I demoni e le paure che perseguitano Kade costituiscono per Deacon una sfida a usare tutto quello che ha imparato come Dom per guadagnare la sua fiducia e la sua sottomissione. Ma Deacon è determinato e combatterà per avere Kade al suo fianco e ai suoi piedi.

"Gli accarezzò la pelle arrossata, attento a non aggravare il dolore dei segni della bacchetta, ma voleva dargli conforto e affetto. "Non avere mai e poi mai paura di mostrarmi quello che hai nel cuore, Kade. E' la parte più bella di te."
"Ti amo anch'io," sospirò Kade, posandogli la testa sul petto. Si addormentò in fretta e Deacon lo seguì a ruota, felice e soddisfatto come non si sarebbe mai aspettato."


La mia reazione a questo libro è assolutamente “di pancia” e riferita a tutto l’insieme. Detto questo vi dico subito che questo libro mi è piaciuto davvero tanto, a cominciare dalla dedica dell’autore, che riassume quello che vuole essere il suo messaggio:
“Per chi cerca un amante che riesca a vedere al di là di un corpo diverso. Per quelli che hanno cuori che sperano disperatamente di essere amati per ciò che sono, non per ciò che la società gli impone”.
In questo libro, infatti, il BDSM si lega indissolubilmente al desiderio di essere accettati, anche se ci crediamo difettosi. 
Kade lo sa bene cosa vuol dire venire respinti perché non si è funzionalmente perfetti: ha perso l’uso delle gambe dopo aver subito un’aggressione omofoba e, anche se è riuscito a costruirsi una vita a prova di carrozzina, nulla può fare contro il desiderio di avere nuovamente una relazione Dom/sub.
Vorrebbe tornare a essere un sottomesso come lo era prima dell’incidente, anche se delle brutte esperienze lo hanno lasciato senza la speranza di poter trovare un Dominatore che lo veda al di là dei suoi limiti fisici. Questa stessa speranza però si riaccende quando, a casa della sua amica e collega Katie, incontra Deacon, che capisce subito essere un Dominatore.
Deacon è tutto quello che avrebbe voluto prima dell’incidente e mentre lui si fa prendere da mille dubbi, Deacon invece è molto perspicace e sicuro nel sentire una potente alchimia tra loro. I dubbi di Kade sono molti, ha ancora grosse difficoltà a sentirsi una persona “completa”, ma la tenacia di Deacon è innarrestabile, vuole Kade come suo sottomesso e sa che lui desidera ardentemente lo stesso. Deacon riesce, grazie alla sua caparbietà (e ce ne vuole veramente tanta con Kade) a fargli capire che la sua condizione non lo spaventa:

“Ti punirò quando sarà necessario ma ti prometto che non userò mai la tua sedia a rotelle o la tua infermità come arma contro di te. Un Dom non prende la tua sottomissione, è il sottomesso che la offre”.

Grazie alla bravura dell’autore riusciamo bene a comprendere il bisogno di Kade, il desiderio di cedere all’altro il proprio piacere e il proprio dolore, confidando che l’altra persona non ne approfitterà.
È un libro che va letto con la mente ben aperta, abbandonando i pregiudizi e lasciando parlare i personaggi. Ha una componente erotica molto presente che però non risulta mai volgare. Sono presenti anche alcune scene, sempre relative alla pratica BDSM, con altre persone vicine a Kade e Deacon, che però si inseriscono bene nel contesto e non mi sono sembrate eccessive.
Non so se un non amante del BDSM possa apprezzare questo genere di libro, ma personalmente mi è piaciuto molto il genere di rapporto tra Deacon e Kade, non solo un rapporto Dom/sub, ma anche una relazione d’amore e di fiducia.
Ho apprezzato particolarmente Deacon, che riesce a vedere Kade nella sua interezza e a soddisfare i suoi bisogni, cercando al contempo di aggiustare la propria vita alle sue esigenze; l’ho trovato un personaggio molto positivo. Punto bonus per la cover, suggestiva e intrigante quanto basta.
Lo consiglio assolutamente.
https://trelibrisoprailcielo.com/2017/07/19/recensione-in-anteprima-un-rifugio-in-gabbia-di-tempeste-oriley-25-luglio-2017/

giovedì 9 agosto 2018

Pornage di Barbara Costa

Il rapporto che si crea tra una Mistress e uno slave non è recitato, è fatto di fiducia, appartenenza, dipendenza è un'esperienza catartica ed emotiva. 
E' un incontro dove il sesso c'è, ma non in maniera tradizionale con contatto di corpi, fluidi, mucose, penetrazioni: è un'eccitazione, uno scambio, un piacere fisico che l'uomo riceve dalle torture, dalle privazioni sensoriali a cui è sottoposto, ma soprattutto è un piacere mentale che consiste nell'essere in completa balia e possesso della sua Mistress. 

(tratto da "Pornage" di Barbara Costa)




giovedì 28 giugno 2018

Libro: Guida al Kink di Tristan Taormino

Considerato negli Stati Uniti, anche da “mostri sacri” quali Dan Savage, la migliore e più diffusa guida al BDSM, ai giochi di ruolo erotici e alla sessualità “alternativa” che sia mai stata scritta, questo volume costituisce un manuale fondamentale per più generazioni, una collezione audace (e sexy) di saggi sulla libera espressione della propria sessualità che spaziano da consigli pratici a suggerimenti provocatori su come fare nuove emozionanti esperienze, il tutto per approfondire le complesse questioni di desiderio, potere, sottomissione e piacere.
Tristan Taormino raccoglie molteplici esperienze della comunità kink per la prima volta assieme in un libro senza precedenti: ogni tematica è approfondita in un capitolo dedicato, grazie ai contributi dei migliori SexExpert, dotati di grande competenza psicologica e pratica sul tema trattato.
Nella prima parte del volume si esplorano “capacità e tecniche”: idee creative e user friendly per bondage, spanking, fustigazione, gioco di ruolo e sesso violento consenziente; mentre la seconda è dedicata a “fantasie e filosofie”. Qualunque sia il vostro desiderio più nascosto, qualsiasi emozione o sensazione vi ecciti, gli autori vi aiuteranno a vivere la vostra sessualità in modo libero, soddisfacente, consensuale e sicuro.
Se volete imparare a fare un nodo a dovere o ad assestare una frustata soddisfacente, se desiderate comprendere la perversione del vostro partner e altre pratiche suggestive… questo è il libro che fa per voi!
Guida al Kink di Tristan Taormino

giovedì 21 giugno 2018

Patricia Logan e la serie “Master’s Boys”

intervista di Babette Brown


Ho incontrato Patricia Logan in occasione dell’uscita del primo racconto della serie Master’s Boys… e l’ho subissata di domande. È una persona simpaticissima, molto indaffarata ma
sempre pronta a chiacchierare con i suoi numerosissimi fans.





Quando hai cominciato a scrivere? E cosa? Come sei arrivata alle storie BDSM?
Ho cominciato a scrivere full time circa due anni fa, ma la prima pubblicazione risale al 2010. Quando ho pubblicato “Catene d’argento”, il primo tra i miei romanzi che trattava esclusivamente di BDSM – e che si sarebbe rivelato il prequel alla serie Master’s Boys – non avevo in mente di scrivere altro su quei personaggi,
ma il libro ricevette un’accoglienza talmente positiva che decisi di
proseguire. Poi Trick e i sei libri che lo seguono sono diventati un best seller, così ho deciso di continuare. Il BDSM mi ha dato grandi soddisfazioni e ho intenzione di scriverne fintanto che i miei lettori vorranno leggere quello che ho da raccontare. 

Molti autori dicono di scrivere prima a mano e poi
copiare I manoscritti sul computer. Tu come scrivi? Hai un luogo che ti ispira particolarmente? Qualche mania?

Scrivo nel mio studio, al primo piano della mia casa, e sempre al computer. Qualche volta metto su della musica e lascio semplicemente che le parole fluiscano da me.
Hai un preciso processo creativo? Crei delle schede
per ognuno dei tuoi personaggi oppure ti lasci semplicemente guidare dall’ispirazione del momento? E per la trama?

In genere scrivo un riassunto di circa 300 parole in modo da sapere che direzione dare ai personaggi e alla storia. Non mi piace cominciare la stesura di un libro se prima non ho un inizio, una parte centrale e una fine, ma qualche volta sono i personaggi
stessi a decidere dove vogliono andare. Nella mia testa c’è sempre un’immagine di come i personaggi dovrebbero essere e cerco di attenermi il più possibile a tale descrizione. Poi cerco online la foto di un modello che assomigli al mio personaggio e la posto
sul mio gruppo FB per far vedere ai miei lettori come avevo immaginato il personaggio.
Quanto tempo dedichi alla scrittura ogni giorno? E
qual è il tuo posto preferito? Come fai a impedire alla tua famiglia di disturbarti durante la creazione?

Scrivo circa 4 – 6 ore al giorno, anche se mi è capitato di scrivere anche 12 ore di fila quando ero molto presa da una scena. Come ho detto prima, scrivo nel mio studio a casa per sfuggire al rumore della mia famiglia, ma quando diventa impossibile, allora
indosso delle cuffie e ascolto musica rilassante per chiudere fuori la
confusione e concentrami.  

Da dove trai la tua ispirazione?
Più o meno da tutto. Mi piacciono in modo particolare I film gialli e di spionaggio ed è a essi che mi ispiro per le mie trame. Senza però dimenticare tutti i bellissimi uomini gay di film e telefilm. 

Che rapporto hai con i tuoi personaggi? Ti piacciono
tutti o ce n’è qualcuno che ami in particolare?

Alcuni personaggi mi piacciono più degli altri, ed è per questo che non mi stanco mai di inserirli nei nuovi libri. Semplicemente non riesco a lasciarli andare; ad esempio Zack e Cassidy, oppure Phoenix e Wade, ma anche altri. E continueranno ad apparire
anche nei libri futuri, e a tal proposito ho scritto proprio recentemente nelle nuove scene d’amore che li vedono protagonisti.
Cosa mi dici del rapporto con i tuoi fan? Ti vediamo
molto attiva sui social network. Parli regolarmente con i tuoi lettori? Ti suggeriscono idee sulle storie?

Ho un bellissimo rapporto con I miei fan e i miei lettori e sono tutte persone splendide. Non smettono mai di incoraggiarmi e io cerco di dare loro anticipazioni sulle storie nuove e su alcuni personaggi
di quelle vecchie. Spesso mi danno consigli su cosa scrivere, e infatti la serie Silver è nata perché una mia lettrice mi ha supplicato di scrivere un libro per il mio bel poliziotto Tyler.
Questo personaggio appare in ognuno dei libri ambientati in Texas, ma nel primo volume era etero. Per poterlo far innamorare di un uomo ho dovuto uccidergli la moglie e farlo diventare bisessuale, così da potergli dare un amante del suo stesso sesso. Ha
funzionato e i miei lettori ci hanno creduto, che è quello che conta.
Grazie, Patrizia, è stato molto interessante parlare con te.
Grazie per avermi ospitato
Babette. È stato un piacere parlare con te.


http://babettebrown.it/patricia-logan-e-la-serie-masters-boys/

giovedì 19 aprile 2018

Chiacchiere in libertà #5: BDSM, questo sconosciuto

pubblicato da Yuko Majo in data giugno 30, 2017

Quest’oggi voglio parlare di un altro argomento che nei romanzi erotici, sia m/m sia f/m, viene trattato con molta superficialità: il BDSM.

Ora, con BDSM si intende una serie di queste pratiche relazionali o erotiche che permettono di condividere fantasie basate sul dolore, sul disequilibrio, il potere e l’umiliazione tra due o più partner adulti e consenzienti.

Altro piccolo punto che voglio sottolineare prima di continuare con questo articolo, è che non mi sto riferendo a qualche libro in particolare, è un discorso generico che ho riscontrato in diverse letture di genere, ma non in tutte. Ovviamente non tutti i libri che trattano BDSM fanno schifo, ma ce ne sono alcuni in cui il tema è trattato male, falsato dall'immaginazione degli autori che probabilmente non si sono preoccupati di fare delle ricerche più accurate, che questi siano m/m o f/m. Essendo un discorso generico non mi soffermerò a scrivere titoli dei libri, perché magari il tema BDSM è trattato a cavolo, ma altri argomenti sono migliori, pertanto non dirò che è un libro brutto perché uno dei vari argomenti che affronta non è approfondito o curato, ma voglio solo spiegare perché in molti libri non lo trovo appropriato.
Vorrei innanzitutto iniziare con il dirvi che il BDSM non è praticato da un gruppo di tizi in pelle che si sculacciano fra di loro, con il Dom che impartisce ordini a caso e chiama il suo Sub cucciolino, cagnolino, piccolino e tutto quello che può finire in ino.
No, assolutamente non è quello. La sigla BDSM, come ho accennato sopra, essendo una sigla ha più significati e non è detto che se una coppia è formata da una persona a cui piace infliggere dolore e una che ama subirlo, queste lo devono fare per forza vestiti di pelle. Come non è detto che chi pratica il BDSM pratica tutte le discipline della sigla in questione.
La dominazione e la sottomissione possono essere solo psicologiche, non è detto che il sottomesso debba per forza essere legato o sculacciato. Ogni coppia sa quello che vuole, cosa gli piace e soprattutto i limiti che vuole, ma che soprattutto può raggiungere. Lo stesso vale per il dolore. Ogni sottomesso ha i suoi limiti, ma non tutti provano piacere nel dolore, non in tutte le coppie si pratica il sadismo e il masochismo. Non si può fare di tutto un miscuglio.

Pertanto, quando in un libro leggete di un tizio che dà di matto, impartisce ordini a destra e sinistra e fa scenate di gelosia completamente nonsense e poi premia il compagno con un bacio, una carezza o uno zuccherino, quello non è BDSM, ma più che altro è un incrocio fra i copioni di Amore criminale e un manuale cinofilo per l’educazione dei cani. Ora, lo so che per molti sarà uno shock, un qualcosa che potrebbe sconvolgervi la vita, ma i sottomessi non sono dei cuccioli di cane.
Non sono cuccioli e basta, non sono animali, ma persone con dei gusti differenti, che fuori dalla camera da letto o alla stanza dei giochi tornano a essere persone come tutte le altre.
Lo so, non ve lo aspettavate, volevo essere l’ultima persona a darvi questa notizia sconvolgente, ma non ho potuto farne a meno, i segreti non li so mantenere, sono veramente pessima.
In decine di libri mi ritrovo a leggere di poveri sottomessi che vengono considerati dei cuccioli e non degli esseri umani, che vengono trattati come oggetti e non come degli amanti. A questo punto, se questi Dom machi e dal carattere inflessibile devono trattare i loro compagni come degli oggetti, potrebbero evitare di cercarsi un fidanzato/amante e potrebbero: uno, comprarsi un cane da educare e per compagnia e due, andare a fare shopping in un sexy shop per tutto il resto.

Il rapporto fra due amanti che praticano BDSM non è come quello di tutti gli altri, è molto molto più profondo perché fra loro deve esserci un’estrema fiducia.
Fiducia da parte del sottomesso nel mettersi totalmente nelle mani del suo Dom, fiducia nel Dom e consapevolezza in quello che sta facendo, in quello che può fare e non fare e che punto può raggiungere. Questo perché sia in caso di sottomissione, ma anche di dolore fisico, il Dom deve avere cura del suo compagno, altrimenti potrebbe fargli male, ma anche distruggerlo psicologicamente. Ovviamente non è che vanno a tentativi, Dom e Sub rimangono una coppia, i giochi erotici che fanno servono per il piacere di entrambi, pertanto decidono assieme cosa gli piace fare, cosa desidera uno e cosa desidera l’altro. Non è che un Dom arriva, decide tutto lui e usa il suo compagno come una valvola di sfogo senza preoccuparsi dei suoi desideri e del suo piacere. Non è così che funziona. Rimangono una coppia che trova piacere in pratiche sessuali ed erotiche fuori dagli standard comuni, ma che devono piacere e dare piacere a entrambi. In modi differenti, che forse molti non comprendono, ma tutti e due devono uscirne soddisfatti.
In queste pratiche il sottomesso ha una safeword, una parola di sicurezza che può far fermare quanto sta accadendo, ma dall’altra parte il Dom deve pur sempre avere cura del suo compagno. Pratiche estreme rafforzano un legame e anche l’amore fra due compagni, ma di certo non tutti si fanno sculacciare o dare ordini dal primo che passa.
Altro punto di cui bisogna parlare è il comportamento fra Dom/Sub, sono coppie che praticano BDSM e pertanto fanno delle scene, dei giochi erotici, ma finito il gioco, la scena, tornano a essere una coppia normalissima che si ama. Fuori dal gioco non esiste che il Dom nella vita reale umili il suo compagno, alzi le mani su di lui o faccia scenate di gelosia. Non esiste che un Dom spii e segua il suo compagno, gli urli contro e si comporti ai livelli di uno stalker. Quello non è BDSM, ma follia.
Non esiste che in una coppia, al di fuori della scena, un Dom dia una serie di regole e di ordini, queste descrizioni, queste affermazioni sono assurde.
Non dico che un Dom non possa essere geloso o possessivo, ma comportamenti al limite come quelli che ho descritto, sono malsani per chiunque e non devono essere confusi con delle pratiche sessuali che sono tutt’altra cosa.
In molti libri sembra che i sottomessi in questione debbano dimostrare la loro sottomissione al loro Dom anche in pubblico, 24 ore su 24. Ci sono coppie che decidono di praticarlo sempre, ma è sempre una decisione tra i due, presa prima e non è la regola, ma un'eccezione.
Ovviamente ogni coppia è differente e ha dei comportamenti differenti, ma la maggior parte delle persone non sono delle esibizioniste, quando si parla di sesso, da quello vanilla al BDSM a qualsiasi altra cosa, tutti quanti sono molto riservati, non sbandierano in giro i loro gusti, quello che fanno a letto, con chi lo fanno e come. 

Mi sembra anche giusto che sia così, personalmente vedo il sesso e il rapporto di coppia un qualcosa di privato, pertanto immagino che per molti sia simile. Quindi lo stesso pensiero è per chi pratica BDSM, lo fanno nel privato della loro casa, in club appositi, ma dubito seriamente che una coppia si spinga oltre i limiti in pubblico, in mezzo alla gente. E non dico che non può farlo per via della mente bigotta delle persone, ma più che altro perché rimangono cose private, intime tra due persone che giocano, ma anche tra persone che si amano. Poi ovviamente ci sono sempre le eccezioni, ma non sono queste a confermare la regola.
Altro punto che trovo molto assurdo è che tutti, e dico tutti i sottomessi, vengono descritti come fossero delle amebe prive di volontà, come se non fossero in grado di vivere da soli o potersela cavare da soli. Sono persone che si divertono a sperimentare delle pratiche sessuali fuori dagli schemi comuni, ma non per questo i Dom diventano stalker possessivi e i sottomessi dei cuccioli bisognosi di affetto che non sono in grado nemmeno di scegliersi un vestito od ordinare al ristorante da soli.
In un libro letto qualche giorno fa, non vi dirò il titolo perché non vorrei fare troppi spoiler a chi volesse leggerlo, in un determinato regno vengono addestrati giovani donne e uomini a essere dei sottomessi, degli schiavi per il piacere. In un’affermazione di uno di questi, un ragazzo dice che lui è educato a quello, ad avere bisogno di qualcuno che lo protegga e accudisca, ma al tempo stesso il suo padrone ha l’obbligo e il dovere di trattarlo bene e prendersene cura. Da un punto di vista anche questa frase fa pensare a un padrone con il suo cucciolo, eppure il sottomesso in questione è consapevole di quello che fa, di cosa vuole e soprattutto di come deve essere il suo padrone, come i padroni sanno che avere uno schiavo denota degli obblighi, ovvero occuparsi di lui. Quindi se in un libro si mette questa consapevolezza, si lascia la decisione di scegliere come voler essere trattati ok, ma spacciare tutto come amore e pratiche sessuali estreme no. Non va affatto bene.

Io ho scritto questo articolo per un determinato motivo, molte volte la possessività, la gelosia descritta agli estremi che porta a comportamenti ai limiti del legale, viene spacciata in alcuni libri per BDSM e con questa scusa ho sentito gente affermare,ma alla fine gli ha chiesto scusa e gli ha detto che lo ama/la ama. No, a parer mio sono cose che non devono essere scritte, o meglio, non devono essere confuse con il BDSM.
Come non è BDSM le donne che vengono rapite, picchiate e stuprate e poi sboccia il grande amore con lo stupratore di turno, non sono cose giuste da scrivere.
Io non voglio dire che non possono piacere, non voglio puntare il dito contro le persone a cui libri così piacciono e li recensiscono in maniera positiva, ma al tempo stesso voglio far notare quando alcuni argomenti siano trattati superficialmente. Quanto questi argomenti possono influenzare le persone più sensibili, fargli credere che quello sia amore, quando invece non lo è.

Qualcuno mi ha anche detto che se la storia d’amore è scritta bene tutto il resto non può essere approfondito, ma dal mio punto di vista deve esserlo, perché si torna al punto sopra. I libri, di qualsiasi tipo, insegnano qualcosa, donano qualcosa al lettore e, se determinati argomenti non vengono spiegati bene potrebbero arrivare dei messaggi sbagliati al lettore.
Ora, io mi domando, senza accusare nessuno, nemmeno coloro a cui tali libri sono piaciuti, perché hanno solo recensioni positive quando hanno delle lacune assurde? Quando mandano dei messaggi sbagliati?
A nessuno viene in mente che libri del genere, storia d’amore bellissima a parte, scuse e promesse con tanto di giuramento di amore eterno, sono sbagliati? Sbagliati per i messaggi che trasmettono, perché non parlano di un amore malato che poi viene curato, ma descrivono un amore malato come fosse una cosa giusta e spacciandolo per altro.

http://www.piumedicarta.it/2017/06/chiacchiere-in-liberta-5-bdsm-questo.html

giovedì 12 aprile 2018

“PIEGARSI ALLE TENEBRE” di K C Wells

TITOLO:  Piegarsi alle tenebre 
TITOLO ORIGINALE: Submitting to the darkness
AUTORE: K.C. Wells
SERIE: Island Tales #3
TRADUZIONE: Martina Nealli
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
EBOOK: Si
PAGINE: 352
DATA USCITA: 4 Gennaio 2018
LIVELLO DI SENSUALITA’: Alto

TRAMA: Due settimane dopo aver scoperto di avere il glaucoma acuto, Adam Kent è rimasto cieco. Da allora sono passati due mesi: l’uomo si è lasciato alle spalle la vita di scrittore che conduceva a Londra e si è ritirato sull’Isola di Wight, nella villa a Steephill Cove ereditata dai nonni. La vitalità londinese, però, non è l’unica cosa che si è lasciato alle spalle: in soffitta ci sono ancora i tre scatoloni che contengono il suo passato nel BDSM. Del resto, chi lo vuole un Dom cieco?

Paul Vaughan viene assunto per aiutare Adam nelle faccende quotidiane: il suo capo, però, gli fa capire chiaro e tondo che non vuole essere aiutato. Paul capisce le sofferenze dell’uomo, ma non sa come penetrare la barriera di ostilità, diffidenza e pura cocciutaggine. Per fortuna ci sono i suoi amici, Taylor, Mark e Sam, pronti ad ascoltare i suoi sfoghi… e anche a presentargli ragazzi carini con cui sperano di accoppiarlo. Peccato che questi ragazzi siano sempre un po’ troppo… teneri, per i suoi gusti. Mesi prima, Paul ha avuto modo di visitare un club BDSM, dove ha scoperto una cosa di sé che non si aspettava: i suoi gusti in materia di sesso pendono decisamente in una certa direzione.
D’un tratto, nella vita di Paul succedono due cose: scopre che il suo capo non è etero come pensava, e si imbatte per caso in un certo scatolone…
Paul è un giovane poco più che ventenne, ha da poco finito gli studi in fisioterapia e, non avendo ancora un lavoro, vive con i genitori nell’isola di Wight, luogo che ama molto ma che non gli offre molte opportunità e che ormai è quasi rassegnato a dover lasciare per avere un futuro.

Adam invece era un quarantenne pieno di vita e d’interessi: ex militare, navigatore provetto, scrittore di libri storici molto quotati e protagonista della scena bdsm di Londra come Dom molto rinomato; purtroppo questo è l’Adam del passato, da quando ha perso la vista tutto infatti è cambiato nella sua vita.
Adam però non riesce a rassegnarsi all’idea di aver perso tutto e la sua condizione è ulteriormente peggiorata dal suo brutto carattere, esacerbato dalla rabbia e dallo sconforto per l’impossibilità di essere indipendente e con il costante pensiero di un futuro che pensa ormai senza scopo.
Questi due uomini si incontrano grazie a Caroline, la sorella maggiore di Adam, decisa a non lasciare il fratello da solo nella casa della loro famiglia, una splendida villa sul mare appartenuta ai loro nonni. È qui che lo scrittore è intenzionato a rinchiudersi lontano da tutto e tutti, e la buona volontà e la perseveranza di Paul saranno messe a dura prova dal suo datore di lavoro, decisamente contrario alla presenza di un badante.

Durante le loro discussioni più o meno accese, una verità inaspettata viene svelata: tutti e due sono gay e interessati al mondo bdsm, Paul come sub curioso e Adam come esperto Dom, anche se ormai impossibilitato a esercitare. Questa scoperta innesca l’attrazione latente tra loro (beh, non troppo nascosta devo ammettere) e una notte di sesso sembra mettere pace o almeno creare un armistizio costruttivo e pieno di possibilità, grazie sia alla buona volontà di Adam che alle idee innovative del suo assistente.
I patti sono chiari: sesso sì ma senza costrizioni, qualche assaggio di bdsm per tastare i desideri di Paul ma nulla di pesante, nessuna aspettativa o pensiero romantico, insomma patti chiari e amicizia lunga, una relazione di sesso ideale per tutti e due… ma sarà veramente questo ciò che desiderano?
Mentre i nostri due protagonisti sono tutti presi in schermaglie amorose e non solo, ritroviamo le coppie dei due precedenti romanzi, Mark e Sam e David e Taylor, amici di Paul e ormai coppie consolidate, oltre a Eric, un personaggio molto interessante che sono certa (o almeno lo spero vivamente) di ritrovare nel seguito della serie; un pensiero particolare al miglior amico di Adam, il Dom supersexy Seth, che ho ammirato molto nella sua unica e purtroppo breve apparizione.

Adam si preparò a colpire. «E che ne diresti di succhiare un cazzo?» Il sussulto che sentì la diceva lunga. Ogni secondo che passava nel silenzio, Adam aveva l’impressione di percepire lo shock che doveva provare Paul. «Beh, dipende. Parliamo del tuo, di cazzo?» Che. Diamine?«L’ho sempre e solo visto flaccido, quindi non so se ti si rizza ancora. Cioè, quanti anni hai, quaranta? Sei praticamente Matusalemme». Oh Cristo santissimo. Perché, di tutte le reazioni previste, Adam non aveva calcolato che Paul potesse essere gay? Con sua somma sorpresa, sentì l’uccello reagire e premergli contro la cerniera dei jeans. Ringhiò. «E se ti sculacciassi, per quel commento?» Si sentiva ardere dalla rabbia, rabbia perché Paul si era rivelato essere l’unica cosa che poteva far crollare il suo piano. «Se ti facessi vedere come si puniscono gli stronzetti arroganti?»

Dopo un inizio non proprio idilliaco, fanno una specie di patto: per evitare i controlli periodici della sorella ficcanaso, abbassano le armi e iniziano una convivenza più pacifica.
Il nostro dolce Paul nasconde un piccolo segreto: è attratto dal bondage ma non ha mai avuto il coraggio di praticare questa disciplina come Sub.
Quando scopre che il proprio datore di lavoro era un Dom nella sua vita precedente, tocca il cielo con un dito, ma scoperchiare il vaso di Pandora ha sempre causato qualche problema...
Adam, nonostante abbia ripreso una vita normale, dopo aver accettato la sua cecità, riuscirà ad esaudire i desideri nascosti di Paul? A riprendere in mano la frusta e tutti i giochini abbandonati in uno scatolone buttato in soffitta? E Paul, amerà veramente il suo lato oscuro, oppure è soltanto l'idea della sottomissione a eccitarlo?
In questo libro ne vedremo delle belle, ritroveremo i vecchi protagonisti dei libri precedenti, le loro relazioni sempre più forti e coinvolgenti, che daranno dei consigli utili al giovane aiutante.

Una lettura carina e accattivante, le torte di compleanno INDIMENTICABILI, le scene hot molto travolgenti come, a pari merito, quelle romantiche. Da leggere, perché colpisce dritto al cuore, la voglia di rendere felice una persona con piccoli aiuti e gesti, e soprattutto la voglia di andare avanti, nonostante la disabilità, di riprendere la propria vita in mano e di ricominciare da zero. Perché l'amore rende più forti...
Ho apprezzato i precedenti libri della serie, ma questo per me è decisamente il migliore: ottima trama, personaggi quasi perfetti e una sensualità che pervade tutto il romanzo, con punte molto hot, ma senza rinunciare al romanticismo. Decisamente consigliato.


http://www.letturesalepepe.com/recensione-piegarsi-alle-tenebre-di-k-c-wells
http://bookinkblog.blogspot.it/2018/01/recensione-piegarsi-alle-tenebre-di-kc.html

giovedì 5 aprile 2018

Recensione: COSÌ COME LUI TI VUOLE DI C. CARDENO [FAMILY#1]

Titolo: Così come lui ti vuole
Titolo originale: Something in the way he needs
Autore: C. Cardeno (Traduttrice: Barbara Cinelli)
Serie: Family#1
ISBN: 978-88-9312-224-5
Edito da: Triskell Edizioni
Prezzo: Ebook 5,99 €
Genere: Romance, gay, lgbt, contemporaneo
Pagine: 212 pag.
Uscita: 5 Maggio 2017

Trama: La professionalità del capitano di polizia Asher Penaz filtra anche nella sua vita quotidiana, e lo si deduce dal suo abbigliamento ordinato e dal suo appartamento spartano. Gli piace stare al comando e riesce a soddisfare il bisogno di dominare gli altri frequentando locali appositi. Quindi, la sua improvvisa e intensa attrazione per lo spensierato spirito libero Daniel Tover lo destabilizza. In tutta la sua vita, Daniel non ha mai trovato ciò di cui aveva bisogno e si è spostato di luogo in luogo, di lavoro in lavoro, cercando qualcosa per cui valesse la pena fermarsi, lasciando tutto quando riusciva a trarre il massimo da ciò che faceva, ma senza mai sentire un senso di appartenenza. L’alchimia tra Asher e Daniel è ardente, e così Asher lo invita a stare a casa sua. Mentre entrambi gli uomini faticano a comprendere se stessi, imparando a conoscersi l’un l’altro, le linee del desiderio e del controllo si confondono. Con tutto quel fuoco, però, si rischia di bruciarsi. Ma se Daniel e Asher riusciranno a camminare attraverso quel fuoco insieme, potrebbero trovare ciò di cui hanno disperatamente bisogno.

“Cosi come lui ti vuole” è un libro che mi ha un po’ spiazzato. Mi piacciono tantissimo i libri di Cardeno. Lasciano quella sensazione di armonia che non tutti i libri ti sanno trasmettere. I protagonisti sono sempre perfetti tra loro. I difetti che per un altro possono essere un ostacolo, nei libri di Cardeno sono l’incastro perfetto del rapporto di coppia. Spesso nel leggere i suoi romanzi mi aspettavo il momento “della crisi”; in tutti i libri c’è quella situazione che rimette in discussione il rapporto, che è il fulcro del cambiamento, per rendere cosciente i protagonisti che per far funzionare il rapporto si deve venire a patti con l’altro. Nelle coppie create dall’autore, questi eventi significativi non si presentano, o meglio, arrivano e passano. Tu come lettore ti aspetti “la crisi”, ma i protagonisti usano l’evento per consolidare maggiormente il loro rapporto dandoti ancor più la sensazione di essere la coppia perfetta. Leggere i libri di Cardeno mi ha sempre trasmesso un senso di ineluttabile, non importa quando e come si incontravano i protagonisti, sono l’una la metà dell’altra, un tutt'uno, e non possono sbagliare o essere divisi, lo so è irreale ma piacevole da leggere.

Ecco, in questo libro questa sensazione mi ha lasciato. I protagonisti di “Così come lui ti vuole” perdono la lente rosa sotto cui avevo sempre letto i libri dell’autore per scendere nella realtà.

«Non è il colpire, almeno non per me. Non sono un sadico,» disse Asher, cercando di articolare il perché gli piaceva, anzi no, perché aveva bisogno di qualcosa di non tradizionale nella sua vita. «Lo scambio di potere è la cosa importante. Infliggere dolore è secondario. Il bastone, la frusta, la corda, sono solo attrezzi che dimostrano che posso fare qualsiasi cosa voglio e che lui la sopporterà. Che per quei pochi minuti, io lo possiedo.»

Asher Penaz è un capitano di polizia, ha un fisico imponente e una sicurezza di sé invidiabile. Nel tempo libero è socio di un club sadomaso nel quale è un Dominatore. Ama avere dei Sottomessi, il controllo e il potere che gli danno sono per lui un afrodisiaco potente.Adesso penserete che il libro tratti argomenti BDMS, sbagliato!Nel libro sono presenti argomenti di dominazione/sottomissione ma più come una forma di controllo. Palette, fruste, catene sono solo accennati come ricordi del passato di Asher. Lui stesso rimane stupito di come non senta la mancanza di questi elementi nel suo rapporto con Daniel.
Daniel Tover è uno spirito libero. Viaggia per il mondo senza una meta, alla perenne ricerca di un posto da definire “casa”. All'apparenza sembra un anima bisognosa di aiuto, in realtà nel corso del romanzo scopriamo che ha alle spalle mille esperienze e in tutte ha sempre eccelso. Il suo personaggio è pieno di sorprese e tratteggiato magnificamente.

«Mi sbagliavo,» disse tristemente Oliver.
Quelle parole colsero Asher di sorpresa, spaventandolo abbastanza da fargli guardare in direzione dell’amico.
«Ero così concentrato sulle tue perversioni sessuali e sul tuo carattere che ero sicuro che avresti ferito mio fratello.»
Il commento colpì così vicino all’obiettivo che fu come una freccia dritta al cuore di Asher. Aveva attaccato Daniel in più di un accesso di gelosia. E il modo in cui l’aveva trattato al Leather Lounge… Asher strizzò gli occhi per l’orrore di quel ricordo.
«Ma avrei dovuto rendermi conto che sarebbe stato il contrario,» continuò Oliver.

Solitamente, nei libri bdsm, preferisco l’aspetto mentale più che fisico, quindi qui mi aspettavo proprio quello, e il maschio Alpha per eccellenza, Asher, si presta perfettamente al ruolo. Capitano di polizia, altissimo, muscoloso, aria da duro (aria da figo) e una naturale propensione al comando, mentre l’altro protagonista, Daniel, si presta esattamente al ruolo del sottomesso: esile, bellissimo, apparentemente bisognoso di cure, apparentemente fragile.

Questo lungo preambolo per dire che: abbandonate ogni velleità o voi che leggete, perché qui il controllo della mente è talmente sottile che alla fine ne rimarrete stupiti. Non fraintendetemi, è una bellissima, bellissima storia d’amore, ma l’argomento del controllo non è il cardine di questo libro, ma lo è la presa di coscienza del nostro bel Master nell'arrivare alla conclusione che, a volte, questa necessità, questo bisogno in realtà non è veramente tale. A volte è la semplice espressione di un malessere di cui non si ha percezione, finché non si incontra qualcuno che ti ribalta la vita senza neppure farlo apposta.
Conta il fatto forse che è un libro ibrido. Nei rapporti BDSM che ho avuto modo di leggere tra dominatore e sottomesso c’era una necessità. Il sottomesso non è un debole, ma ha bisogno di trovare nella sottomissione e spesso nel dolore il proprio equilibrio. Daniel non è un sottomesso, ama lasciare ad Asher il controllo, ma non ama il dolore, né l’umiliazione. Asher è un dominante e ha sempre avuto rapporti proprio di quel genere con tutti i suoi compagni di letto e adeguare quello che prova per Daniel non è semplice. Questo non per scusare le situazioni che ho accennato sopra, che sono poco perdonabili dal mio punto di vista, ma per dare un quadro completo del rapporto che intercorre nei protagonisti e le difficoltà nel rapportarsi come coppia.

È questo che succede tra Ash e Daniel. Daniel che ha mille segreti, Daniel così goffo, così dolce, ma anche così intraprendente, Daniel che vuole appartenere a una casa, Daniel che diventa in breve il punto focale della vita di Ash. Il nostro poliziotto non si accorge bellamente di niente e questo lo rende così umano, così imperfetto che ti viene voglia di sederti al suo fianco e fargli “pat pat” sulla testa, dicendogli: “Coraggio, capita anche ai migliori di farsi fregare”.
Ash è travolto da Daniel, tutte le sue convinzioni, tutte le sue necessità, fisiche e mentali, vengono ribaltate e tutto ciò che sa è che Daniel ora è il suo tutto. Ciò che però non ha capito è che in realtà è Daniel ad avere il controllo, proprio in virtù della sua indole così diversa, del suo essere un girovago, cosa che lo ha portato a fare mille cose, a sviluppare mille talenti, ma soprattutto ad avere un grande rispetto per se stesso.
Il brutto, bruttissimo carattere di Ash combinerà un disastro, proprio brutto, ma come ogni buon romance che si rispetti anche questo avrà il suo lieto fine.
Un punto bonus al fratellastro di Daniel e amico di Ash, Ollie, poco simpatico, grezzo, sensibile come carta vetrata, ma sinceramente preoccupato del benessere di entrambi e una menzione alle belle scene sensuali, non tante, ma evocative e intense. 
Una bella cover e un testo pulito completano il tutto, quindi direi che questo libro merita senz'altro di far parte della nostra più che nutrita libreria.
http://sognandoleggendo.net/cosi-come-lui-ti-vuole-di-c-cardeno-family1/

giovedì 15 marzo 2018

Scambio di ruoli - K.C. Wells


TITOLO: Scambio di ruoli
TITOLO ORIGINALE:  Switching it up
AUTORE: K.C. Wells
TRADUZIONE: Aria Zanchet per Quixote Translations
CASA EDITRICE: Self Publishing
GENERE: Contemporaneo
E-BOOK: Sì 
PAGINE: 67
USCITA: 9 Ottobre 2017
LIVELLO DI SENSUALITA': Alto

TRAMA: Per il trentesimo compleanno di Jay, Brenden, il suo migliore amico etero, lo porta in un gay bar. Grande idea, tranne per il fatto che è pieno di tipi che sembrano pensare che Jay sarebbe perfetto sotto di loro. C’è solo un problema: anche se Jay ha il tipico aspetto di un twink, non è affatto un passivo. E quando osserva i bellissimi uomini muscolosi all’altro capo del bar, capisce che non vale la pena perdere tempo. Riconosce un attivo, quando ne vede uno.
Dean ne ha avuto abbastanza dei ragazzi che pretendono che lui sia il loro Daddy. A peggiorare il tutto c’è il fatto che quei ragazzi sarebbero proprio il suo tipo. Dean non si fa illusioni, è consapevole del suo aspetto, ma ci deve pur essere almeno un ragazzo in quel bar che voglia essere l’attivo con lui, no?
A volte non puoi tornare a casa… e a volte, quando lo fai… non vai più via.

Jay ha compiuto trent’anni e il suo miglior amico Brenden vuole festeggiarlo portandolo in un bar gay. Ottima idea visto che Jay è gay e anche single, ma il suo amico etero non sa che è anche un amante convinto del BDSM e che l’apparenza spesso inganna, almeno per quanto lo riguarda. Jay infatti ha l’aspetto di un twink ma è un Dom, con uno stile di vita particolare che preferisce non sbandierare ai quattro venti.
La serata non sembra procedere nel migliore dei modi, Jay infatti attira l’attenzione di molti bei maschioni, ma purtroppo tutti convinti che sia un passivo e dunque respinti all’istante, con sconcerto dell’ignaro Brenden, forse un po’ troppo interessato al mondo gay di quanto ci si aspetterebbe da un etero.
Dean invece è un muscoloso e affascinante capomastro, anche lui single e desideroso di trovare un compagno, ma anche per lui la serata è deludente. Molti ragazzi lo hanno approcciato vedendo in lui un Dom rude e dominante, mentre i suoi desideri sono molto diversi dall’apparenza.

“A Jay piaceva parlare, conoscere qualcuno, scoprire cosa funzionasse con loro, che tasti toccare. Infilarsi nella testa di un ragazzo...”
Un libro che comincia come una storia dolce, dai toni leggeri e, a tratti, ironici ma che affronta nella sua, purtroppo, brevità diverse tematiche.

“Oh, Jay non si faceva illusioni. Era consapevole del suo aspetto. Alto un metro e settanta, con una corporatura esile e dei lineamenti che smentivano i suoi trent’anni su questo pianeta.”
Jay è un trentenne dai tratti delicati, un aspetto che non collima con la sua natura di dominatore portandolo, inevitabilmente, ad essere approcciato dagli uomini sbagliati e rinunciando, pertanto, alle interazioni sociali. Convinto dall’amico e collega Brenden a uscire incontra Dean, alto muscoloso ma che racchiude in se un animo dolce. Il suo lavoro di capomastro si basa essenzialmente sul gestire con autorità diversi operai ma brama ardentemente qualcuno che si prenda cura di lui nel privato.

"Dean deglutì, ogni parvenza di sicurezza in se stesso era sparita."Preferisco cedere il controllo" sussurrò. Jay lo fissò in silenzio, il rumore del traffico oltre la finestra dell’appartamento in sottofondo. “Vai avanti” lo spronò. Dean lo fissò. “Io non faccio queste cose. Voglio dire, di solito non mi confido con le persone. Quindi cosa c’è in te, Jay, che mi fa comportare in modo così strano?”
Esiste l’amore a prima vista? Il colpo di fulmine? È questo che si domandano Jay e Dean. Jay ha paura, paura perché troppe volte si è ritrovato col cuore spezzato e scappare gli sembra l’unica opzione possibile.

“Dio solo sapeva se Jay voleva credere che là fuori ci fosse qualcuno perfetto per lui. Ma nel profondo, nel posto in cui aveva seppellito il dolore, la sofferenza e i rimpianti, sapeva quello che succedeva di solito, quando si cedeva alle illusioni. Si finiva per farsi male”
Dean non intende rinunciare ai sentimenti nati dall’incontro con Jay, con la complicità di Brenden saprà riconquistarlo? 
Il caso, o la buona stella, fa incontrare questi due uomini soli, delusi dalle precedenti relazioni, e l’intesa immediata che provano l’uno per l’altro sembra promettere molto bene, ma potrà diventare qualcosa di più?
Un libro che parla di stereotipi e paure, narrato con un linguaggio semplice, fresco, con una dolcezza che ti riscalda il cuore, senza tralasciare momenti veramente hot. Infine voglio spendere due parole per l’amico Brenden che si dichiara “etero”, ma sarà poi così etero? È un ragazzo dolce, il cupido di Jay e Dean, un personaggio, di cui, mi piacerebbe leggerne la storia.
Romanzo breve molto piacevole, con due protagonisti interessanti e simpatici nei quali è facile immedesimarsi. La parte sessuale ed erotica è predominante, ma ben descritta e mai volgare. La brevità del testo probabilmente non ha permesso uno sviluppo ideale della parte romantica, ma nel complesso è un bel racconto e lo consiglio.

https://trelibrisoprailcielo.com/2017/10/13/recensione-scambio-di-ruoli-di-k-c-wells-9-ottobre-2017/
http://fidibooksblog.blogspot.it/2017/10/scambio-di-ruoli-di-kc-wells.html

lunedì 28 agosto 2017

Recensione: "MASTER'S BOYS" di Patricia Logan

Genere: M/M
Editore: Amazon
Uscita: 2014

La serie di cui voglio parlarvi è della fantastica Patricia Logan con i suoi Master’s Boys.
Tutta la serie si basa sul BDSM, Patricia ci ha messo ore e ore per far capire ai lettori che è tutto consensuale, che ci si può fermare in qualsiasi momento e che nessuno tortura nessuno. Si tratta di fiducia tra Dom e Sub e va solo che ammirata. È stato un piacere leggere questa bellissima serie, mi ha fatto provare una vasta gamma di emozioni, dalla disperazione alla gioia immensa. È un riscatto per tutte quelle persone che non hanno casa o famiglia e che si meritano un posto da chiamare casa e delle persone che li amino. Un enorme grazie a Patricia per aver condiviso con noi il suo mondo e i suoi fantastici ragazzi, mi sa che hai reso felice più di una lettrice. 




Trick (Libro primo)
È da quando aveva quattordici anni che “Trick” Wade, solo e abbandonato da tutti, è costretto a prostituirsi
e a cercare di sopravvivere nelle desolate strade di Los Angeles. In un freddo e piovoso mattino di quattro anni dopo, mentre se ne sta rannicchiato sotto un portone e una costosa Mercedes gli si ferma davanti e abbassa il finestrino, Trick ringrazia la sua buona stella. Phoenix, conosciuto anche come Master P,  può sembrare un Dom grande e spaventoso ma ha un debole per i ragazzini nei guai, e quando vede il giovane scosso da brividi di freddo non può fare a meno di fermarsi e farlo salire. Quello che trova, però, è un’anima spezzata e un sub naturale. Lo porta con sé al club dove lavora, DOMZ.com, per istruirlo e in breve i due formano un’accoppiata esplosiva. Ma quando Trick comincia a provare dei sentimenti per lui, Phoenix è costretto a ricordargli che si tratta solo di un gioco, anche se lui stesso rimarrà profondamente scosso dalla lite che ne segue. L’incontro dei due uomini è destinato a risolversi in un fallimento oppure sapranno trovare un equilibrio che vada bene per entrambi?



Jett (libro secondo)
Jett è un ragazzino tosto dal passato tormentato. L’unico modo che ha per sopravvivere è spacciare droga nei quartieri più malfamati di Los Angeles. Quando finisce in una retata della poliziache ha lo scopo di ripulire le strade da quelli come lui, si ritrova con le spalle al muro. Per sua fortuna, l’ispettore Cassidy Ryan riconosce in lui del potenziale e chiede aiuto a un amico.
Phoenix, nella sua veste di Master P, è conosciuto per prediligere i sub giovani. Quando gli viene raccontato che il ragazzo è in grave pericolo, accetta di portarlo con sé al DOMZ.com, il club per il quale lavora, e offrirgli un posto sicuro dove stare, oltre a un po’ di addestramento alle pratiche BDSM.
Benché provenienti da situazioni diverse, ma con lo stesso carattere, Phoenix e Jett non faranno altro che scornarsi l’un l’altro finché il Dom non metterà il ragazzino al suo posto e gli insegnerà un po’ di rispetto. Riusciranno i due uomini a trovare un punto d’incontro e sarà capace Jett di accettare la sua vera natura, quella che ha rinnegato per tutta la vita? 



Kaden (libro terzo)
Ricco e viziato, Kaden Markwell non impara facilmente le lezioni che la vita gli impartisce – anche se a lui piace vederla diversamente.

Un giorno però passa il limite, facendosi cogliere in un atto che, se venisse rivelato ai media, metterebbe in imbarazzo il suo milionario padre e a repentaglio la carriera di sua madre. A quel punto, Kaden è costretto a obbedire al genitore, che lo spedisce da un vecchio amico di famiglia nella speranza che metta la testa a posto.
Al DOMZ.com Kaden non ha più alcun potere e non ci mette molto a rendersi conto che far leva sul proprio bel visino e il proprio fascino fanciullesco non è una gran strategia – a meno di non volersi ritrovare imbavagliato e legato a gambe aperte.
Quando Padron R, un esperto dell’arte dello Shibari, interviene per insegnargli due o tre cosette sul controllo, l’esito è incerto: riuscirà Kaden a trovare il proprio lato remissivo, o finiranno per farsi entrambi male?


Grit (libro quarto)
A diciott’anni, Grit ha già vissuto una vita intera. Dopo una tragedia in tenera età, a cui ha trovato un rimedio che forse è peggio del male, viene sbattuto fuori dall’unico posto che ha mai chiamato casa. Per le strade di Los Angeles, deve arrangiarsi e trovare da solo i mezzi per sopravvivere – ammesso che ne abbia ancora voglia.
Quando due improbabili eroi s’intromettono nella sua vita, Grit accetta con riluttanza la sicurezza che sembrano promettergli. In un mondo dove può solo osservare ma gli è proibito partecipare, impara a relazionarsi sia col proprio presente che col futuro. Del resto, è uno che atterra sempre in piedi.
Finché un incontro casuale  con un dominatore incredibile non rivoluziona il suo mondo. Là dove Grit ha
sempre seguito le proprie regole, questo Padrone dal cuore tenero vuole controllarlo ­­- e il suo desiderio di acconsentire rischia di mandare tutto il suo universo a gambe all’aria. Riuscirà Grit ad accettare i cambiamenti nella propria vita? Sarà il controllo di questo Padrone a condurlo alla libertà a cui  tanto anela?

 

Stix (libro quinto)
Stix è un giovane che cerca di andare avanti come può. Quasi cinque anni fa ha dovuto lasciare il suo primo incarico da bracciante dopo essere stato beccato nel granaio col figlio del proprietario. Da allora, si considera fortunato ad aver trovato lavoro al ranch “Lazy E Dude” nella sperduta cittadina di Westburg, in Texas. Stix, soprattutto, sa di essere diverso. Le cose che meglio conosce e ama sono i cavalli e il cuoio, ma sente che gli manca qualcosa… 



Con (libro sesto)
Costretto a una scelta sbagliata per sopravvivere a un passato crudele, Theo Kargakos si sente pieno di rabbia e amarezza. Quando sua sorella gemella rimane quasi uccisa in un incidente d’auto, Theo non esita ad accettare il primo lavoro che trova pur di pagare le cure mediche; è solo e disperato, ma anche letteralmente pronto a mettersi in ginocchio pur di salvarle la vita. 
Dietro lo pseudonimo di Con, Theo non tarda ad appassionarsi all’industria del sesso, tanto che, quando i Dom super-sexy di Zack intervengono per insegnargli due o tre cosette, si scopre decisamente interessato ad approfondire l’argomento. Quello che non si aspetta, però, è di incontrare un uomo che non riesce a dimenticare… ma forse DOMZ.com può finalmente garantirgli la libertà.



Segreti (settimo libro)
Segreti è stato scritto per tutti coloro che amate i reality e le serie di narrativa. Quando finite una serie, non vi rimangono forse in testa svariati quesiti sul futuro dei personaggi? Del resto, questi rimangono vivi nelle nostre teste come nel momento in cui leggevamo le loro storie.
Unitevi a quest’incontro con Promohomo, l’autore e l’arcinota Vesper – seduti su comodi divanetti insieme a tutti i Dom e ai rispettivi sub – per un’intervista a caccia di retroscena succulenti. Venite a godervi il lato B di DOMZ.com, nel libro che ne porta alla luce tutti i più torbidi segreti.



lunedì 14 agosto 2017

Recensione di: Quando tutto il mondo dorme di J.A. Rock & Lisa Henry

TITOLO: Quando tutto il mondo dorme
TITOLO ORIGINALE: When all the world sleeps
AUTORE: J.A. Rock & Lisa Henry
TRADUZIONE: Raffaella Arnaldi
CASA EDITRICE: Triskell Edizioni
GENERE: Bdsm, Contemporaneo
EBOOK: Si
PAGINE: 381

Trama:
Daniel Whitlock è terrorizzato all’idea di addormentarsi. E non senza motivo: è sonnambulo, e non ha coscienza o memoria delle proprie azioni. Incluso l’aver incendiato la casa di Kenny Cooper, con lui dentro, dopo che Kenny lo ha pestato brutalmente solo perché gay. Tornato nella piccola cittadina di Logan dopo aver scontato la sua pena in carcere, Daniel si isola in una casa nel bosco e ogni sera si incatena al letto.
Come gli altri abitanti di Logan, il poliziotto Joe Belman non crede all’assurda linea difensiva di Daniel. Ma dopo averlo salvato da un incendio di rappresaglia, scopre che il giovane potrebbe non essere quello che tutti pensano, ovvero un assassino, un bugiardo, un pazzo drogato. Bel si impegna a tenere sotto controllo Daniel ogni notte, per il bene della popolazione. Lo trova affascinante, ma cerca di ignorare questi sentimenti.
Eppure, a mano a mano che Bel viene attirato nel mondo oscuro di Daniel, scopre che gli piace avere il controllo. E abbandonarsi a Bel dona a Daniel la sola pace che abbia mai conosciuto. Ma i demoni non lo lasciano stare, e avrà bisogno che il poliziotto li uccida una volta per tutte. Sempre che lui sia disposto a rischiare ogni cosa per stare al suo fianco.
Il BDSM sembra andare molto di moda nei libri negli ultimi anni; si trovano romanzi di ogni genere a riguardo e, pur essendo un’amante dell’argomento, mi rendo conto che chi scrive sa poco o nulla dell’argomento: questo per quanto riguarda i libri a tematica m/m; gli hot meglio non commentarli e non fare nomi, ma ovviamente tutti conoscono saghe tanto famose che spacciano personaggi scialbi e grigi come dei master e le loro sottomesse sono solo delle donne fragili e prive di carattere.
Beh, udite udite, il BDSM non è affatto quello che leggete nei libri, almeno non nella maggior parte di essi, ovvero quelli che vanno tanto di moda ultimamente.
Tutto questo discorso sul BDSM è perché il libro che mi accingo a recensire lo ha fra gli avvertimenti.
Dunque il libro in questione, seguendo la trama, dovrebbe affrontare due argomenti decisamente complessi, il primo come ho detto è il BDSM, mentre il secondo sono i disturbi del sonno.

Libri come quelli di E. L. James hanno condotto fuori strada molte persone, molti lettori che si sono accostati all'argomento per la prima volta. Coloro che sono vicini a queste pratiche sessuali affermano in primis che il loro è un gioco, una forma erotica che si sperimenta fra due persone estremamente affiatate fra loro, complici e che hanno estrema fiducia l’una con l’altra. Non c’è mai una sottomissione completa, ma più che altro complicità. Una complicità e una fiducia che porta uno dei due ad affidarsi completamente al Dominante e/o al suo compagno.
Altro punto importante è chi fa il BDSM: nell'immaginario popolare tutti pensano sia una forma di perversione, ma non è così, assolutamente; è una pratica erotica che in Italia è praticata da quasi 4 milioni di persone e un punto fondamentale per praticarlo, oltre all'estrema fiducia nel proprio partner, è che nessuno dei due sia costretto a farlo, deve essere una libera scelta di entrambi, tanto da portare al piacere entrambi. Ovviamente in queste pratiche, in questi giochi ognuno ha il proprio ruolo, quello dove un membro della coppia porta a prevalere sull'altro, ma non sempre e non nella vita di tutti i giorni, solamente durante i loro giochi.
Ho apprezzato il libro, e anche molto, e in 300 pagine affronta molti argomenti e non tutti sono legati al BDSM e ai disturbi del sonno. Si parla di bullismo, di omofobia, di mentalità ristretta e di odio. Leggendo mi sono resa conto che il filo conduttore di questa storia è molto più complesso, come è semplicistico limitare un rapporto BDSM quello che man mano nasce fra i due protagonisti Daniel e Bel.
La componente sado-maso gioca un ruolo fondamentale ma, di fatto, il romanzo si connota come un BDSM insolito giacché qui non siamo in presenza di una coppia che trae piacere da certe pratiche sessuali. Daniel non ricerca la sofferenza per godere, in realtà non è qualcosa che lo eccita e nemmeno gli piace, semplicemente la utilizza per lenire il suo disagio, per tenere sotto controllo il Mr. Hyde che alberga nella sua psiche e che gli fa paura; lo utilizza “per trovare un centro, per andare avanti. Per prendere e dare, e non essere solo in trappola”.  
Daniel è un uomo adulto, un uomo che ai fatti del libro ha molti problemi, il disturbo del sonno lo ha perseguitato per tutta la vita, sin da quando era bambino, ma al momento è solo un problema, poi c’è tutto il resto, quello che è scaturito dopo, non solo per il suo disturbo. La parte del disturbo del sonno la trovo ben trattata, come ho scritto e ho scoperto nelle mie ricerche forse è un po’ più accentuata e resa più turbolenta di quello che realmente è nella realtà, ma penso anche che anche questo genere di disturbi varino da persona a persona. E penso che per Daniel sia peggiorato con il passare degli anni. Da bambino i genitori non lo hanno preso come un problema, come se fosse colpa del figlio quanto accadeva mentre lui dormiva; la cosa che mi ha lasciato senza parole, perché è un atteggiamento possibile e che farebbero in molti, è stata la decisione della madre di portarlo dal prete invece che dal medico. Come se i problemi di suo figlio potessero essere risolti parlando con un prete, bah.
Penso che la totale mancanza di fiducia e di empatia da parte dei genitori abbia reso con il tempo insicuro Daniel; i primi a considerarlo malato e strano sono loro, pertanto quello che doveva essere un problema che man mano sarebbe passato con la pubertà lo ha perseguitato per tutta la vita, agitandolo, rendendolo ansioso e pertanto stressandolo. Il suo essere diverso sotto molti punti di vista poi ha peggiorato la sua vita anche quando era sveglio, il suo essere gay lo ha portato a essere soggetto di prese in giro e bullismo, fino a quando tutto non è scaturito in una violenza, in un pestaggio che ha segnato profondamente il ragazzo.
Il suo subconscio in seguito lo ha portato a fare qualcosa di molto stupido, di cui lui non ricorda nulla, ma per cui si sente in colpa e così aumentano i problemi, tutto si accumula: la solitudine, visto che, tornato in città dopo aver scontato la sua pena, tutti lo odiano e lo allontanano. C’è il senso di colpa per quello che ha fatto; non lo ricorda, ma sa di aver ucciso una persona e poi la carenza di sonno, già perché se prima non era un problema, ora si è aggiunta l’ansia di poter fare del male a qualcuno, che mentre dorme potrebbe uccidere ed è un pensiero che non lo abbandona mai e infine gli incubi, la paura costante. Sono tutte cose che portano Daniel sull'orlo del baratro, eppure lui cerca di andare avanti, di sopravvivere. Mai una volta ha pensato di farla finita; ha creduto che se fosse morto sarebbe stato meglio, ma mai una sola volta ha cercato di togliersi la vita. Secondo me questo atteggiamento lo rende un personaggio interessante, anche decisamente forte caratterialmente, visto che dopo quanto gli è accaduto ancora non è crollato.
Daniel pensa anche che deve soffrire e provare dolore per quello che ha fatto, ma io sono del parere che per ogni azione ci sono delle conseguenze. Non dico che uccidere sia giusto, assolutamente no, ma Kenny Cooper era un bullo, un uomo violento che ha quasi ucciso Daniel terrorizzandolo e facendolo finire in ospedale per molto tempo. Probabilmente, se lui si fosse comportato in maniera differente, nel subconscio di Daniel, quella parte in cui relegava ogni sentimento, l’odio non sarebbe venuta a galla e non avrebbe incendiato la casa con Kenny dentro. C’è un famosissimo detto che dice "Chi semina vento, raccoglie tempesta". Kenny fino a quel momento non era mai stato punito, nemmeno per aver quasi ucciso Daniel. Si riteneva in diritto di poter fare tutto quello che voleva perché Daniel agli occhi di tutti era strano e perché gay, anche la polizia non ha fatto nulla e alla fine, anche se nel modo più errato, l’odio di Daniel è venuto a galla, mentre dormiva, lo faceva inconsapevolmente, mosso dalla paura, ma lo ha portato a uccidere.
Quell'avvenimento di cui non ricorda nulla ha segnato la sua vita inevitabilmente ed anche questa volta le persone che dovevano essergli vicine lo hanno abbandonato, incolpandolo prima di essere stato picchiato e poi vergognandosi di quello che aveva fatto e della sua presunta follia.
 
E così Daniel per tutta la vita ha cercato di trovare metodi alternativi per dormire, e qui entra in gioco in BDSM.

Con il suo ex lo praticava, anche se la cosa non lo eccitava.

Alla fine si arriva a capire che Daniel ha bisogno di qualcuno che gli detti delle regole, questa routine lo tranquillizza portandolo poi a essere più tranquillo la notte. Il dolore lo cerca solo perché pensa di dover essere punito, di dover espiare ancora un crimine di cui non ricorda nulla e perché crede sia l’unico modo per riuscire a dormire e a tenere sotto controllo il suo sonnambulismo.

Da parte sua Bel trova eccitante dare ordini, è una sorta di BDSM molto soft il loro, ma lui di certo non è un master, come Daniel non è un sottomesso. Però ammetto che mi piace come è stata trattata questa parte, non si è spinta come una vera e propria dominazione, tutt'altro e alla fine ha portato i due a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altro.




Il libro nel suo complesso mi è piaciuto molto; la trama è lineare, non originalissima, ma perché dal mio punto di vista è molto reale, sia per i problemi di Daniel, ma soprattutto per quello che è costretto a sopportare per via degli altri. L’odio costante, la solitudine e la derisione. In un paesino piccolo come quello dove abita, un tipo come lui non è mai stato al sicuro dalle prese in giro, dall’essere schernito e allontanato e, ora come ora, considerato un assassino che non ha pagato il suo debito con la giustizia, ma che le è sfuggito con una scusa è ancora più odiato.

È reale il bigottismo e l’ignoranza delle persone, partendo dai familiari di Daniel, per poi passare per tutti coloro che vivono lì.

Persino Bel, che man mano si ricrede sul ragazzo, all'inizio pensava che in qualche modo avesse raggirato la legge e dentro di lui per molto tempo, anche se ne ha la dimostrazione davanti agli occhi, continua ad avere lo stesso pensiero.

Ho apprezzato anche tantissimo il modo in cui è impostato, soprattutto dal punto di vista di Daniel, i momenti in cui lui è addormentato o ha degli incubi sono fatti molto bene, si avverte la sua paura, la tensione, il disagio che si trasmette in tutto il suo corpo. L’introspezione dei personaggi, i loro sentimenti, Bel, ad esempio, non è un tipo affettuoso, da baci e abbracci, eppure man mano anche il suo carattere cambia, nutre del sincero affetto per Daniel e sviluppa un senso di protezione verso di lui che man mano si trasforma in qualcosa di più profondo.

giovedì 25 maggio 2017

Una mano forte di Catt Ford

...“Devi imparare a chiedere quello che vuoi,” lo rimproverò
gentilmente Damian. “Come fa
qualcuno ad accontentarti, se tu non fai sapere cosa desideri?”...
..."Stai mentendo, mentre di solito sei un uomo sincero," puntualizzò Ashley. "Guarda, Ian, non sei tenuto a dirmi nulla, nonostante mi farebbe piacere sentire ogni minimo dettaglio, ogni gemito, e lamento, con una perfetta descrizione di come appare il suo splendido fondoschiena quando è arrossato, ma è tuo. ancor peggio, tu hai cominciato a essere suo."
"E' questo che mi spaventa," ammise Damian all'improvviso, sorridendo mestamente.
Ashley appoggiò una mano sullla spalla di Damian. "Noi pensiamo di essere in carica, ma noi poveri, che stiamo al comando, siamo i veri schiavi. Dobbiamo fare tutto noi e dobbiamo riuscire a dare le sensazioni di cui sono alla ricerca le persone che abbiamo sottomesso, per non farli lamentare e farci cadere in disgrazia," terminò drammaticamente Ashley...

TITOLO: Una mano forte
TITOLO ORIGINALE: Strong Hand
AUTRICE: Catt Ford
TRADUZIONE: Cinzia Labo
CASA EDITRICE ITALIANA: Dreamspinnerpress in italiano 2014
CASA EDITRICE ORGINALE: Dreamspinnerpress 2009
GENERE: M/M - BDSM

Trama: Nicholas Sayers ha bisogno di denaro per poter frequentare gli studi e si fa assumere come assistente da un famoso fotografo, Damian Wolfe. Deve solo aiutarlo a fare fotografie, giusto? Sbagliato. Nick non si è mai fatto domande su se stesso, su che tipo di uomo possa essere e cosa voglia veramente nella sua vita, ma lavorare per Damian durante scatti di foto BDSM gli apre gli occhi su ogni sorta di possibili esperienze sessuali e molte di queste includono il bellissimo Damian Wolfe.
Damian ha dei seri dubbi nel lasciarsi coinvolgere in una storia con un giovane che non conosce niente di ciò che riguarda lo stile di vita BDSM, ma lo spirito di avventura di Nick e il suo umorismo nell’approccio con questa nuova esperienza sono troppo affascinanti per poter resistere. Nonostante si renda conto della possibilità che possa essere un errore enorme, Damian coinvolge Nick in quella vita.
Destreggiarsi al limite del proprio controllo, la sottomissione e il dolore eccitano Nick più di quanto avrebbe mai pensato fosse possibile. Grazie a Damian, impara a conoscere i propri desideri più nascosti e scopre che cedere il controllo di se stesso non lo rende debole. Concedere il controllo del proprio piacere sessuale a qualcun altro aumenta il suo piacere. Il contrario è vero per Damian: il controllo lo eccita. Così cominciano a esplorare insieme i loro confini verso la sensualità, non aspettandosi di trovare l’amore lungo la strada.

Catt Ford è riuscita a mantenere la trama durante tutto il romanzo, raccontando della paura, dell'ingenuità e delle insicurezze dei protagonisti senza tralasciare le scene hot. I due protagonisti sono ben delineati e anche i personaggi secondari hanno una loro importanza nella storia e nell'evoluzione dei due uomini; non vengono semplicemente buttati lì per aumentare il numero delle pagine, ma hanno una vita loro che si interseca con quella di Damian e Nick.

In questo romanzo troviamo molti oggetti noti in ambito Bdsm: costrittori, pinze per capezzoli, bacchette, frustini, pantaloni in pelle super sexy, corsetti in pelle o lattice, collari e guinzagli e chi più ne ha più ne metta.
Quello che scopriamo in questo libro che io ho trovato estremamente eccitante ed incredibilmente dettagliato, ma soprattutto, veritiero, è un giovane ragazzo che scopre di avere delle pulsioni particolari, che non aveva mai sospettato di avere.
Abbiamo anche un Dom, un dominatore, che è uscito dal giro, perché stanco di essere ferito sentimentalmente dai suoi sottomessi.
E qui vi state chiedendo: come può un sottomesso ferire il dominatore?
Può farlo, perché è il sottomesso ad avere tutto il potere nel rapporto.
Lui può decidere se andare avanti o fermarsi, se ubbidire o meno, se dare completa fiducia al suo Dom o scappare a gambe levate. Il Dom ha solo il potere di dare ciò che desidera al sottomesso e di ricavarne piacere esso stesso, tutto qui.
Comunque, torniamo alla storia.
Nicholas è un ragazzo giovane, che studia scultura all’università e per pagarsi gli studi, lavora come assistente fotografo per Damian ed è proprio grazie a Damian, a una sua richiesta per una fotografia, che scopre di avere queste pulsioni, questi desideri, che non credeva possibile nella sua persona.
È timido, spaventato da ciò che non conosce e fa una fatica tremenda a fidarsi degli altri, eppure sente questo irresistibile desiderio di affidarsi a Damian per entrare lentamente nel mondo del BDSM.

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