Not Safe For Work

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lunedì 30 ottobre 2017

#dominagoldy #bdsm #heels #rougedior #rougelipstick #bdsmaccount #bdsm #highheels #domina #followme #domme


Facciamola finita con l’aftercare (come lo si intende di solito)

Nel gergo dell’eros estremo con "aftercare" (che si può tradurre grossomodo con ‘attenzioni post facto’) si intende la fase di coccole che segue una “sessione”, cioè l’aver strapazzato il proprio partner sottoponendolo a stimoli psicofisici che vanno da una lieve sculacciatina a vere e proprie torture e degradazioni. Dopotutto, è naturale che a bocce ferme il sottomesso e il dominante siano esausti, potenzialmente imbarazzati dall'aver scatenato i propri lati più primordiali e nascosti, magari si sentano in colpa… e non dimentichiamoci del dolore causato da tutti quei lividi, segni, intrusioni e cose varie. Come minimo hanno quindi bisogno di tornare coi piedi per terra e rassicurarsi l’un l’altro che vada tutto bene.


L’aftercare è composto di conseguenza da due parti. Una eminentemente concreta, nella quale ci si occupa dei disagi pratici – dallo snodare corde a reidratarsi e riprendere le energie, dal ripulire il mascara colato al disinfettare eventuali tagli e abrasioni causati dai giochi. Una seconda, altrettanto importante se non di più, consiste poi nel darsi l’un l’altro tutto il supporto affettivo ed emotivo di cui ha bisogno chiunque abbia camminato sull’orlo dell’abisso. Mostrare rispetto, amore e umanità è fondamentale per evitare problemi in futuro, fra cui per esempio cali di autostima, dubbi sui sentimenti del partner, solitudine, drammi morali e così via.

Tali down non sono così rari. Il 46% delle donne si è imbattuta nella disforia postcoitale, cioè pianti e ansia dopo l’orgasmo dovuti a una concezione problematica della sessualità. La dissonanza cognitiva fra il piacere provato col BDSM e la nostra formazione sociopsicologica complica ulteriormente le cose. Fin dai primi giorni della cultura kinky “moderna”, quando tutti hanno cominciato a seguire con impegno quella filosofia del Sano, Sicuro e Consensuale di cui avrete sicuramente sentito parlare, educatori e manuali sottolineano quindi giustamente l’importanza di un aftercare appropriato e approfondito. Eppure, forse tranne i casi in cui si giochi di getto con completi sconosciuti, io continuo a non esserne del tutto convinto.
Chiariamo: non è una critica nei confronti del prendersi cura del proprio partner (e di se stessi), ci mancherebbe! La mia resistenza è semmai nei confronti della particella ‘after’ (lett. ‘a posteriori’), perché spesso rappresenta l’indizio di un approccio assai malsano nei confronti della sessualità.

Quel che non mi va giù è il concetto di fondo che durante una sessione di gioco – e uso la parola ‘gioco’ in senso molto lato, poiché certe attività possono essere parecchio, parecchio serie – si presuppone in qualche modo che le persone debbano comportarsi come bruti o adottare atteggiamenti speciali, inumani.
Non mi riferisco a giochi di ruolo occasionali in cui si decida di esplorare i lati più turpi dello scambio di potere. Che li si chiami “Aguzzina e Vittima”, “Inquisitore ed Eretica”, “primal”, “Interrogatorio a Guantanamo” o vattelapesca, sperimentare consensualmente cosa si provi ad abusare di un’altra persona o essere abusati può essere un’esperienza intrigante. Ma solo se è uno fra tanti giochi. Se quel tipo di dinamica diventa invece una costante… uhm, secondo me c’è qualcosa che non va.

L’equivoco in fondo è comprensibile, anche perché ha cause molto chiare. Tutto dipende dagli stereotipi che hanno ispirato la nostra scoperta dell’eros estremo, e che ci hanno influenzato più o meno tutti incancrenendosi nella nostra idea di come “debbano essere” i giochi di dominazione e sottomissione. I vecchi intellettuali possono essersi masturbati con gli scenari cruenti e ritualistici descritti da de Sade; chi era giovane prima di Internet probabilmente ricorda roba come Histoire d’O o i grezzissimi fumetti da caserma degli anni Settanta e Ottanta; le vostre fantasie possono derivare da cassette VHS tedesche tutte sgranate, film di successo come Secretary o dai siti web più strani… ma di sicuro non da una rappresentazione realistica di come sia veramente una relazione BDSM, specialmente perché nessuno ha mai prodotto pornografia incentrata su empatia, iperattenzione alla sicurezza, risate, pasticci e robe simili.
Aggiungiamoci la perenne disconnessione culturale fra sesso e “vita vera”, e diventa facilissimo capire perché quando si parla di dominazione erotica tante persone assumano atteggiamenti improbabili per imitare ideali da fiction.

Se per esempio siete mai stati a un playparty kinky avrete senz'altro notato quei fortunatamente rari ospiti che non riescono a divertirsi perché sono troppo presi dalla loro recita personale. Sapete a chi mi riferisco: il masterone supermacho rigido come un’asse da stiro che continua a correggere allo specchio la propria espressione da Christian Grey; la schiavetta perfetta troppo preoccupata a restare in posa per poter socializzare davvero; la sua controparte maschile così sottomessa da avere abbandonato ogni opinione, limite e preferenza al guardaroba.. Come adolescenti impacciati, pensano che il segreto per essere accettati sia conformarsi agli stereotipi visti nei mass media: film, brutte serie televisive o, in questo caso, storie e clip BDSM online.
Nel caso delle feste il problema è relativo: trovarsi circondati da persone che vivono l’eros con molta più naturalezza di solito è sufficiente per abbandonare in fretta questa recita continua e godersi meglio la vita. Ma nel privato è facile che predomini comunque una dinamica “Padrone/schiavo” un po’ malsana. Vediamola.

Nella maggior parte dei rapporti kinky, Tipo e Tipa sono personcine piuttosto brave che conducono una vita abbastanza comune. Poi, quando vengono prese dalla fregola, gettano via le proprie identità quotidiane, si trasformano nei personaggi imparati dal loro materiale porno preferito e diventano Schiavo Merdaccia e Padrona Gigadea Strasuprema. Fanno schioccare fruste, si dicono l’un l’altra cose indicibilmente oscene, scopano con zozzo abbandono… e a un certo punto finiscono.
A quel punto notano i sex toy rimasti incomprensibilmente incastrati nel lampadario, la macchia di lubrificante accumulatosi sul tappeto, i propri corpi un po’ diversi da quelli delle pornostar e l’espressione perplessa del gatto. D’un tratto si ritrovano nei propri panni quotidiani, così smettono di trattarsi come bambole gonfiabili animate e comincia la “fase di aftercare”. Che può andare bene o meno, specie se si limitano a seguire meccanicamente le istruzioni di qualche articolo sul BDSM. Non che capiti spesso, ma nel mio lavoro di personal coach ho incontrato i risultati di esperienze di aftercare poco convinte o andate a catafascio, e vi assicuro che non sono un bel vedere. Quindi perché non riconsiderare invece tutta la questione?

Prendiamo allora Lui e Lei, che condividono la mia visione dei giochi di potere erotici. Naturalmente anche loro sono rimasti affascinati dall’immaginario della fiction suina – ma sono stati abbastanza furbi da comprendere la differenza fra il porno (o romanticismo alternativo, per chi ama gli eufemismi) e la vita reale. Sanno che il sesso non esiste in una bolla separata dagli altri aspetti del loro rapporto, né da banalità quotidiane come, tanto per fare qualche esempio, la fisiologia e la psicologia. Trattandosi di adulti sani di mente sono coscienti che nessuno può compartimentalizzare totalmente la propria vita, e che quindi è probabile che non possano dimenticare del tutto gli insulti, anche se facevano parte di un gioco di ruolo consensuale – né tantomeno gli eventuali danni fisici anche se indesiderati. Di conseguenza, così come hanno prevenuto questi ultimi studiando gli aspetti tecnici delle pratiche kinky hanno adottato il buon senso anche col resto della loro relazione BDSM.

Ciò si traduce semplicemente nell'applicare il "sicuro" del motto SSC a ogni parte dell’erotismo estremo, non solo ai giochi fisici. Dopotutto, se si può torturare amorevolmente il proprio partner con fruste e aghi è senz'altro possibile avere attenzioni simili pure col lato emotivo delle pratiche, no?
Il trucco sta tutto nel mantenere i suddetti giochi integrati col resto del rapporto. Indossare di tanto in tanto la maschera di un personaggio diverso da sé è divertente, ma il sesso – in qualsiasi forma – è una forma importante di intimità, e non accettarne le responsabilità assegnandole a un’identità secondaria è segno che c’è qualcosa che non va in noi o nella nostra relazione. Sebbene adottare un ruolo di fantasia possa essere utile a superare una certa timidezza quando si esplorano certe dinamiche per la prima volta («non sono stato io a fare quelle cose “proibite” ma la mia maschera, quindi non devo vergognarmene o sentirmi in colpa»), degli adulti dovrebbero poterne in seguito parlare senza problemi. Essere in grado di discutere serenamente su cosa sia loro piaciuto e cosa meno permette anche di arricchire migliorandolo il repertorio erotico.

Questo genere di comunicazione sincera elimina gradatamente il bisogno di fare giochi di ruolo se non per il puro piacere di recitare. A quel punto rimangono allora le stesse due persone che mangiano, dormono, viaggiano, fanno la spesa o vanno al cinema insieme – e allora perché dovrebbero comportarsi in modo diverso dal normale? Si spera quindi che siano normalmente amorevoli, affettuosi, divertenti, educati, emotivamente vicini e teneri l’uno con l’altra anche durante i giochi BDSM.
Certo: si può essere tutte queste cose anche mentre si pratica un fisting anale al partner, gli si strizzano i capezzoli con pinzette dentate o gli si piscia in bocca. Dopotutto questi passatempi, come il sesso tradizionale, dovrebbero essere un’esperienza collaborativa, non competitiva. E se è così, perfino la sessione più intensa non richiederà alcuno speciale aftercare, semplicemente perché la cura reciproca c’è stata già durante tutta l’esperienza – la normale tenerezza fra amanti, la continua intimità, saranno spontanei e sufficienti a mantenere tutti felici. Volersi bene dovrebbe essere istintivo, non un rito macchinoso fra pervertiti.

Non è meglio, rispetto a massacrarsi e doversi riparare ogni volta che si gioca un po’?

http://www.ayzad.com/it/notizie/parafilie/bdsm_/facciamola-finita-con-laftercare-come-lo-si-intende-di-solito/

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domenica 29 ottobre 2017

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Le sfumature...

Molte l’hanno letto, tutti l’hanno visto. 50 Sfumature è un po’ come Fabio Volo: un tormentone diventato cult che tutti snobbano ma che tutti conoscono. Che piaccia o meno, un dato è certo: 50 Sfumature di Grigio è stato realmente un fenomeno di costume capace di agire sulle abitudini comportamentali, e in questo caso sessuali, degli italiani. Basti pensare che 1 individuo su 5 ha provato il bondage almeno una volta e che 1 su 10 ha messo in pratica fantasie di sottomissione e dominazione.





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sabato 28 ottobre 2017

mercoledì 25 ottobre 2017

Rubrica consigli: come fare un clistere evacuativo

Il clistere è una tecnica che permette l’iniezione di un liquido nell’ano con lo scopo principale di stimolare l’evacuazione, ma anche utile in caso di irregolarità intestinali e irritazioni della mucosa intestinale, preparazione ad intervento chirurgico o procedura d’indagine, fecalomi. Come fare un clistere con enteroclisma? Ecco la procedura sia da soli che in due.

Occorrente:

  • un kit nuovo per enteroclisma, acquistato in farmacia
  • un paio di asciugamani o una traversa cerata o pannoloni usa e getta
  • vasellina o gel ipoallergenico o un cucchiaino di olio di mandorle organico, olio di oliva o di cocco, per lubrificare l’ingresso della sonda
  • guanti monouso in lattice o nitrile
Avvertenze generali
Se si procede da soli, sarebbe opportuno che fosse presente in casa una persona di fiducia, pronta a prestare aiuto in caso di necessità.
Acquistate materiale di alta qualità.
È preferibile che la procedura venga svolta a vescica vuota.
Fai attenzione alla temperatura della soluzione introdotta, dal momento che temperature troppo alte o troppo basse sono potenzialmente dannose. L’ideale è circa 35°: sarebbe importante testare con un termometro da bagno che la temperatura sia in un range compreso fra i 25 e i 38 °C.
Se durante la procedura fuoriesce sangue dall’ano, fermarsi immediatamente.
Il clistere va effettuato nel mantenimento della privacy più elevata possibile.

1) Trova luogo confortevole
Se sei a casa e non in ambiente sanitario, trova un luogo confortevole per fare il clistere, come ad esempio il vostro bagno: una volta fatto il clistere potresti avere solo pochi secondi prima che il corpo decida di evacuare, quindi il bagno – o un posto ad esso vicino – può essere una ottima scelta.
2) Monta il kit
Apri la confezione del kit e montalo in base alle istruzioni incluse nella confezione. Solitamente nella confezione troverai:
una sacca per il liquido;
un gancio per appenderlo;
un tubo;
un tappo;
una sonda rettale.
3) Procedure iniziali
Lava le mani ed inserisci i guanti. Usa il lubrificante per lubrificare l’ano ed i primi centimetri della sonda del clistere. Inserisci l’acqua nel tubo eventualmente mescolata con altri liquidi curativi.
4) Procedura da solo
  • Disponi gli asciugamani sul letto o per terra e sdraiati sulla schiena, con le ginocchia piegate verso il petto.
  • Quando ti senti pronto, introduci la sonda nel canale anale per una lunghezza di circa 9 – 11 cm.
  • Fermati se senti resistenza o dolore ed aggiusta lievemente l’angolazione finché non entra con facilità.
  • Utilizza il morsetto sul tubo per aprire il flusso e controllare la quantità di liquido.
  • Introduci il liquido lentamente.
  • Ritira la sonda con delicatezza.
  • La procedura potrà ritenersi conclusa solo dopo aver trattenuto il clistere per 10-15 minuti prima di evacuare l’intestino, o per lo meno quanto più tempo ti sarà possibile. Durante questo periodo devi rimanere sdraiato, con le ginocchia piegate verso il petto, aiutandole con le braccia.
  • Dopo aver trattenuto il liquido, siediti sul water e rilassati. Aspetta sino a che non riesci ad espellere acqua e feci.
https://medicinaonline.co/2017/03/19/come-fare-un-clistere-evacuativo-procedura-semplice/

#dominagoldy #bdsm #handcuffs #plugs #bdsmaccount #bdsm #bdsmcommunity #bdsmlife #bdsmlifestyle #playtime


lunedì 23 ottobre 2017

Why Aftercare Is The BDSM Practice That Everyone Should Be Doing

If you're unfamiliar with the BDSM scene, you might think it's all whips, handcuffs, and pleasurable pain, but there's one important element that BDSM practitioners have built into their sex lives to make sure that everyone involved feels safe and cared for after play time is over: a practice known as aftercare. And whether you're into BDSM or have more vanilla tastes, aftercare is something everyone should be doing.
In the BDSM world, aftercare refers to the time and attention given to partners after an intense sexual experience. While these encounters (or "scenes," as they're called) are pre-negotiated and involve consent and safe words (in case anyone's uncomfortable in the moment), that doesn't mean that people can forget about being considerate and communicative after it's all over. 

According to Galen Fous, a kink-positive sex therapist and fetish sex educator, aftercare looks different for everyone, since sexual preferences are so vast. But, in its most basic form, aftercare means communicating and taking care of one another after sex to ensure that all parties are 100% comfortable with what went down. That can include everything from tending to any wounds the submissive partner got during the scene, to taking a moment to be still and relish the experience, Fous says.

"Specifically, with regards to BDSM, the 'sub-drop' is what we are hoping to cushion [during aftercare]," says Amanda Luterman, a kink-friendly psychotherapist. A "sub-drop" refers to the sadness a submissive partner may feel once endorphins crash and adrenaline floods their body after a powerful scene (though dominant partners can also experience drops, Fous says).

Clearly, taking the time to be affectionate and talk more after sex — a.k.a. aftercare — can make sex better for everyone, not just those who own multiple pairs of handcuffs. So what does that mean for you? It depends on the kind of sex you're having, and who you're having it with.


“Taking the time to be affectionate and talk more after sex — a.k.a. aftercare — can make sex better for everyone, not just those who own multiple pairs of handcuffs.”

Like we said, there are lots of guidelines for BDSM aftercare, specifically. If you're having casual sex, aftercare can mean simply letting your guard down and discussing the experience, something that can be scary to do during a one-night stand. It's definitely dependent on the situation, but Luterman says that you can just express that you had a good time and see if they're interested in seeing you again (if those are thoughts you're actually having). "People want to be reminded that they still are worthwhile, even after they’ve been sexually gratifying to the person," Luterman says. If your experience didn't go well, it's important to voice that, too.

And those in long-term relationships are certainly not exempt from aftercare, Luterman says. It's something couples should continue to do, especially after trying something new (such as anal sex), she says. Did the sex hurt? Do they want to do it again? What did they like and not like about it? You can't know what your partner is thinking unless you ask them. Plus, it can be easy for long-term partners to feel taken for granted, so making sure to cuddle, stroke each other's hair, and savor the moment after sex can make even the most routine sex feel special.
One thing we should all keep in mind? It can also be helpful to continue these conversations when everyone's vertical (and clothed) and any post-orgasm high has faded.
At the end of the day, aftercare is just a fancy term for making sure everyone's happy once the sex is over. And while communication needs to be happening before and during sex as well, having these discussions afterwards comes with an added bonus: You can learn from the experience so that the sex is even hotter the next time.


http://www.refinery29.com/what-is-bdsm-sex-aftercare



#morning_visions #dominagoldy #domina #domination #domme #dominatrix #dominant #bdsmaccount #bdsm #bdsmcommunity #bdsmslave #bdsmlifestyle #torture #pain #ropes


giovedì 19 ottobre 2017

#StopBDSMFBCensorship

Miei carissimi lettori, fans, ammiratori, devoti vi informo che attualmente non riesco ad accedere alla piattaforma social di Facebook, causa continui bann, blocchi e richieste di controlli.
Sono 2 giorni che tento di crearmi un nuovo profilo, ma non riesco grazie ai controlli FB.

#StopBDSMFBCensorship


Riflessioni

"Leggendo e frequentando traspare e trasuda il problema più evidente per ogni appassionato di BDSM.
La ricerca di una Mistress.
Problema che con l'andare del tempo diventa una vera e propria ossessione e che di conseguenza porta a fare un mucchio di cazzate che non fanno altro che allontanare sempre di più l'obbiettivo.
Si cerca ad cazzum, martellando qualsiasi profilo o persona di sesso femminile che indossi dei pantaloni di pelle o che lasci intravedere una borchia, a volte nemmeno tanto femminili perchè è evidente che celano Mastro Giovanni, ma per una certa speranza dormiente riponiamo speranze anche nel nerboruto in incognito.
Si diventa frettolosi, si va subito al punto, si dimentica il corteggiamento al quale ogni Donna ha diritto, a maggior ragione una Mistress, ci si dimentica le buone maniere e sovente si diventa pure maleducati.
Si pretendono risposte rapide, chiare e ovviamente positive ,alla nostra lista della spesa, ai nostri desideri e alle nostre fantasie, senza curarci delle fantasie altrui, dei desideri della Miss, della sua lista della spesa.
E così giorno dopo giorno la situazione peggiora, irrimediabilmente e definitivamente, si cercano scappatoie, ma ormai il giocattolino si è rotto e per colpa nostra.
Basterebbe capire che la scelta la fanno loro, sempre e comunque e che non sono le promesse di eterna castità e devozione a far pendere l'ago della bilancia dalla nostra parte, che non sono le frasi ritrite di adorazione e di ammirazione a farci emergere, anzi, le irritano pure.
E' il nostro comportamento, quello che diciamo e scriviamo, il come sappiamo affrontare un argomento e come lo dibattiamo, la nostra maturità come uomini e come slaves, la nostra coerenza.
Ecco, appunto, offrire qualcosa che ci dimostri per quello che abbiamo nella testa e non in mezzo alle gambe.
Scelgono sempre loro, ma qualcuno lo scelgono."

by
Nathaniel Ispa Perrod

I belong to Mistress #dominagoldy #bdsmaccount #bdsm ##bdsmcommunity #domme #domination


Racconto 3

"....non aver paura, è un dolore sopportabile, e poi piace a me."

La sua più grande aspirazione era il piacere della sua Padrona, ogni piccolo sacrificio lui sapeva che dava piacere a Lei e lui viveva per quello.

by Gianni Fedele




lunedì 16 ottobre 2017

#dominagoldy #bdsmaccount #bdsm #bdsmcommunity #bdsmslave #feetworship #heels #domina #domme #dominatrix #domination #submissive #submission


Il primo vero traguardo personale di un sottomesso è quello di riuscire a stare bene con se stesso, unificare la dualità di quanto appreso nella sua adolescenza, formazione e famiglia con quello che spontaneamente sente nel profondo della propria anima. 
La sublimazione di una donna e la scelta di porsi sotto la sua guida non solo riempie di gioia ma sopratutto non svilisce l'identità di una persona. L'equazione che influenza noi uomini sin dalla nascita, ovvero uomo=attivo=forza=virilità=macho, non deve inquinare la volontà e può essere risolta con l'introspezione e l'intelligenza di cui si è dotati. Un siffatto percorso personale, nel tempo, con l'esperienza, porta in seguito, alla nascita di uno schiavo.

Arcangelo Salvemini
 

giovedì 12 ottobre 2017

#dominagoldy #domme #domina #dominazione #domination #bdsm #bdsmaccount #bdsmlover #bdsmslave #slave #slavery #submissive #submission #chain #restrains #


Riflessioni

"Perchè farsi dominare dalle vanilla diventa più facile. 
Più gestibile.
Poiché farsi dominare realmente da una persona comporta rischio, sacrificio, donarsi, devozione... comporta dare la propria libertà psico/fisica nelle mani di un altra persona che non sei tu. 
E questo per quanto sia il fascino della sottomissione fa paura...schiavi o meno tutti vogliono mantenere il controllo su tutto... allora di che cosa parliamo..."

Cit. Mya Esposito
https://www.facebook.com/mistressmyadom/


martedì 10 ottobre 2017

La prova del giorno per Locktober

Dunque dunque dunque, ecco la prova: voglio che vi masturbiate 1 volta questa sera e 1 volta domani nell'arco della giornata.
- orgasmo è vietato
- potete raggiungere il picco, ma l'eiaculazione è vietata
- il report della prova è su quello che avete pensato per eccitarvi (compresi i dettagli scabrosi) e su quali sono le sensazioni di stimolarsi senza venire.
- nella prova per raggiungere l'eccitazione è consentito toccarsi i capezzoli, i testicoli, il perineo e l'ano.
Foto con giorno e ora della masturbazione.
Non siate timidi!
Per chi fallisce ho in mente una punizione esemplare.
In bocca al lupo Daniele e Marco e fateci divertire!

Hello my dear... #dominagoldy #domina #bdsmaccount #bdsmlovers #bdsm #domination #bdsmslave #submissive #heels #humanforniture #highheels #worldtradecenter #worshipmymistress #worship #followforfollow


lunedì 9 ottobre 2017

Thank you so much! #dominagoldy #bdsmaccount #followforfollow #followback #follow #picoftheday #pic


BDSM è un viale che porta alla scoperta di sé. 
Questo è un prezioso strumento che può spingere i confini, superare le proprie paure e liberarsi dalle catene imposte dalla società.
Il BDSM come lo vedo, viene praticato nel contesto di una reale relazione basata sul rispetto e sulla fiducia. Quando si combinano questi ingredienti, è l'avventura più bella possibile.

El BDSM es una avenida que conduce a la auto-descubrimiento. Este es un instrumento precioso, que puede empujar los límites, para superar sus miedos y liberarse de las cadenas impuestas por la sociedad.
El BDSM como yo lo veo, que se practica en el contexto de una relación real basada en el respeto y la confianza. Cuando se combinan estos ingredientes, es la aventura más maravillosa posible.

cit. Darko De Brishen

A mia completa disposizione At my complete disposal #bdsmaccount #bdsm #bdsmcommunity #bdsmslave #domina #domination #dominatrix #domme #dominagoldy #dominant #hood #blindfolded #nipplesclamps #bdsmtorture


Domina Goldy's Birthday

Buongiorno!
Ricordo a tutti che tra meno di 7 giorni sarà il compleanno di DOMINA GOLDY.

I regali non sono mai previsti, ecco cosa li rende regali!
Se non sei sicuro di un regalo specifico, siete invitati a chiedere a Mistress Goldy. È meglio chiedere prima di acquistare qualcosa di inadeguato. Tuttavia, se siete sicuri che gradirà il tuo regalo, Mistress Goldy ama le sorprese.
Se qualche ammiratore o semplice fan vuole fare un regalo, questo è il link che può utilizzare:

https://paypal.me/DominaG
Sono accettati anche BUONI REGALO AMAZON

Gifts are never expected, that’s what makes them gifts!
If you are unsure about a specific gift, please email Mistress Goldy to ask. It is better to ask first than purchase something inappropriate. However, if you are sure she will like your gift, Mistress Goldy loves surprises.

PAYPAL
https://paypal.me/DominaG
They also accepted AMAZON GIFT VOUCHERS

Thank you in advance!


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