Not Safe For Work

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venerdì 19 luglio 2019

Sultana del suo harem

Sono una  donna che può avere interazioni sentimentali o solo sessuali con piu' persone ma che ama sentirsi "centrale"  per i suoi partners. 

Una "Sultana" del suo harem, insomma, che regge male essere in una posizione secondaria.


lunedì 18 febbraio 2019

Pensiero di oggi

Se ti guardi allo specchio trovi la causa e la soluzione dei tuoi problemi. Se guardi fuori dalla finestra troverai solo scuse...

giovedì 31 gennaio 2019

Pensiero di oggi

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure da parte dei membri della comunità BDSM.

Ps: cercherò di evitare in futuro di parlare di comunità BDSM perché questa entità non esiste e comunque non si fa portatrice di un sistema di valori condivisibile.

Se tolleravo gente pontificare sul modo giusto e sbagliato di dire e fare le cose, andavo in chiesa.

sabato 19 gennaio 2019

Pensiero di oggi

Se volete avere la possibilità di servirmi o quanto meno la possibilità di incontrarmi, non rimanete passivi ad attendere in chat, salutandomi milioni di volte, ma non dicendo nulla.
Fatevi conoscere.
Emergete dalla folla e fatevi ricordare.
Seducetemi...

DG

mercoledì 2 gennaio 2019

Random thoughts

Ci sono casi in cui un sub dominante?
Essere dominante e sottomesso sono due cose molto legate, e si può dividere su più livelli. A volte può sembrare che sia in controllo, ma in realtà sto facendo ciò che a lei piace. Non lo sto facendo perché lo voglio io, lo faccio perché so che alla Miss piace. 

Mi piace darLe piacere. 
Mi piace davvero dare piacere, in qualunque senso, sia sessuale che non sessuale. È una cosa che facciamo l'uno per l'altro, e Lei è la mia priorità.


giovedì 27 dicembre 2018

Random thoughts

Arrivare al Bdsm per il solo sesso estremo è uno spreco di tempo... Di persone perverse che hanno voglia di cavalcate sessuali, di schiaffoni sul culo, di orgasmi da urlo o sperma ovunque il mondo è pieno...
Ma, quel senso di Devozione e cura che solo un rapporto Bdsm sa offrire, è cosa per pochi.
È un rapporto direttamente proporzionale all'offrirsi e all'essere educato e protetto.
Non siete schiavi perché vi fate scopare a novanta e non siamo Mistress solo perché lasciamo qualche segnetto rosso sulla pelle...
Si diventa Padrona e schiavo quando il desiderio di cura e protezione è alimentato dalla sottomissione consapevole e viceversa...



venerdì 21 dicembre 2018

Random thoughts

Le persone hanno questa idea del BDSM pieno di stereotipi, come su qualunque altra cosa al mondo. 
Se una cosa non funziona per te non la devi per forza fare, quello che ti piace fare o non fare non ti rende migliore o peggiore degli altri. 
Bisogna fare quello che piace e che ci da conforto. Non ci sono regole e regolamenti, ma ci sono dei principi importanti come il consenso, la comunicazione e l'onestà. 
Non è una religione dove c'è un libro che detta tutte le regole. Vivi le cose man mano che le provi.


domenica 2 dicembre 2018

Pensieri sparsi

Penso che la sottomissione di uno slave ed il suo desiderio di appartenere e voler ambire al collare debba essere dimostrata alla Miss.

Come?

Educazione innanzitutto, rispetto, fedeltà, interesse, ricerca della stessa al telefono, nei social, sorprenderla, adularla, corteggiarla, tempo permettendo.
Certo e impegni lavorativi compresi...

Ma ciò che una Miss desidera è la presenza e l'interesse.

venerdì 9 novembre 2018

Kink lifestyle – alcune riflessioni personali

Sono arrivata ad alcune conclusioni:
  • Il BDSM, come manifestazione della mia sessualità, è importante, ma deve rimanere un ambito circoscritto della mia vita. Mi fa stare bene, mi permette di conoscere persone simili a me, ma non voglio che assorba tutto il mio tempo e tutte le mie energie. Il tempo e le energie sono risorse limitate e bisogna saperle dosare tra il gioco e la realtà. 
  • A volte ho l’impressione che qualcuno tema di non essere più se stesso se non infila il BDSM dappertutto. Io credo di essere BDSM sempre, cioè che quello che viene fuori in contesti bdsm sia solo il riflesso di ciò che sono come persona. Ecco perché spesso mi rompo di essere un dominante e sto alla larga da eventi e amici di quell'ambito, proprio perché non sento il continuo bisogno di (ri)affermare la mia identità. So benissimo chi sono a prescindere da ciò che faccio.
  • Domina Goldy è un personaggio di finzione, una rappresentazione di certi aspetti di me, ma che non mi rappresenta nella mia interezza.
  • La comunità kink in senso lato, ammesso che esista, adotta di principio norme di comportamento diverse da quelle imposte dalla società. Questo comporta innegabili vantaggi, come il superamento dei ruoli di genere, binarismo, discriminazione in base all'orientamento, accettazione di configurazioni relazionali e familiari alternative… Ciò rappresenta però anche un grosso svantaggio perché deregolamentare le interazioni sociali conduce molti individui a comportanti scorretti, superficiali e talvolta prevaricanti (io dico non normali). E se non ci sono parametri di riferimento, da queste azioni è anche difficile difendersi.
  • Delle tante persone che ho conosciuto in questi anni, pochissime posso considerarle amiche. Sono amiche le persone che si sono comportate con me in modo corretto (normale) ed a cui interessa come sto. Per quanto riguarda gli altri, è meglio che mi stiano alla larga.
  • In questo momento ho bisogno di persone e relazioni autentiche e di dedicare le mie energie a qualcosa di concreto.
Per chi leggerà magari sembreranno cose ovvie a cui potevo arrivare prima. Ci sono persone maleducate anche fuori dal mondo kink del resto. Però io di questa riflessione avevo bisogno.

domenica 8 luglio 2018

Questo spazio non è per tutti...

IO VI INVITEREI A LEGGERE....

Io sono convinto che una relazione sia fatta di vari strati. All'esterno c'è la parte fisica e l'attrazione sessuale. Posso incontrare qualcuno che mi piace e posso farci del gran sesso senza aver bisogno di approfondire di più la cosa. Posso anche non sapere nulla di quella persona se non come risponde il suo corpo ai miei stimoli e viceversa.
Ad un livello più profondo c'è quello che molti chiamano amore/affetto. Il legame irrazionale che unisce due persone. Richiede tempo perchè si solidifichi e diventi saldo.
Ad un livello ancora più profondo c'è la vera essenza di ognuno di noi. Quella parte fatta di fantasie, paure, speranze, sogni, desideri, limiti che ci fa essere quello che siamo, ma che non sempre traspare all'esterno, nemmeno a chi ci è più vicino.
Riuscire ad entrare in questo spazio di qualcun altro o riuscire ad accogliere qualcuno è qualcosa di raro e di pericoloso allo stesso tempo.
Ogni movimento brusco, ogni passo falso in questo spazio possono avere ripercussioni enormi sui livelli più in superficie, così come succede con un terremoto.
Questo spazio non è per tutti. Non va messo in piazza e non può accogliere troppe persone.
Sarai fortunato anche se solo una persona nella tua vita riuscirà ad affacciarvisi e a non farti del male.


(S. La Forgia)

martedì 20 marzo 2018

Pensiero di oggi

La vera autenticità non sta nell'essere come si è, ma nel riuscire a somigliare il più possibile al sogno che si ha di se stessi....

Almodovar - Tutto su mia madre


martedì 13 marzo 2018

Pensiero di oggi

Molto spesso le pratiche BDSM si limitano a procurare piacere attraverso una stimolazione mentale e sensoriale che può anche non comprendere affatto il sesso.

Anjo's words

Il fatto, mia grazia, è che è esattamente ciò che avverto.
Non “faccio” il Tuo schiavo. Lo sono.
Tanto ai Tuoi piedi quanti dall’altro capo del mondo.
Indipendentemente dal mio poter servirTi o meno, indipendentemente dal Tuo volermi ai Tuoi piedi o meno, resto sempre Tuo schiavo, perché fondamentalmente è ciò che sono.

Anjo - 11/02/2018

lunedì 26 febbraio 2018

Riflessioni


Il BDSM, non si distingue solo, per i segni fisici sul corpo.
Portati sempre e comunque, con estrema gioia e naturalezza.
Chi lo vive, lo sa...
Sopratutto, in un periodo nel quale, i valori più importanti, si sono ormai persi, dove anche un semplice sorriso, è diventato uno sforzo enorme.
Il BDSM, è anche questo.
La riscoperta di questi valori. Spontanei, semplici.
Dove tutto è naturale.
Dove non esiste, e non deve esistere, la falsità.
Non é un obbligo, come in un passato, neanche troppo lontano, essere schiavi.
É una scelta di vita. 

E questa è una premessa molto importante e fondamentale, non facile.
Non si può essere schiavo, ad ore. O per meglio dire, per convenienza o solamente solo, per soddisfazione personale.
No.
Essere schiavo, è esserlo in ogni momento della giornata. In ogni istante. Il pensiero che, ti riempe il cervello di splendidi sogni, ogni qualvolta che pensi di non essere libero. Di non potere. Per meglio dire, di Appartenere.
La parte difficile è donarsi completamente, ad un'altra persona.
Ancora più difficile, regalare il proprio io, a chi hai deciso, che dominerà la tua vita.
Ma... Il tutto, porta a vivere delle emozioni che nessun altro tipo di rapporto, può regalarti. 

Sapere che la tua vita, semplicemente, non è più tua.  
Cammini per la strada sorridendo, perché sai, di essere Suo. 

sabato 17 febbraio 2018

Pensieri di un giovane sottomesso

"Prima della Domina Lei è Donna Padrona.
E al primo appuntamento ho conosciuto una splendida Donna Dominante
Non una Domina.
Un altra sarebbe stata prima Domina poi Donna.
Lei invece è così sempre.

DG: 10 motivi per cui dovrei sceglierti come sottomesso.


"In primis perché sono ubbidiente. Remissivo.
E vorrei essere per Lei quello schiavo che ha sempre voluto, ma non ha mai avuto.
Il suo pet o la sua troietta o entrambe le cose.
Vorrei essere suo a tutti gli effetti perché mi fa sentire bene... mi sento un altro da quando la conosco e noto con piacere che anche Lei si sente bene.
Vorrei mi prendesse con Lei perché mi può plasmare e trasformare come meglio crede.. e non le direi mai no, quello non lo faccio!
Vorrei essere suo a tutti gli effetti perché la adoro... conosco tante Domine, ma nessuna ha il suo carattere, di cui sono palesemente innamorato.
Potrei essere suo perché non le darei noie, o preoccupazioni inutili.
Non darei una spina in un fianco.
Vorrei essere suo per aiutarla come fa la Debbie, ogni giorno e per ogni eventuale evenienza.

Cambierei lavoro e città per Lei
Non so se sono gia a dieci
Ma continuo... 

DG: Scrivi tutto quello che ti senti

Vorrei mi prendesse con Lei anche solo per vederla una volta al mese.. e magari non vederla affatto e venire a casa sua a pulire lavare e stirare.. sì.. lo farei..
Sarei felice se mi prendesse con Lei, perché Lei mi insegna come comportarmi, come essere migliore.
Vorrei mi prendesse con Lei perché ubbidendole sarebbe felice anche Lei."

lunedì 5 febbraio 2018

Cosa il BDSM NON È

Dall'uscita di quella nefanda trilogia in avanti l'italico mondo del BDSM è stato invaso da innumerevoli persone passando da pratica quasi ghettizzata, ed accostata all'insanità mentale, a moda con tanto di esposizione come se fosse un personale pregio. 
La maggior parte di questi individui ha scoperto magicamente d'esser sub o Dom leggendo e/o vedendo scene che, forse, hanno a che vedere con il BDSM solo dal punto di vista della mera azione. Costoro ignorano che il BDSM è ben altro e che basa la propria esistenza su valori che i più ignorano. 
BDSM non è obbligare, manipolare, esser menati o fare sesso strano. 
Non è una scusa per scopare facile, è impegno, crescita, abnegazione, fiducia. 
Qualsiasi ruolo abbiate. 
Invece di riempirvi la bocca ed i blog di cose che PALESEMENTE non conoscete andate a documentarvi perché non è una sculacciata a farvi diventare sadomasochisti, al massimo vi fa diventare ridicoli a chi pratica realmente e seriamente.

https://methilammina.tumblr.com/post/165402516356/riscoprendome-darkoverblack-cosa-il-bdsm-non

Pensiero di oggi

Molti credono che un rapporto BDSM sia semplicemente un gioco erotico basato su dominante e dominato. Oltre all'erotismo vi è uno stile di vita, accettato consensualmente da entrambi. 
La Dominante ha il compito di “educare” e “proteggere” lo slave, che si mette completamente nelle mani del sua Dom.
Vi è uno scambio di reciproca fiducia.
Lo stereotipo della Mistress, in latex nero, con la frusta in mano è davvero ridicolo.
Il BDSM, quando approcciate da persone serie e responsabili, ha come sua connotazione principale l’imparare a vivere le emozioni di un rapporto di coppia in maniera “completa” da ambo le parti.
Proprio per questa ragione la relazione D/s è delicatissima e soggetta a variabili fatte anche solo di sfumature (che però ne possono intaccare profondamente la sostanza), difficilmente comparabili a quelle di un rapporto vanilla.
Con questo non voglio assolutamente dire che siano migliori o peggiori, più profonde o più superficiali di quelle di un rapporto vanilla, ma credo di poter affermare che siano profondamente diverse.

sabato 20 gennaio 2018

Pensiero di oggi

Rifletto spesso sul significato di Appartenenza, in ambito BDSM e specificamente D/s perché penso che proprio per la natura particolare di questo tipo di "relazione" il concetto di Appartenenza e Amore in una relazione D/s abbia valenze più profonde rispetto a quel che è un normale rapporto vanilla (anche se certamente a volte vale l'esatto contrario).
Ovviamente, ma ci tengo ugualmente a chiarirlo, io mi riferisco sempre a rapporti costruiti su basi di assoluta serietà e sincerità da ambo le parti, cosa che purtroppo non è poi così scontata ne' nel mondo vanilla ne' in quello BDSM.

Appartenere significa sostanzialmente avere una tale tensione emotiva verso l'altro da desiderare di donarsi completamente: anima, mente e corpo, senza per questo aspettarsi o pretendere che l'altro faccia lo stesso.
Molte sono le teorie che si fanno rispetto al quesito se Appartenenza presupponga amore: io penso che siano due cose un po' diverse, perché il concetto di "amore", per come è comunemente inteso, è un dare e ricevere viaggiano in pari misura, mentre invece uno slave che Appartiene sviluppa nel tempo per il sua Dom un sentimento di Amore profondo che Dona senza nulla pretendere, ed il desiderio/capacità di AmarLa cresce in lui a prescindere da ciò che egli riceve in cambio.


Credo che sia basilare che ognuno dei due componenti la coppia D/s abbia ben chiaro qual è il proprio "centro" prima di imbarcarsi in un'avventura di questo genere, proprio perché Appartenere e Appartenersi sono un concetto bellissimo, ma possono risultare pericolosi: l'equilibrio personale è alla base di ogni nostra azione e di ogni tipo di relazione, perciò quando si tratta di Donarsi reciprocamente com'è in un rapporto D/s, avere un centro di noi stessi molto equilibrato è fondamentale per evitare nello slave il fenomeno della DIPENDENZA MENTALE che è estremamente dannoso per il suo benessere psicologico.


domenica 7 gennaio 2018

Pensiero di oggi

Le pratiche BDSM possibili sono moltissime, quindi ognuno può trovare quelle preferite e sperimentarle con l'intensità che desidera, esplorandole insieme al sub.
L'unica accortezza è non puntare subito a replicare i "numeri" estremizzati che si vedono in molti video online. 
E questo, sia perché basta davvero fermarsi a molto meno per divertirsi parecchio, sia perché conviene cominciare con sessioni "soft" per liberare al meglio le proprie pulsioni, senza arrivare necessariamente a una sofferenza fisica che causi un trauma e un rifiuto per altri giochi futuri assai piacevoli.

venerdì 22 dicembre 2017

DIARIO DI UNO SCHIAVO di Arcangelo Salvemini

DIARIO DI UNO SCHIAVO.
"D/s e Amore"
(Frammenti di vita vissuta D/s di Arcangelo Salvemini)


Da sottomesso tutto il mio mondo Bdsm era relegato agli incontri, alla componente sessuale, momenti fatti di ore, giornate, a volte week end. Il tutto si svolgeva in un tempo che poi mi vedeva far ritorno alla mia vita, al mio spazio, alla mia routine. Da schiavo cambiò tutto. La gestione della mia vita subì una vera e propria rivoluzione. Da schiavo il tempo non ci appartiene più. Una relazione ed una convivenza con una Dominante in una condizione di schiavitù comporta lo svolgimento di molti compiti che stravolgono la vita alla quale si è abituati, in modo radicale. La Padrona diventa il centro della nostra vita, occuparci di lei vuol dire occuparci di tutto quello che la circonda, delle sue esigenze, dell'ambiente in cui vive, sollevarla da tutte le mansioni possibili in base alla nostra capacità e disponibilità. Lei prima di tutto oltre l'indispensabile ovvero il mio impiego. Tutto quello che mi piaceva doveva essere organizzato al massimo per non interferire con i miei compiti di schiavo. Lo sport, gli amici, gli interessi personali come la lettura, lo shopping, tutto veniva estremamente compresso in termini di tempo ed era fondamentale una gestione attentissima e super organizzata. Schiavo, una scelta volontaria di vita di grande valore della quale non si ha nessuna idea concreta se non dopo averla vissuta. La maggior parte di coloro che si definiscono schiavi non si avvicinano neanche lontanamente a questa condizione e se messi alla prova abbandonerebbero dopo poche ore o giorni, ecco perchè nel grande mare magnum sub noto un grande numero di sottomessi ma pochissimi schiavi consapevoli. Quante volte anch'io sono stato sul punto di dire basta prima di raggiungere una decisione ferma ed una volontà stabile, durevole, quante volte ho detto è impossibile vivere così adesso fermo tutto. La mia volontà era quella di porre su di un piedistallo la mia Donna/Padrona, renderla una regina dei tempi moderni e per fare questo mi occupavo di tutto, lavavo e spolveravo tutta la nostra casa seguito passo passo dalla sua presenza e dai suoi controlli a campione, mi occupavo della quasi totalità dei nostri pasti dal mattino alla sera tranne quelli che a lei piaceva cucinare direttamente, mi occupavo della pulizia dei vestiti e della biancheria, di andare in lavanderia, di riporre in modo ordinato tutti i nostri vestiti, lavavo i piatti, facevo i letti, aiutavo nel vestire e durante la toilette ed il bagno, andavo al supermercato e tenevo sempre aggiornata la dispensa di tutto il cibo che amava, la massaggiavo e le davo il piacere ogni volta che voleva e nei modi che desiderava,.l'accompagnavo ovunque volesse. Insomma una quantità di compiti molto numerosa che non lasciano scampo ad un'interpretazione del nostro rapporto, ero uno schiavo personale oltre che un compagno. Alla luce di quest'analisi mi sono chiesto, cos'è che mi ha sostenuto in questo grande impegno? Il mio essere sottomesso? Il piacere dei momenti di intimità SM? Il mio masochismo? Si, probabilmente tutto questo ha avuto un ruolo importante in quegli anni e nelle 2 relazioni avute ma sono convinto che da soli non avrebbero retto il peso di un vincolo così oneroso. C'è qualcosa di più che sostenne la mia energia, qualcosa in grado di mutare più volte il sacrificio in gioia, di rendere i doveri e gli sforzi più leggeri, di far battere un cuore felice per un sorriso, per uno sguardo, per un riconoscimento, per orgoglio, qualcosa senza il quale, dopo un po, tutti i compiti di uno schiavo diventano un carico insostenibile. Quel qualcosa è l'amore. L'amore che ho sentito, l'amore dato, l'amore ricambiato.



https://www.facebook.com/arcangelo.salvemini/posts/1845146272379374

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