Not Safe For Work

Not Safe For Work

AddToAny

venerdì 11 maggio 2018

Racconti erotici brevi


Racconto erotico lesbo – Fantasia BDSM

La scrivania davanti a me è grande e lucida e fredda. Lei è in piedi e sembra volersi fare più piccola di quel che è. L’aria contrita le dona: gli occhi nocciola sembrano ancora più grandi, il seno morbido si solleva al ritmo del respiro ansioso. Non vedo l’ora di stringerlo.
‘Mi ha fatto chiamare?’ Domanda in un soffio.
La fisso finché lei non abbassa lo sguardo. Adotto la mia voce d’occasione, quella che fa tremare tutti i miei impiegati.
‘Stavo dando un’occhiata al documento che ti ho chiesto. Non mi soffermo sul fatto che l’hai consegnato con un giorno di ritardo.’ Lei prova a ribattere, ma la mia mano la interrompe con un gesto regale.
‘Stavo leggendo qua, questa frase.’
Giro il foglio e lo faccio scivolare sul legno lucido, verso di lei. La voglio prendere qui sopra, voglio averla su questa superficie fredda e specchiarmi mentre lo faccio.
Lei fa un passo incerto verso di me, allunga una mano tremante verso il foglio e, mentre i suoi occhi scorrono febbrili le parole, si siede su una delle due poltrone che mi fronteggiano.
‘Nessuno ti ha detto di sederti.’
La mia voce cala sul silenzio come una ghigliottina e lei scatta in piedi all'istante. Oh, è brava, non c’è che dire. La parte le riesce bene, penso mentre osservo il suo viso pallido, le labbra che tremano come prima di piangere. Se possibile, si fa ancora più bianca. Riappoggia il foglio, unisce le mani in grembo e abbassa lo sguardo.
‘Mi scusi.’ Dice con un filo di voce.
Non vedo l’ora di sentire i suoi gemiti di piacere.
‘Le scuse non bastano. Lo sai.’ Annuisce debolmente.
‘Lo sai cosa mi aspetto da te.’ Annuisce di nuovo.
Lentamente si libera della giacca severa del completo. Si porta una mano tremante alla fila di bottoni della camicia, li vedo cedere, uno ad uno sotto le sue dita. Si slaccia la gonna stretta e la fa scivolare lungo le gambe tornite. Rimane in piedi davanti a me: indossa il mio reggiseno preferito, e giarrettiera e calze dello stesso colore. È la donna più sexy che abbia mai visto.

Finalmente solleva lo sguardo verso di me e non c’è più timore nei suoi occhi, solo lussuria, profonda, lasciva lussuria. Si abbassa fino a mettersi a quattro zampe e per un po’ la vedo muoversi felina verso di me. Poi la sua figura scompare alla mia vista, coperta dal mobile ingombrante della scrivania e, dopo un istante, la sento raggiungermi. Sento le sue mani sollevarmi la gonna, allargarmi le gambe. Sento la sua bocca calda sui miei slip di pizzo. Mi metto più comoda sulla sedia.

Cinque anni che stiamo insieme e questo gioco ancora non ci stanca.

#bdsmlifestyle #bdsm #slave #domination #submissive #dominagoldy #bdsmcommunity #submission #bdsmslave #pet #slave #passion #slaveboy #bdsmlife #bdsmplay #slave #sadism #submission #masochist #sadist #bdsmlove #collared #collaredsub #dominance #pet #slave #bdsmplay


lunedì 7 maggio 2018

L'amore sottomesso

DA: Serpico's blog

Se è vero, come scrivevo nel blog precedente, che sono tante le donne che ricevono sui social network dei messaggi privati da uomini che si propongono come schiavi, è altrettanto vero che sono molte le donne che vorrebbero proporsi, loro, come schiave. Magari hanno provato nel letto molteplici situazioni, raggiungendo grandi piaceri, ma spesso per un senso di vergogna, non hanno mai sperimentato “l’amore sottomesso”, se non fantasticandoci. Ma una cosa è eccitarsi da sola, tra le lenzuola, immaginando di servire un “padrone”, altra cosa è passare dall'immaginario al reale. Non solo, ma se con il proprio partner ci si sta da una vita, non sempre è facile cominciare.

Propongo quindi di trovarsi un amante. Oggi non è così difficile e se non si frequentano palestre, o comunque luoghi che facilitano incontri, c’è sempre il web che può aiutare parecchio. L’amore sottomesso ha alla base un asservimento mentale, cioè un donarsi completamente a lui e ai suoi capricci, ci vuole molta fiducia. Per questo motivo è bene sperimentare l’amante più volte per capire se è il tipo giusto. Se avete qualche dubbio è preferibile mollarlo e sceglierne un altro. Non fatevi fregare dai sensi di colpa, perché sono proprio questi che hanno riempito migliaia di donne di rimpianti, anziché di dolci ricordi. Se poi questi sensi sono così forti da bloccarvi e però la voglia di provare ad essere Anastasia è forte, beh, allora prendete per il colletto vostro marito e gridategli in faccia: “Legami!” Abbiate però prima l’accortezza di controllare se ci sono corde in casa, altrimenti il poveretto potrebbe rispondervi “Amò, con che cosa ti lego?” e l’adrenalina si scioglierà come neve al sole.

State certe che quando l’amante (o il marito) si sentirà dire con tono perentorio “Legami!” il suo testosterone inizierà a ballare la samba, perché non c’è cosa più eccitante per un uomo capire le voglie segrete della propria donna. Lui, infoiato come un ragazzino alle prime esperienze, vi legherà a letto e proverete l’intenso piacere di sentirsi a disposizione del vostro uomo, che può abusare di voi come vuole. Quelle legature saranno l’ammissione del vostro asservimento a lui, il vostro corpo è suo, la vostra mente è sua, tutto di voi è suo. Lui questo lo sa e quando i suoi occhi poseranno languidamente sul vostro corpo nudo, il piacere che proverete sarà inebriante.

Attenzione però. Il BDSM provoca dipendenza e potreste non farne più a meno di quelle magnifiche, erotiche legature di bondage.

http://blog.chatta.it/francuzzoserpico/post/l-amore-sottomesso.aspx

venerdì 4 maggio 2018

Racconto 7.

A lui non era concesso sapere.
Lui non poteva guardare nei suoi occhi, non poteva capire cosa passasse per la testa della Padrona...
Questa cosa lo rendeva vulnerabile, inerme.
Ma era ciò che aveva sempre desiderato ed era eccitato all'idea di non sapere quale gioco Lei stesse tramando...

scritto da Gianni Fedele




Copyright

Copyrighted.com Registered & Protected 
9659-NUMU-ZC4E-QPRG