Not Safe For Work

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mercoledì 3 giugno 2015

Recensione di: Legato

Legato 



Trama:
Graham e il suo partner hanno dominato la scena del rodeo per dieci anni consecutivi, ma ultimamente il cuore di Graham non è più coinvolto. È stanco dei lividi, della mentalità dei cowboy e degli attivisti per i diritti degli animali che fanno picchetti a ogni evento. E poi c’è Jackson.
Graham e Jackson sono amici da quando sono ragazzini. Ma dopo un incontro sessuale dovuto a una sbornia avvenuto un anno prima, le cose tra loro sono diventate impacciate. Graham ha accettato di poter essere gay, ma non importa quanto possa sentirsi attratto da un uomo, nel momento in cui i vestiti iniziano a cadere si fa sempre prendere dal panico e scappa.
Poi Graham conosce uno degli attivisti e tutto cambia. Kaz è giovane, idealista e sexy da morire. E Kaz ha un’idea su come far sì che Graham superi le sue paure.
Tutto ciò di cui hanno bisogno è un po’ di corda.
Titolo originale: Roped In
Autore: L.A. Witt e Marie Sexton
Edito da: Triskell Edizioni
Data uscita: 6 marzo 2015

Recensione: 
Protagonista principale nonché voce narrante di questa avventura è Graham Montgomery, un cow-boy fatto e finito che, oltre a lavorare nel mondo dei rodei, è anche un esperto allevatore e curatore di cavalli. La sua controparte sarà il giovane attivista animalista Casper Percy Miller, meglio conosciuto come Kaz.
Sarà proprio al termine di uno di questi spettacoli, tanto amati quanto odiati dai più, che Graham e Kaz avranno il loro primo incontro-scontro da cui scaturirà, successivamente, un’intrigante attrazione che trascinerà i due ragazzi in una piccante relazione fatta di comandi, fiducia reciproca e… qualche metro di corda. Attraverso tante piccole rivelazioni di Graham, apprenderemo stralci del suo passato, dei suoi rapporti con Jackson con il quale ha condiviso, per tanti anni, oltre il successo nelle gare dei rodei, un grande rapporto di amicizia e il rammarico per come poi gli eventi si sono evoluti. 
Graham è una persona davvero particolare. Tranquillo e sicuro di sé quando ha a che fare con tutto ciò che concerne gli animali e in particolare i cavalli, ai quali lui è davvero devoto. La musica cambia, invece, quando si tratta della sua vita sentimentale: timido, impacciato, insicuro, alla ricerca disperata di qualcuno da amare e che lo ami e lo coccoli a sua volta. 
Graham desidera proprio questo: tenerezza e appagamento, senza complicazioni o pensieri che tormentino la sua mente già tanto incasinata. E ad aiutarlo in questo ci sarà Kaz che con la sua innata sicurezza e un pizzico di dominante trasgressività, riuscirà a portarlo allo scoperto, facendogli scoprire nuove emozionanti sensazioni di puro piacere… e non solo sul piano fisico. 
Due uomini molto diversi tra loro, come il giorno e la notte. Uno dice ‘bacon’, l’altro dice ‘soia’. Estremi opposti, ognuno fermamente convinto delle proprie idee di vita, simili soltanto perché condividono la stessa concezione di ciò che è giusto e sbagliato. 
Il cowboy vive una situazione di disagio nell’affrontare la sua sessualità e trova in Kaz colui che lo aiuterà a uscirne e ad accettarsi, anche se con un metodo poco ortodosso come può essere la tecnica dello Shibari, ovvero il bondage con corde in stile giapponese, una pratica che consiste nel creare legature erotiche con corde sul corpo di una persona.
Kaz accompagna Graham alla consapevolezza di se stesso con naturalezza e un pizzico di autorevolezza che mi è piaciuta parecchio, perché non scontata. Kaz è un ragazzo intelligente, è attratto dal bel cowboy, ma è in conflitto con ciò che lui rappresenta. Cercherà di passarci sopra, almeno all’inizio, visto che grazie a poche parole ben studiate e a qualche sguardo mirato, capirà il problema di Graham (la seduzione verbale che mette in atto è davvero molto stuzzicante).
Graham è un sub naturale. Non lo sa, non capisce neanche cosa dovrebbe fare un sottomesso. Sa solo che nel momento in cui Kaz gli dà degli ordini, esclusivamente in camera da letto, e questo va sottolineato, tutti i suoi dubbi e le sue paure spariscono magicamente.
Trovo Graham un personaggio davvero dolcissimo, forse proprio per questa contrapposizione alla figura classica del cowboy.
Il BSDM è il tema che fa da sfondo al libro e lo vediamo in forma molto “casalinga”, senza grandi “attrezzature”. Infatti non fanno la loro comparsa sex toy e cose simili. Come già la trama lascia intuire, troveremo solo un po’ di corde. 


Fonte:  http://www.romanticamentefantasy.it/recensione-legato-di-l-a-witt-e-marie-sexton/
            http://sognandoleggendo.net/legato-di-l-a-witt-marie-sexton/
            https://trelibrisoprailcielo.wordpress.com/2015/03/08/recensione-legato-di-marie-sexton-e-l-a-witt/



lunedì 25 maggio 2015

Recensione di: Cucciolo (Serie Guards of Folsom Vol. 1)

Cucciolo (Serie Guards of Folsom Vol. 1)


Trama:
Micah Slayde, il cucciolo, vuole Tackett Austin dal primo istante in cui posa gli occhi su di lui al Guards of Folsom. Vuole trovare uno scopo, qualcuno che si prenda cura di lui, e vuole dedicarsi al suo Dom: fidarsi completamente di lui, vivere per lui, appartenergli, diventare tutto per lui. Micah è certo che Tackett è l’uomo giusto. Il problema è che, per essere un sub perfetto, ha bisogno di rimanere concentrato, e questo non gli è facile, perché è afflitto da quella che lui definisce ‘una mente difettosa’. La concentrazione e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività raramente vanno a braccetto.
Da quando ha assistito alla cerimonia di collarizzazione di Ty Callahan e Blake Henderson, Tackett ha pensato parecchio alla sua solitudine. Anche se Ty lo sprona a dare una possibilità a Micah, lui non è il tipo da farsi convincere facilmente: ha passato la vita a costruire una carriera di successo e i sub che domina non ricevono quasi mai il secondo bacio della sua frusta. Di vent’anni più grande di Micah, Tackett non ha nessun interesse a prendere con sé e addomesticare un sub così giovane e disubbidiente, ma è difficile resistere a un cucciolo tanto adorabile che lo implora.
Editore: 
Dreamspinner Press
I edizione (16 giugno 2014)

Recensione:
Nell'ultimo anno ho letto parecchi libri a tema Bdsm nel settore gay romance.
Mi sono trovata di fronte a una bellissima storia, dove l’aspetto psicologico la fa da padrone. La pratica sessuale passa ampiamente in secondo piano, nonostante la descrizione di alcune sessioni e rapporti, e quello che l’autrice ci racconta è come un Dom deve rapportarsi con il suo Sub e viceversa.
Cucciolo è un vezzeggiativo, una parola che evoca dolcezza, timidezza, amore. Nel romanzo M/M, intitolato appunto “Cucciolo”, il nomignolo è riferito a Micah, un barista venticinquenne, che lavora in un locale dedito agli incontri omosessuali in cui si ama applicare le regole del BDSM. Cucciolo è il modo in cui il Dominatore Tackett chiamerà il suo sottomesso, che di per sé fa pensare a un epiteto amorevole - e a volte lo è - ma altre volte mi ha fatto pensare all’atto dell’aaddestramento di un animaletto nelle mani del suo padrone.
Dal momento in cui Tackett accetta di educare Micah come suo sub, veniamo introdotti nel mondo della sottomissione e della disciplina. Micah soffre di sindrome da deficit di attenzione e questa sua mancanza di concentrazione renderà inizialmente più difficile il rapportarsi tra i due; starà al Dom capire i bisogni del suo Sub, comprenderli, esaudirli e aiutarlo a entrare in quella condizione d’animo, quel subspazio in cui poter arrivare ai suoi limiti e superarli.
Tackett si mostra molto capace in questo e, nelle due settimane di “prova”, svilupperà per la prima volta nella sua vita un sentimento che lo legherà intensamente a Micah. Tackett imparerà a conoscere il suo cucciolo, ad anticipare le sue mancanze, ad aiutarlo nella concentrazione, nel rapportarsi con il mondo in modo calmo e non più disordinato e disorganizzato come prima del loro incontro. Altrettanto però riceverà indietro; Tackett incontra Micah in un momento difficile della propria vita, schiacciato dalla depressione. La presenza di Micah e il voler riuscire nel compito di educarlo lo tirerà fuori da questo disinteresse e lo farà di nuovo sentire vivo, l’imprevedibilità del ragazzo sarà uno stimolo fortissimo per il suo ego, i due protagonisti si completeranno a vicenda.
Micah intraprenderà un percorso veramente difficile e, dopo molti sbagli e relative punizioni, arriverà a comprendere cosa conta veramente per lui: Tackett. Il voler a tutti i costi non deludere le aspettative del suo Dom, di cui si è ormai innamorato, porterà al ragazzo la motivazione per uscire dal suo caos mentale, seguire i passi che il Dom gli imporrà lo aiuterà a comprendere meglio se stesso e ad accettarsi realmente. Un lungo processo descritto passo passo che anche noi lettori seguiamo, comprendendone lo scopo.
Le correzioni e le punizioni che Micah subisce non sono crudeli per puro essere o per puro piacere, ma hanno un fine ben preciso. Coprono la necessità di dolore che Micah ha e lo aiutano a capire quali sono le sue priorità: il loro ricordo lo aiuta a comprendere e concentrarsi, ma non per la violenza o per il dolore che fondamentalmente lui cerca, ma per la motivazione. Ogni punizione è legata a un gesto, a una richiesta disattesa. Tackett ogni volta fa comprendere a Micah il perché degli errori o del caos con lunghi confronti, fino a che Micah cresce e inizia il suo percorso di recupero.

Un bel libro davvero, curato, una scrittura pulita, mai ripetitiva. Un grande lavoro sui personaggi, sulle loro paure e sui loro desideri. Primo di una serie, spero proprio che la Dreamspinner ne continui la traduzione in italiano perché ne vale veramente la pena.
Sicuramente la Dominazione male to male è molto diversa rispetto a quella a cui sono abituata, cioè Donna su uomo. Leggo questi libri, oltre al semplice fatto che sono un'appassionata del romance in generale, anche perchè mi danno la possibilità di approfondire la tematica della dominazione a tutto tondo, con una visione maschile di chi è il Dominante e chi il sottomesso. Le dinamiche della coppia D/s, i protocolli e pensieri di un uomo Dominante sono sempre affascinanti in quanto sono l'altra metà della mela, mentre leggere i pensieri e i sentimenti del sub, mi aiuta, almeno per quello che mi riguarda, a capire la psicologia del sottomesso e quali sono i pensieri che lo dominano .


Fonte: http://www.romanticamentefantasy.it/recensione-in-anteprima-cucciolo-sjd-peterson/
           http://insaziabililetture.blogspot.it/2014/07/recensione-cucciolo-di-sjd-peterson.html
           https://dreamspinnerpressit.wordpress.com


La serie Guards of Folsom è composta dai seguenti libri:
  1. Cucciolo (Pup) Qui una scena omaggio
  2. Tag Team (inedito in Italia)
  3. Pony (inedito in Italia)
  4. Roped (inedito in Italia)

lunedì 18 maggio 2015

Ortica e Bdsm - Nettle Play In BDSM Practice

English version below!

Oggi parlerò, o meglio scriverò di un gioco fatto con il mio slave Luca e con un frutto della natura, vale a dire l'ortica. Dopo una sessione di caning punitivo, ho voluto terminare il gioco con le ortiche che il mio devotissimo slave mi aveva appositamente procurato.
Guanti alle mani per me e solo pelle nuda per lui e il piacere è assicurato, soprattutto quando il bruciore raggiunge parti molto delicate.



Nemica dei contadini, temuta da bambini e adulti (che imparano presto ad evitarla durante una passeggiata in campagna), strumento di tortura con cui i monaci si flagellavano, questa pianta è stata disprezzata da tutte le generazioni, ma con il passare dei secoli è anche stata apprezzata e usata per ricavarne cibo, medicinali e per costruire tessuti utilizzandone le fibre. Il suo nome deriva dal latino: “Urere”, che significa bruciare, appartiene alla famiglia delle Urticacee ed è governata da Marte.
Molte leggende sono nate intorno a questa pianta che brucia chi la “provoca”. Si narra che chi portasse con sé questa pianta si sarebbe difeso da qualsiasi maleficio, mentre chi l'avesse tenuta in mano sarebbe stato caricato di grande coraggio. Le sue foglie gettate in mezzo al fuoco avevano il potere di allontanare i fulmini durante un temporale e, sembra che, ancora oggi, nel Tirolo, si utilizzi questa tradizione.
In Liguria viene chiamata: Urtiga, Urtia: in Piemonte: Erba ca foura; in Lombardia: Ortiga; in Veneto: Oltrighe; in Toscana: Urtica, Ortica maschia; in Abruzzo: Ardica, Rittica; in Puglia: Ardicura, Ardicela; in Calabria: Ludica, Ardica; in Sicilia: Arzca, Ardiceli; in Sardegna: Utiga, Spizzuafu, Ozziaiu.


Nel BDSM
La prima cosa da verificare, in anticipo, è se il sub possa avere
una reazione insolita alle ortiche e perciò pericolosa: perciò, se non si è mai sperimentato prima, occorre procedere gradualmente e con molta cautela nelle prima sessioni, per essere sicuri di stare ampiamente entro i limiti di tollerabilità del destinatario, pronti a fermarsi. I sintomi e le irritazioni da contatto con l'ortica possono durare da minuti a giorni, a seconda della sensibilità individuale alle sostanze irritanti.
Successivamente, e in assenza di reazioni insolite, si potrà
essere meno inibiti.

Le ortiche possono essere utilizzate come strumento punitivo e di tormento erotico, accarezzando o tamponando la pelle con i peli urticanti della pianta, che al contatto vengono danneggiati e poiché il numero di peli urticanti, naturalmente, è finito, un unico stelo perderà la sua efficacia con l'uso.
Foglie e fusti sono ricoperti da tricomi, i peli contenenti la sostanza urticante che la pianta adotta a scopo difensivo. L'apice dei peli possiede una piccola sfera che, quando toccata, lascia uscire un fluido irritante per la pelle di uomini e animali. Il veleno urticante che si trova nei peli dell’ortica viene rilasciato una volta che si verifica una loro pressione e viene iniettato nella pelle quando la punta si rompe.
Le ortiche per essere efficaci dovrebbero essere le più fresche possibili, raccolte al momento o, se raccolte in anticipo, conservate in un vaso ampio e di acqua fredda, perché le ortiche cominciano a perdere il loro effetto in un ambiente caldo o in contatto con un corpo caldo.
Gli steli più lunghi possono essere utilizzati anche come frusta. Gli steli sono duri e fibrosi e per un po' resistono con il vantaggio che essendo abbastanza leggeri possono essere usati (come frusta) senza troppi riguardi, anche se possono provocare lievi tagli superficiali e abrasioni.



Si dice spesso che gli steli di ortica possono essere usati anche a mano nuda, senza troppi rischi di essere punti se si stringe abbastanza fermamente: anche se ci sono pochi peli urticanti alla base del fusto, il soggetto dominante che le usa per frustare è bene che si protegga: si raccomandano guanti di gomma di pelle comunque pesanti, perché i peli dell’ortica sono abbastanza forte da penetrare il cotone o guanti in lattice sottili, il che significa che possono penetrare anche i preservativi e questo va sempre tenuto presente.
Foglie o pezzi di ortica possono essere inseriti anche sotto gli abiti, anche se gli effetti in questo modo tendono ad essere transitori, perché come detto i peli dell’ortica si rovinano in fretta e dunque perdono di efficacia.
Le ortiche possono essere usate per limitare il movimento del sub, ponendole in modo che il sub non possa muoversi senza pungersi. Per esempio gambi di ortiche potrebbero essere collocati in piedi tra le sue gambe socchiuse e proprio di fronte ai genitali e appena dietro le natiche. Si possono naturalmente ipotizzare molti scenari, anche crudeli, tenendo presente che i gambi duri di ortica possono essere uniti e messi insieme, quindi è possibile fare una gonna o ghirlanda per il sub che ne scoraggia i movimenti inutili.


Altri giochi potrebbero essere svolti con il sub bendato e costretto a svolgere dei compiti o un percorso a ostacoli con vasi o mazzi di ortiche. Ovvio che pentole o contenitori che fossero usati per tali giochi debbano essere infrangibili. Un’alternativa possibile è una passeggiata tra i boschi con il sub nudo e gli occhi bendati sub potrebbe essere interessante, ma non sempre realizzabile salvaguardando la privacy e il rischio di guai per atti osceni in luoghi pubblici.

Quali parti del corpo sono adatti per "trattamento" con le ortiche?
In linea di principio, quasi ovunque, ma dipende dalla sensibilità e tolleranza del destinatario. Tenere comunque sempre lontano dalla faccia, naturalmente. Le mucose (ad esempio la punta del pene, la zona della vagina e dell’ano) sono i punti i più sensibili, ma che proprio per questo motivo è meglio evitare fino a quando si conoscano bene gli effetti prodotti sul sub: quindi gradualità. Poiché l' irritante principale dell’ortica è acido, il modo migliore per alleviare il dolore è quello di contrastarlo con sostanze basiche, tipicamente bicarbonato di sodio e acqua. Ci sono comunque in commercio varie pomate e lozioni specifiche anti-infiammatorie che vanno naturalmente tenute a portata di mano quando si usano le ortiche.

Libero adattamento di articoli presenti sul web
Fonte:
http://www.e-cremonaweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1864:ortica-urtica-dioica&catid=95:altri-speciali&Itemid=453
http://legamidiseta.forumcommunity.net/?t=56962301
http://www.bdsmdigest.com/bdsm-technique/nettle-play-bdsm-practice/



English version:
Hot, intense burn of a nettle can last for up to 24 hours. The sensation takes a long time to cool and you’re aware of it the entire time due to the almost electric tingle through the area affected. Reactions vary, but most spankees show an intense burning irritation, which is also visible as reddening, and a series of little lumps, like small mosquito bites, is common. The effect is very similar to the warm feeling that comes just after the sharp pain of a whip stroke fades. This is wonderful for longterm BDSM sessions or verbal and light play in public. However, there is an opinion that regular use of nettles for many spankees seems to lead to a partial immunity.
There are a variety of ways in which the nettle plant can be used. Stinging nettles are soft and lightweight, practically any body part can be punished this way, if desired, including the breasts, genitals and similar sensitive areas. Nettles are best used in a gentle stroking or dabbing action, which will cause those stinging hairs that come into contact with the recipient’s skin to work their effect, without damaging the remaining hairs. Some lie the stems down and press the hairs into the skin, others hold them in a cluster and tap it against the chosen area, or put them into a bottom’s underwear.
People administering diaper discipline may choose to line the bottom’s diaper with stinging nettles to enhance their discomfort and humiliation. Taller stems can be used as a gentle whip. The active ingredients in the stinging nettle do not spread to other areas but are restricted to the site at which the plant comes into contact. The skin becomes sensitized without the injury that certain types of flagellation can produce.
The stems are tough and fibrous and will last for a while in this mode. They are light enough to be used with little inhibition, though the rough stem surfaces can cause very minor surface cuts and abrasions. Floggings with nettles in this way has a history of use for ‘inflaming the passions’. The stings may be less effective when nettles are used in this mode, through the tips of the shoots may sting while “wrapping round” causing areas of greater inflammation along the sides of the body (an effect that may be either desired or avoided). Doubled up, the stems have enough weight to start being effective in sensitive areas such as the testicles.
The stems are tough and fibrous and will last for a while in this mode. They are light enough to be used with little inhibition, though the rough stem surfaces can cause very minor surface cuts and abrasions. Floggings with nettles in this way has a history of use for ‘inflaming the passions’. The stings may be less effective when nettles are used in this mode, through the tips of the shoots may sting while “wrapping round” causing areas of greater inflammation along the sides of the body (an effect that may be either desired or avoided). Doubled up, the stems have enough weight to start being effective in sensitive areas such as the testicles.

Other games might involve a blindfolded sub being required to carry out tasks, with vases of nettles forming part of an obstacle course. Nettles can be used to limit the sub’s movement. Pots or vases of nettles can be so placed that the sub cannot move without being stung. This could perhaps be used as part of a conventional whipping scene.

Nettles can be used for control, to create a form of “bondage” without restraints. Nettles can be placed between a standing sub’s parted legs. The nettle is placed just in front of the genitals and just behind the buttocks. This creates limited movement, a cage type situation. This is a refinement of bondage, where the nettles are placed so that they are difficult, but not impossible to avoid. This has something in common with scenes where the bottom is bound by tender parts like hair, balls, or piercings to punish excess motion.

Leaves or pieces of nettle may also be inserted into the recipient’s clothing. Nettles can be used under things. They can be put into bras, pants, tights, or other close-fitting gear, even into condoms. Men who wear condoms have found that briefly applying nettles to the penis before putting on the condom can compensate for the sensation lost by the latex barrier. They can be added to bodysuits or mummification wraps. The tough stems of nettles can be strung together, so it is also possible to make a skirt or garland for the sub, one that would discourage unnecessary movement.

A woodland walk with a naked, blindfolded sub could be very interesting.

Nettle, as well as the usage of any foreign object not specifically designed with BDSM in mind, should be used with caution. Keep away from the face of course, but apart from that, it depends on the sensitivity and tolerance of the recipient. The mucous membranes (e.g. tip of the penis, vaginal area, anus) are the most sensitive and are best avoided until it is known that the recipient will suffer no unwanted after effects.

The top should handle nettles with care. The stem ends can be wrapped with tape or cloth to make a handle. Leather or heavy rubber gloves are recommended, even though there are few hairs at the base of the stem where the top is likely to be holding the plant. The hairs are sharp enough to penetrate cotton or thin latex gloves.

A possible health risk that comes with nettle play is an allergic reaction. Some people are more sensitive to nettle stings than others and it would be foolish to continue any BDSM session if there are generalised swelling and unusual inflammation. This is a good reason, in BDSM practice, to establish the responses of the recipient before any extensive use of nettles. Both top and bottom should be ready to stop the scene if there is any evidence of an unusual response.

lunedì 11 maggio 2015

CBT: Cock and ball torture

Con la sigla CBT, ovvero cock and ball torture (letteralmente, tortura del pene e dei testicoli) si usa indicare, soprattutto fra i praticanti il BDSM, l'attività sessuale consistente nella tortura dei genitali maschili, espletata in varie modalità, ad opera di 
Master o Mistress o in ogni caso soggetti dominanti. Fanno parte delle pratiche di CBT tecniche variamente associate al dolore e alla paura, come l'uso di cera, giochi di tipo medical mediante l'uso di cateteri, massaggio della prostata ovvero milking, utilizzo di elettrostimolatori sui genitali nonché di strumenti atti a percuotere o a comprimere, quali ad es. fruste, corde o altri strumenti, atti ad es. a impedire o limitare l'erezione.


Per quello che mi riguarda è una della mia pratiche preferite. Lo so finora via ho già detto che adoro anche altri giochi, ma che ci posso fare, il Bdsm è la mia passione e mi diverto a fare parecchie cose!!
Tornando a noi, la tortura dei genitali la trovo molto appagante, sai per il dolore che procuro che per le grida che senso (sia di piacere che di dolore).
Ho usato mollette, bacchette, cera, elastici, pesi, corde, ball stretcher di vari genere, presse in plexiglass (grazie John), humbler, pinze, sonde uretrali, elettricità. E non c'è un oggetto con cui non mi sia divertita!
Moltissimi oggetti casalinghi assicurano divertimento e sono adatti allo scopo, per cui non dimenticate che il Bdsm è intorno a voi, negli oggetti più impensati.




Uno scopo che accomuna queste pratiche è nella maggior parte dei casi quello di ottenere un intenso dolore fisico che permette agli individui masochisti di ricavare piacere. Spesso questa pratica permette a chi la subisce di raggiungere l'eccitazione sessuale tramite l'umiliazione e la sottomissione nei confronti del proprio partner che a sua volta può ricavare piacere dal dominare l'altra persona.



Il dolore associato ad un trauma ai testicoli viaggia attraverso il sistema nervoso sino a raggiungere l'addome e stimolando in alcuni casi i recettori del piacere presenti nella prostata e permettendo quindi di ricavare piacere. Questo piacere è più accentuato nel caso la tortura preveda di colpire violentemente l'inguine ad esempio con un calcio, perché in questo caso il dolore del colpo viene confuso dalla stimolazione del perineo ottenendo una sensazione mista di dolore e piacere molto intesa e permettendo in alcuni individui di raggiungere una forte eccitazione sessuale. Questo tipo di pratica effettuata prima di rapporti sessuali permette all'uomo di ritardare ed aumentare l'intensità e la durata dell'orgasmo.



L'eccitazione può derivare anche dal fatto che l'uomo sente di ricevere una particolare "attenzione" dal proprio partner verso i propri organi genitali. Negli individui eterosessuali che subiscono un calcio, una ginocchiata o il calpestamento dei testicoli da una donna questo tipo di piacere è accentuato dalla visione del movimento e dal successivo contatto fisico con i piedi o le gambe della donna che tipicamente generano nell'uomo una forte attrazione sessuale. Molti uomini ossessionati dal desiderio di ricevere dei calci nei testicoli hanno raccontato di aver ricevuto almeno un calcio durante la loro infanzia da una coetanea e di aver provato sensazioni ed emozioni intense ed opposte, quali piacere e dolore, umiliazione ed eccitazione, senso di colpa e desiderio di vendetta e di aver sempre covato il desiderio di ripetere l'esperienza.







































fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Cock_and_ball_torture

martedì 5 maggio 2015

Tommy

Troietta impunita e golosa, il cucciolo Tommy mi ha fatto divertire molto, sopratutto per la sua devozione verso il mio strapon e i miei piedini.

lunedì 4 maggio 2015

Beginner's BDSM: 8 tame toys you can find around the house


Rihanna non è stata la prima a rivelare "catene e fruste mi eccitano." 
Bondage e disciplina, dominio e sottomissione, e sadomasochismo (BDSM) ha raggiunto un nuovo livello di consapevolezza culturale, in parte grazie al Fifty Shades of Grey. La serie erotica, che ha venduto oltre 100 milioni di copie dalla sua uscita del libro 2011, ha portato un nuovo interesse per catene e manette.

BDSM è ben lungi dall'essere un nuovo fenomeno. Ma con tanti stili e le preferenze che comprendono questa sottocultura, è difficile definire il percorso che porta al BDSM moderno. Il retroscena di quello che molti chiamano uno stile di vita risale a concetti storici e letterari, come il marchese de Sade 1795 drammatico libro sulla Filosofia nella camera da letto e del potere di classe della cultura vittoriana. La prima comunità visibile si dice che sia nata dopo la seconda guerra mondiale, con motoclub soprattutto omosessuali, la meglio conosciuta Comunità Leather. Nel 1980 e '90, si divise nel più rigoroso Old Leather/Old Guard e più accogliente New Leather/New Guard. Da lì, e con l'aiuto di Internet, le comunità più piccole hanno guadagnato slancio attraverso una varietà di pratiche BDSM, come relazioni Master/Slave o water bondage.
Ma spesso, i partecipanti BDSM affrontano lo stigma e la discriminazione. Alcuni hanno perso il lavoro o sono di fronte ripercussioni legali legati alla violenza sessuale. Si tratta di un malinteso comune per collegare coloro che praticano BDSM con la psicopatia; tuttavia, i risultati di un sondaggio mostrano che le persone coinvolte con il BDSM sono meno mentalmente disturbate delle persone che preferiscono sesso più "vanilla".

La National Coalition for Sexual Freedom dice, "Anche se è possibile fare qualsiasi attività in modo sconsiderato e pericoloso, SM non è più pericoloso dello sci o altre attività emozionanti."
Se il pensiero dei mille modi di intendere l'amore è nella vostra mente, ma non siete sicuri di come iniziare, o se addirittura dobbiate, provare questi comuni oggetti casalinghi che abilmente possono diventare giocattoli BDSM per principianti.

Siate sicuri e sani, e divertitevi!

1. Piumino per solletico


Per iniziare con una leggera sensazione di presa in giro, utilizzare un piumino. Si associa bene alle restrizioni e agli occhi bendati.

2. La cravatta per bendare gli occhi bendati o come gag.
La cravatta è l’oggetto perfetto per bendare occhi o bocca, o perché non entrambi.

3. Corda


Corda comprata nel negozio vicino casa è l’ideale per caviglie e polsi senza dover acquistare costose manette. Se sei un principiante, non c'è bisogno di stringere del tutto le estremità. un paio di giri allentati potrebbe essere altrettanto allettanti.

4. Spatola come una paletta per spanking
Le spatole, con la loro varietà di dimensioni e materiali, si prestano come paddles per spanking, a seconda delle preferenze del dolore.

5. Candele


Candele forniscono più di un bagliore romantico e delizioso profumo; raddoppiano il loro uso anche anche come strumenti per gocciolare la cera calda sul vostro partner. Basta ricordarsi di testare una goccia o due prima. Il più lontano o in alto si versa più si raffredda.

6. Collare e guinzaglio
Un collare del cane e guinzaglio annesso possono essere un ottimo banco di prova per un’esperienza di gioco come sottomesso. Se il collare è piccolo, considerare avvolgendolo intorno al polso o al braccio.

7. Mollette come pinze capezzolo

Per aumentare la sensibilità senza fare un acquisto apposito, basta rubare qualche molletta dalla lavanderia da utilizzare come morsetti capezzolo.

8. Orecchini a punta, collane o una rotella rintracciamento


Le caratteristiche appuntite di alcuni orecchini o collane forniscono la stessa sensazione pungente della rotella Wartenberg sulla pelle. Si può anche avere una ruota di tracciato in giro il vostro tavolo da lavoro, che si può utilizzare con leggerezza su un braccio o una coscia del partner.
Anche quando farete il primo giro di prova, ricordatevi sempre il "sicuro, sano e consensuale".


      Traduzione libera da: http: //mashable.com/2015/02/10/beginners-bdsm-toys-diy/



giovedì 30 aprile 2015

Jessica B.


Un passato pieno di ricordi e di giochi, qui con Jessica B.

3 elementi sono visibili in queste foto che mi piacciono molto e che adoro:
- la castità
- cbt (cock ball torture)
- le restrizioni fisiche, in questo caso la gabbia


La castità è un argomento che da sempre mi affascina e chi mi conosce lo sa.
E' un dono magnifico per una Dom e una prova di alto livello per lo slave.
Il cbt in tutte le sue forme. Attaccare e procurare dolore nella zona più sensibile per un uomo.
Le restrizioni: piegare al mio volere lo slave in senso puramente fisico e costringerlo in posizioni e situazioni fino a portarlo ai suoi limiti.

martedì 28 aprile 2015

Bdsm: moda del momento o sesso del futuro?

È il film del momento, tutto il mondo a San Valentino si è fermato in attesa del cult dell’anno e cosi che “Mr. Gray è pronto a ricevervi”,tratto dal best seller “50 sfumature di grigio” ha acceso i riflettori su alcune pratiche sessuali poco note al grande pubblico. “C’è una linea molto sottile tra piacere e dolore, Anastasia. Sono due facce della stessa medaglia, uno non può esistere senza l’altro … Il nostro scopo è il piacere Miss Steele”.

Il fenomeno Bdsm
E’ cosi che emerge il fenomeno Bdsm, nello specifico questo termine è un acronimo che indica un insieme di pratiche relazionali e/o preferenze sessuali basate sulla dominazione e la sottomissione: Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomissione, Sadismo e Masochismo. Tali pratiche, considerate fuori da un contesto della piena consensualità sono generalmente spiacevoli e del tutto indesiderabili, diventano, invece all’interno del Bdsm, fonte di soddisfazione reciproca. Nel movimento Bdsm accade che un partner si abbandona alla volontà e alle fantasie dell’altro: giocare con la vita e con la morte, lasciare nelle mani dell’altro il potere sulla propria vita, è sicuramente una componente molto importante di tali metodi. Il movimento Bdsm incarna un erotismo estremo, al limite tra piacere e dolore.

Le pratiche
Tra le pratiche tipicamente appartenenti al Bdsm rientrano: lo spanking (sculacciata) un gioco erotico che consiste nello sculacciare il partner allo scopo di provocare l’eccitazione sessuale, il Femdom che indica il ruolo di dominazione esercitato da un partner sull’altro nell’ambito di una relazione erotica o di una pratica sessuale, il bondage che consiste nel legare il corpo dell’altro, il feticismo del piede femminile, lo smothering, una sorta di soffocamento erotico; più estreme sono la flagellazione, la coprofagia, l’urofagia, la castità forzata.Come in ogni rapporto Bdsm vale sempre la regola del Ssc (acronimo di Safe, Sane and Consensual) in questo modo con l’utilizzo di una parola d’ordine prestabilita ci si abbandona completamente all’altro, accettando o compiendo atti anche contro la propria volontà, avendo sempre la possibilità di pronunciare la fatidica parola d’ordine qualora non ci si senta pronti a continuare quel “gioco”.

Cosa spinge alla pratica
Quali potrebbero essere i meccanismi che spingono gli individui a prediligere questo tipo di sessualità piuttosto che un’altra? in primis la voglia di sperimentarsi, di giocare con sé e con l’altro; poi la curiosità, ma anche la voglia di scontrarsi con i propri limiti mettendosi alla prova, il desiderio di onnipotenza e dominio sull’altro, che seppur non coscienti, occupano spesso il nostro lato oscuro che non sempre possiamo mettere a tacere. Aldilà quindi di ciò che è accaduto nella varie sale cinematografiche italiane e non, dove sia durante che successivamente alla visione del film l’esibizionismo e l’emulazione l’hanno fatta da padrone, bisogna pur accettare che qualche trasgressione all’interno della coppia fa parte dell’intimità, e la possibilità di conoscere modalità diverse del fare l’amore potrebbe essere un modo per ravvivare gli animi nelle coppie che stanno insieme da tempo. Più che altro bisogna chiedersi che cosa accade quando uno dei due partner prevarica sull’altro, quando le trasgressioni diventano l’unicum, quando non è più un gioco per vivacizzare il rapporto, ma è l’unico modo per raggiungere il piacere e accondiscendere al proprio partner subendo cosi determinati tipi di comportamenti che smettono di essere un gioco scelto dalla coppia ma diventano una costrizione senza via di alternativa.

Le caratteristiche
L’ossessione di dover compiere sempre un determinato comportamento e la disperazione che potrebbe insorgere nel non mettere in atto tale “pratica” sono le due caratteristiche principali che fanno di qualsiasi azione una patologia. Quando in un rapporto vale la consensualità non esiste perversione o tabù,semplicemente esiste complicità, ed è da questa che nasce il piacere: godere di ogni parte di sè stessi e dell’altro, saper fare del proprio corpo un mezzo per assaporare il piacere senza danneggiare sé o gli altri. C’è quindi da chiedersi se fosse necessaria la visione del film per “rispolverare” determinate condotte sessuali o forse un numero considerevole di coppie lo pratica già da innumerevole tempo? È più facile pensare che siano sempre persone lontane da noi a farlo, ma proviamo a domandarci se la nostra vicina di casa, il collega insospettabile, l’amica della palestra, potrebbero essere tra i più assidui praticanti di pratiche Bdsm. Godrebbero cosi di minore stima da parte nostra? Io non credo. Resta comunque come elemento principale la possibilità di essere sé stessi, nelle proprie sperimentazioni e nelle proprie scelte, “normali” o”deviate” che siano purchè non danneggino né noi né gli altri.

Valentina De Maio

http://www.futuroquotidiano.com/bdsm-sesso-moda/


mercoledì 22 aprile 2015

Pensiero di oggi

Il pensiero di oggi: non voglio più dare possibilità a slaves fidanzati e/o sposati.

Perchè?...
Perchè nella stragrande maggioranza dei casi le cose vanno a finire male e non sei mai la prima scelta.
Dedichi tempo, energie a un progetto che alla fine non sarà mai tuo.
Sono amareggiata e delusa....

Mi è capitato più di una volta che un rapporto D/s terminasse proprio perchè la scelta tra continuare con il Bdsm e la vita vanilla non è mai a favore del Bdsm.
Sono consapevole che l'errore, anzi la scelta è mia e sono anche consapevole che la situazione non sarà mai a mio favore, ma per la verità cerco di offrire un'occasione anche a coloro che sono già impegnati.

Vivo la mia vita cercando di aver più rimorsi che rimpianti, ecco il perchè delle mie scelte.

lunedì 20 aprile 2015

Figging... e i latrati della mia cagna



Con il termine inglese figging, a sua volta derivato dal verbo to feague, usato con lo stesso significato, ma in ambito ippico, si designa una pratica sessuale particolare, diffusa nell'ambito dei praticanti il BDSM.

Tale pratica sessuale consiste nell'inserire nell'ano della persona sottomessa un pezzo di zenzero fresco e sbucciato, con lo scopo di provocare un'immediata e forte sensazione di bruciore senza tuttavia causare danni permanenti, l'azione irritante sui nocicettori presenti nella mucosa anale è prvocata dal gingerolo, costituente attivo dello zenzero fresco, simile alla capsaicina, contenuta nel peperone e piperina, contenuta nel pepe. Questa pratica trae origine dall'abitudine di dissimulare l'anzianità di un cavallo, inserendo nell'ano del cavallo la suddetta radice, ottenendo così il risultato di spingerlo a sollevare la coda e muoversi nervosamente, comportamenti tipici di un animale giovane.

L'uso in campo ippico è documentato in un dizionario di slang britannico del 1811. Come mezzo di punizione fisica, risale all'uso disciplinare su femmine schiave nella Grecia antica, adottata anche nell'Impero Romano e ufficiosamente utilizzato come metodo pedagogico disciplinare e contemplato fra le punizioni corporali nelle carceri femminili nell'Epoca Vittoriana, così come l'uso del frustino e della sculacciata a mani nude o con paddle, la persona detenuta sottoposta alla procedura veniva preventivamente immobilizzata per impedirle di estrarsi da sola il rizoma al giungere del massimo disagio.L'applicazione sui bambini, oltre ad infliggere umiliazione era un mezzo pratico per dissuaderli da stringere i glutei e indurli ad aprire le gambe, in modo che la punizione avesse la massima efficacia.
E' possibile applicare questa metodica sessuale non solo riguardo all'ano, ma anche agli organi genitali della donna, inserendo lo zenzero nella vagina o premendolo contro la clitoride. Per aumentare l'effetto è sufficiente immergere lo zenzero sbucciato nell'acqua fredda, in modo che possa rilasciare ancora di più i succhi contenuti al suo interno, per l'inserimento anale è possibile, nella sbucciatura del rizoma, dargli la sagoma di un butt plug, ovvero ricavarne una concavità circolare in prossimità della base nella quale si richiuderà lo sfintere, in tal modo rimarrà in posizione senza aiuto esterno, viene impiegato senza l'uso di lubrificanti, che ne ridurrebbero l'azione, semplicemente bagnato in acqua e introdotto con cautela per non abradere la delicata mucosa interna, l'effetto causato dai principi attivi si esprime nei primi 2-5 minuti per poi affievolirsi nell'arco di mezzora. La reazione istintiva di contrarre il muscolo anale, non farà che aumentare notevolmente il senso di bruciore.

La mia personale opinione su questo tipo di pratica è assolutamente favorevole.
Decisamente a basso costo, con molto divertimento per la Mistress e tanta umiliazione per lo slave che avrà un bel bruciore anale per una buona mezz'oretta.
Cosa volere di più?
E se poi aggiungiamo a questo mix, i latrati della mia cagna mente ha nel culo lo zenzero, direi che la soddisfazione è totale.







mercoledì 15 aprile 2015

Segni d'Amore


Questo cuore meraviglioso fatto di sangue, lividi ,ematomi e dolore è il risultato di un'intensa giornata con il mio slave Luca.
Era uno dei nostri primi incontri.
I nostri primi momenti di esplorazione del mio lato sadico e del suo animo masochista.
Grazie a Luca la mia natura sadica è emersa nel corso del tempo. Ora sono giunta ad apprezzare la bellezza del dolore e dell'infliggerlo.


Per ottenere questo favoloso risultato sono stati usati:
- verga di castano
- cane
Numero di colpi: infinito.

martedì 14 aprile 2015

John Goldis


Questa meravigliosa foto è il simbolo della totale devozione, affetto e amore che il mio slave John prova per me. Affetto inalterato nel corso del tempo, mente e corpo mi appartengono.

giovedì 2 aprile 2015

Clistere o "giuliva siringa" - parte terza

Preferibilmente è meglio utilizzare kit usa e getta in farmacia, per un fatto pratico, onde evitare problemi sanitari le attrezzature devono essere il più sterili possibili e non inserire germi patogeni nel colon, sono già dosate sui 500-1.000 ml così da non incorrere nel rischio  di intossicazione da acqua ed eventuali irritazioni, altro innegabile vantaggio è ottenere la giusta pressione e risparmiare traumatismi, nel caso non fosse così e le feci risultassero troppo scure o con striature di sangue anche non evidenti è meglio rivolgersi ad un medico il prima possibile. In kit farmaceutici potrebbero essere presenti liquidi alla glicerina, fate attenzione ad eventuali allergie.

Non deve mai superare il 37° grado di calore, contrariamente a quanto potete leggere in giro eviterete di irritare la mucosa intestinale, causa di possibili shock(se avete una caldaia regolare la temperatura massima al 35° grado e fate scorrere l'acqua) mai andare sotto i 30 e controllare la temperatura con un termometro, ovviamente parliamo di quando si riempie la "sacca".

Lubrificate abbondantemente ed adagiate il soggetto sul fianco destro massaggiando la pancia in  maniera circolare, così da superare l'iniziale desiderio di espellere immediatamente, questa posizione facilita l'evacuazione molto più dello stare seduti, nel caso vi fossero problemi non fateli restare seduti ma fateli camminare o portare le ginocchia al petto.


EVITATE ASSOLUTAMENTE 
Quando sono presenti determinate patologie come il  morbo di Crohn e la colite ulcerosa, tumori al colon retto, peritonite, appendicite, emorroidi.

Alcuni pensano che sia bene pulire il tratto intestinale onde evitare spiacevoli sorprese durante la penetrazione anale, cosa che sconsiglio caldamente dato che la mucosa intestinale serve a proteggere il tratto ed evita eventuali traumi e microlacerazioni e se asportato tende ad essere meno efficace.



Evitate di fare più di due clisteri al giorno(sempre per la storia dell'intossicazione da acqua) e di farli frequentemente, è sempre una pratica medica, di cui molti ormai discutono la vera efficacia ma non va mai presa sottogamba.

Tutto questo deve essere tenuto da conto anche quando si utilizzano 
docce anali  particolari come quella dell'immagine:




RICETTE NATURALI
Potete anche provare ricette casalinghe anche queste molto antiche anche se ricordate che dopo è più complicato riportare il liquido alla giusta temperatura e ricordate di utilizzare sempre acqua sterilizzata o portata ad ebollizione. 
  • camolilla: aggiungete in due litri d'acqua in ebollizione 4 bustine filtro di camomilla o 5 cucchiai da cucina, placa i movimenti intestinali ed ha un effetto calmate.
  •  malva: 5 cucchiai da cucina di malva in due litri d'acqua sempre in ebollizione, filtrate, anche esso ha un effetto calmante.
  • semi di finocchio: un cucchiaino bello pieno di semi di finocchio sempre in due litri d'acqua in ebollizione e filtrate, ottimo rimedio contro le flatulenze, gas intestinali e gonfiori alla pancia. Ottimo anche per imbarazzare il soggetto che magari prova vergogna nello scorreggiare di fronte ad altri o in intimità con il partner.
  • latte: potete anche utilizzare il latte dopo il primo clistere di "pulizia", sempre per il gioco dei ruoli potrete portare al pascolo la vostra "vacca" ed attendere che essa se non proprio come il ruminante espella il latte. 
Evitate qualsiasi tipo di altro liquido, l'intestino è particolarmente assorbente ed immettendolo più direttamente nel corpo che per assunzione orale può risultare pericoloso.

http://master-e-slave.blogspot.it/2013/06/clistere-e-doccia-anale.html?zx=94dd206b7d3bd122#.VP8GuvmG_To

giovedì 26 marzo 2015

Clistere o "giuliva siringa" - parte seconda

Il clistere o enteroclisma è una pratica volta a liberare l'ultimo tratto dell'intestino. In campo medico la si effettua a scopo diagnostico, in prossimità di un intervento chirurgico, o semplicemente per una momentanea difficoltà ad evacuare dovuta alla presenza di un fecaloma ostruttivo traumatizzante, oppure in caso di stipsi od altri problemi inerenti la defecazione. La pratica ha una diffusione anche domestica. 
L'attrezzo per praticarlo è costituito da un contenitore in gomma a forma di pera, terminante con un beccuccio da introdurre nell'ano, per la sua forma questa pratica casalinga è chiamata anche "peretta" o "pompetta"; per evitare lesioni durante l'inserimento, viene lubrificato il beccuccio e il punto di introduzione. 


Il liquido da introdurre può essere acqua tiepida mista a olio, glicerina o soluzioni lassative. Per i bambini di pochi mesi, sono disponibili nelle farmacie confezioni "usa e getta", sagomate in modo appropriato, contenenti piccole quantità di glicerina. Lo scopo del clistere è quello di eliminare il blocco fecale grazie all'acqua o altro liquido, che, aumentando di volume all'interno dell'intestino, fa raggiungere a chi riceve il clistere lo stimolo di defecare e al tempo stesso, "scioglie" anche le feci dure. 

Una pratica igienica similare, in uso da persone adulte, fatta con regolarità a intervalli di tempo variabili, è costituita dall'enteroclisma, volto a pulire a fondo il retto e a dare una notevole sensazione di benessere. In questo caso il liquido introdotto è in quantità maggiore, da 1,5 fino a 3 litri, può essere semplice acqua con l'aggiunta di sostanze rinfrescanti ed essenze naturali. 

L'attrezzo è costituito da un contenitore a forma di sacca, provvisto di un rubinetto collegato ad un tubicino flessibile di lunghezza appropriata, terminante con una cannula rigida. 
La sacca viene posizionata più in alto rispetto al corpo; introdotta la cannula e aperto il rubinetto, il liquido fluisce nell'intestino per effetto della forza di gravità, con una velocità dipendente dall'altezza della sacca. Solitamente viene preferito un flusso molto lento, in modo da permettere alle anse dell'intestino di adattarsi a ricevere tutta la soluzione senza interruzioni. 
Nel caso dell'enteroclisma, data la maggiore quantità di soluzione introdotta, può risultare vantaggioso assumere la posizione sdraiata su un fianco (preferibilmente quello destro), in tal modo il ventre non comprime l'intestino. Un'altra posizione adottata consiste nell'inginocchiarsi sul pavimento sopra un asciugamano, portando in basso la testa: in tal modo si pone l'intestino nelle migliori condizioni per ricevere il flusso. In entrambi i casi, terminata l'introduzione, possono essere eseguiti leggeri massaggi sulla zona del ventre fino alla comparsa dei primi stimoli di evacuazione, la quale avviene generalmente con brevi scariche a intervalli più o meno ravvicinati. Tutta la procedura può essere ripetuta immediatamente, anche tre volte di seguito. È possibile effettuare clistere ed enteroclisma da soli, ma la collaborazione di una seconda persona agevola notevolmente l'operazione. È preferibile eseguire l'enteroclisma la mattina a digiuno o la sera prima di andare a dormire…

Queste pratiche sono anche usate all'interno di giochi sessuali, in particolare nelle attività BDSM. La pratica può essere piacevole per entrambi i sessi; nell'uomo il notevole flusso di liquido può stimolare la prostata, è infatti abbastanza comune in individui costretti a farlo per prescrizione medica e che lo considerano spiacevole, avere inaspettate erezioni. 
Questa pratica può risultare utile prima di effettuare il sesso anale, in particolare l'anilingus, e in previsione dell'uso di giocattoli sessuali; oltre a rafforzare la libido, risulta efficace nell'eliminazione di feci e nella riduzione di batteri, pulendo il tratto intestinale per la successiva attività sessuale. 


A questo scopo, in alternativa alle soluzioni liquide, viene usato da tempo un prodotto di consistenza gelatinosa, (K-Y), da introdurre con una siringa orale, questo prodotto ha il vantaggio di rimanere compatto nell'intestino con conseguente evacuazione dopo circa mezzora, in modo fluido e regolare, senza spruzzi come succede con un liquido, inoltre contenendo lubrificante, eventuali tracce di residui fecali tendono ad aderire alle pareti del retto piuttosto che agli oggetti eventualmente inseriti successivamente. 

http://lagiulivasiringa.altervista.org/clisteromania.html

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