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giovedì 3 marzo 2016
mercoledì 2 marzo 2016
Spanking
Lo spanking (sculacciata), noto anche come spankophilia, è un gioco erotico che consiste nello sculacciare il partner allo scopo di provocare l'eccitazione sessuale di entrambe o anche di una sola delle due parti in causa.
Lo spanking è di norma considerato una delle discipline tipicamente appartenenti al BDSM (sadomasochistiche in particolare) ma non tutti i praticanti la interpretano in tal modo; per alcuni infatti tale pratica può essere considerata gratificante anche all'interno di una relazione sessuale tradizionale o addirittura al di fuori di ogni contesto di coppia, come pratica del tutto a sé stante.
La pratica della sculacciata erotica è comunemente combinata con altre forme di preliminari sessuali, quali ad esempio il sesso orale; ma può anche esser combinato col bondage, al fine d'aumentar l'eccitazione ed il senso di sottomissione. Le forme più "avanzate" di spanking, come il swiching, Paddling, Belting, Caning, Whipping e Birching comportano invece della mano l'uso d'un attrezzo apposito.
Molte antichissime culture descrivono d'altra parte il dolore fisico come altamente afrodisiaco, ad esempio il Kama Sutra vi si sofferma con particolare accuratezza, descrivendo nei dettagli su come colpire correttamente il partner durante il rapporto sessuale.
Storia e letteratura Le origini, la portata ed il "valore" da attribuire alla sculacciata come consensuale pratica erotica rimangono in gran parte occultati ai più, e la sua storia, esistente fin dalle epoche più remote, quasi del tutto sconosciuta. Raffigurazioni di flagellazioni a scopo sessuale si trovano all'interno di tombe etrusche databili al VI secolo a.C., denominate per l'occasione Tombe della fustigazione.
Coloro che sono interessati alla pratica del dare o ricevere sculacciate son detti in ambito anglosassone spankophiles: un esempio in tal senso lo abbiamo dal poeta Algernon Swinburne (più volte implicita nella sua poesia è tal pratica). Famose sono poi Le confessioni di Jean-Jacques Rousseau della seconda metà del Settecento in cui il filosofo, nel primo capitolo dell'opera, parlando della sua infanzia racconta di quando fu sculacciato per la prima volta dalla cameriera di casa per una marachella commessa: da allora e per tutta la vita seguitò poi a cercar questa (a suo dire) deliziosa forma di punizione che doveva essergli inflitta rigorosamente da una giovane donna.
Esperienza che poi lo ha portato alla ricerca di esperienze simili in ambito Bdsm.
Il tipo più comune di spanking viene somministrato sulle natiche scoperte: è eseguito principalmente usando le mani nude, ma spesso ci si può avvalere anche di una varietà di strumenti specifici quali: palette, canne di legno o cuoio, cinture, righelli scolastici, frustini, (Paddle, Cane, Hairbrush, Ruler, Strap); ma anche altri strumenti sono molto popolari, tra i quali possiamo certamente citare rami flessibili di betulla, fruste e frustini, scarpe da ginnastica o zoccoli, spazzole per capelli, padelle da cucina, giornali arrotolati ed infine anche il martinet (un flagello a più strisce di pelle dura).
Posizioni
La posizione classica è quella Over the Knee (OTK), ovvero con il partner sottomesso alla sculacciata (Spankee) posto sulle ginocchia del partner dominante sculacciatore (Spanker). Altre posizioni vedono colui, o colei, che riceve la sculacciata appoggiato alla spalliera di una sedia o poltrona con il busto piegato in avanti a 90°, oppure toccarsi le caviglie con le mani, o in tante altre posizioni anche in relazione allo strumento utilizzato.
La posizione può anche esser scelta per aumentar certi effetti specifici, quali l'aumento dell'umiliazione e del sentirsi completamente alla mercé dell'altro; questi sentimenti s'aggiungono così alla semplice sofferenza fisica, accrescendo alla fine il soddisfacimento.
Ruoli
Quando sono gli uomini che sculacciano le donne (M/F = Male on Female) a volte richiedono ch'esse si travestano da studentesse, oppure che giochino a fare la "sorellina", la "segretaria", l'"infermiera" interpretando fino in fondo un ruolo che rende tutto più eccitante. In questi giochi la donna viene sculacciata per punizione, per qualcosa che ha commesso o per una mancanza. Lei inizialmente non accetta la punizione e tenta di ribellarsi ma alla fine cede ed offre il fondoschiena all'uomo per ricevere la sculacciata. Quando è invece la donna che sculaccia l'uomo (F/M = Female on Male) questa sarà la maestra o la madre severa, la domestica o baby sitter, la sorella maggiore o, nello specifico BDSM, la mistress-padrona.
Lo spanking è di norma considerato una delle discipline tipicamente appartenenti al BDSM (sadomasochistiche in particolare) ma non tutti i praticanti la interpretano in tal modo; per alcuni infatti tale pratica può essere considerata gratificante anche all'interno di una relazione sessuale tradizionale o addirittura al di fuori di ogni contesto di coppia, come pratica del tutto a sé stante.
La pratica della sculacciata erotica è comunemente combinata con altre forme di preliminari sessuali, quali ad esempio il sesso orale; ma può anche esser combinato col bondage, al fine d'aumentar l'eccitazione ed il senso di sottomissione. Le forme più "avanzate" di spanking, come il swiching, Paddling, Belting, Caning, Whipping e Birching comportano invece della mano l'uso d'un attrezzo apposito.
Molte antichissime culture descrivono d'altra parte il dolore fisico come altamente afrodisiaco, ad esempio il Kama Sutra vi si sofferma con particolare accuratezza, descrivendo nei dettagli su come colpire correttamente il partner durante il rapporto sessuale.
Storia e letteratura Le origini, la portata ed il "valore" da attribuire alla sculacciata come consensuale pratica erotica rimangono in gran parte occultati ai più, e la sua storia, esistente fin dalle epoche più remote, quasi del tutto sconosciuta. Raffigurazioni di flagellazioni a scopo sessuale si trovano all'interno di tombe etrusche databili al VI secolo a.C., denominate per l'occasione Tombe della fustigazione.
Coloro che sono interessati alla pratica del dare o ricevere sculacciate son detti in ambito anglosassone spankophiles: un esempio in tal senso lo abbiamo dal poeta Algernon Swinburne (più volte implicita nella sua poesia è tal pratica). Famose sono poi Le confessioni di Jean-Jacques Rousseau della seconda metà del Settecento in cui il filosofo, nel primo capitolo dell'opera, parlando della sua infanzia racconta di quando fu sculacciato per la prima volta dalla cameriera di casa per una marachella commessa: da allora e per tutta la vita seguitò poi a cercar questa (a suo dire) deliziosa forma di punizione che doveva essergli inflitta rigorosamente da una giovane donna.
"La Signorina Lambercier, nostra tutrice, esercitava in tutto su di noi l'autorità di una madre, anche per infliggerci la punizione classica data ai bambini... Chi avrebbe mai detto che questa disciplina infantile, ricevuta all'età di otto anni dalle mani di una donna di trenta, dovesse influenzar così tanto le mie propensioni, i miei desideri, tutte le mie passioni per il resto dell'esistenza... Cadere ai piedi d'una padrona imperiosa ed esser messo sulle sue ginocchia, del tutto inerme e scoperto a lei,obbedendo ai suoi ordini ed implorando perdono, sono stati per me i godimenti più squisiti; e più il mio sangue s'è infiammato sforzandosi in fervide fantasie e più ho acquisito l'aspetto d'un amante piagnucolante"Proprio questo brano mi ha portato alla mente le parole di uno dei miei schiavi, quando mi raccontava la sua iniziazione allo spanking da bambino, nella versione più innocente.
Esperienza che poi lo ha portato alla ricerca di esperienze simili in ambito Bdsm.
Il marchese De Sade descrive questa pratica nei suoi romanzi, così come lo scrittore austriaco Leopold von Sacher-Masoch. Per avvicinarsi a tempi più recenti, la stragrande maggioranza della pornografia inglese dell'epoca vittoriana è costituita da centinaia di migliaia d'incisioni e fotografie di donne e uomini frustati e/o sculacciati. Ma non mancano neppure, per tutto l'800 (quando i giochi di sottomissione sessuale d'un uomo verso la donna eran definiti come vizio inglese) molteplici e variegate rappresentazioni letterarie di flagellazione (birching)e spanking: i romanzi erotici dell'epoca The whippingam papers, The birchen bouquet ed Exibition of female flagellants, assieme all'opera buffa pornografica Lady Bumtickler's revels han alimentato le fantasie d'intere generazioni.
Di molti personaggi noti è stata scoperta, solo dopo la morte, questa loro predilezione e gusto particolare, tra cui il più famoso di tutti è certamente T.E. Lawrence (Lawrence d'Arabia). Un moderno romanzo francese del 1988 è intitolato L'arte della sculacciata. La sculacciata è presente spesso e volentieri nella letteratura erotica, passata e contemporanea.
Di molti personaggi noti è stata scoperta, solo dopo la morte, questa loro predilezione e gusto particolare, tra cui il più famoso di tutti è certamente T.E. Lawrence (Lawrence d'Arabia). Un moderno romanzo francese del 1988 è intitolato L'arte della sculacciata. La sculacciata è presente spesso e volentieri nella letteratura erotica, passata e contemporanea.
Il tipo più comune di spanking viene somministrato sulle natiche scoperte: è eseguito principalmente usando le mani nude, ma spesso ci si può avvalere anche di una varietà di strumenti specifici quali: palette, canne di legno o cuoio, cinture, righelli scolastici, frustini, (Paddle, Cane, Hairbrush, Ruler, Strap); ma anche altri strumenti sono molto popolari, tra i quali possiamo certamente citare rami flessibili di betulla, fruste e frustini, scarpe da ginnastica o zoccoli, spazzole per capelli, padelle da cucina, giornali arrotolati ed infine anche il martinet (un flagello a più strisce di pelle dura).Posizioni
La posizione classica è quella Over the Knee (OTK), ovvero con il partner sottomesso alla sculacciata (Spankee) posto sulle ginocchia del partner dominante sculacciatore (Spanker). Altre posizioni vedono colui, o colei, che riceve la sculacciata appoggiato alla spalliera di una sedia o poltrona con il busto piegato in avanti a 90°, oppure toccarsi le caviglie con le mani, o in tante altre posizioni anche in relazione allo strumento utilizzato.
La posizione può anche esser scelta per aumentar certi effetti specifici, quali l'aumento dell'umiliazione e del sentirsi completamente alla mercé dell'altro; questi sentimenti s'aggiungono così alla semplice sofferenza fisica, accrescendo alla fine il soddisfacimento.
Quando sono gli uomini che sculacciano le donne (M/F = Male on Female) a volte richiedono ch'esse si travestano da studentesse, oppure che giochino a fare la "sorellina", la "segretaria", l'"infermiera" interpretando fino in fondo un ruolo che rende tutto più eccitante. In questi giochi la donna viene sculacciata per punizione, per qualcosa che ha commesso o per una mancanza. Lei inizialmente non accetta la punizione e tenta di ribellarsi ma alla fine cede ed offre il fondoschiena all'uomo per ricevere la sculacciata. Quando è invece la donna che sculaccia l'uomo (F/M = Female on Male) questa sarà la maestra o la madre severa, la domestica o baby sitter, la sorella maggiore o, nello specifico BDSM, la mistress-padrona.
In alcuni casi lo spanking può essere applicato come forma di correzione fisica all'interno di una relazione di dominazione, in cui il partner dominante, detto Master o Mistress, assume il compito di educatore o addestratore nei confronti del partner sottomesso, detto slave. In questi casi non necessariamente la pratica dello spanking comporta l'eccitazione sessuale di uno dei partner, ma può concretizzarsi in una vera e propria forma di tortura intenzionalmente diretta a provocare l'umiliazione psicologica (causata ad es. dall'esposizione imbarazzante e coattiva delle proprie parti intime al di fuori di un contesto sessuale) o il dolore fisico, anche persistente, nel soggetto che vi viene sottoposto.
https://it.wikipedia.org/wiki/Spanking
lunedì 29 febbraio 2016
sabato 27 febbraio 2016
Debbie
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giovedì 25 febbraio 2016
martedì 23 febbraio 2016
Pegging: potere e penetrazione
Il pegging è una pratica sessuale in cui la donna, indossando uno strap-on dildo, effettua una penetrazione anale nell’uomo. Per questo motivo il pegging non viene visto di buon occhio da parecchi uomini, in quanto viene associato ad una mancanza di virilità e ad un atto di sottomissione. Invece, se si ha la mente aperta, questa pratica potrebbe essere fonte di parecchio piacere sia per l’uomo che per la donna. Come ormai tutti sanno infatti, l’uomo può provare piacere nell’essere penetrato, poiché vengono stimolati ano, retto e prostata, ed è quindi in grado di raggiungere un intenso orgasmo anale.
Accanto all’aspetto meramente fisico della stimolazione anale, esiste anche tutta la parte ‘psicologica’, quella che eccita e appaga la nostra immaginazione erotica.
E, nel caso in cui è lui a ricevere il sesso anale, può essere di vario tipo: l’idea di fare una cosa che molti considerano tabù all’interno di una relazione eterosessuale. L’idea di essere estremamente vicini, intimi, proprio perché insieme si affronta un percorso diverso. L’idea, eccitante per l’uomo, di essere dominato, anche sessualmente da una donna e, viceversa per la donna, di dominare l'uomo. Ed è sull’onda di quest’ultima fantasia dal sapore un po’ BDSM, che si sta diffondendo sempre di più la pratica del pegging: la donna indossa un fallo artificiale, detto appunto strap-on, che fissa ai propri fianchi con una cintura apposita, che è spesso dotata di un dildo interno, e "penetra" analmente l’uomo. I due partner ricevono così una stimolazione contemporanea anche se la situazione è completamente rovesciata.

Certo, non si parla di pegging in tv o su Donna Moderna (almeno non credo...), non se ne parla al bar e neppure tra amici. E se è difficile parlarne, figuratevi introdurre questa pratica nella vita sessuale della coppia! Gli uomini si vergognano a proporla per non sembrare gay, le donne non accennano all'idea temendo che il compagno interpreti la proposta come sfiducia nei confronti della sua virilità. E così in genere il desiderio di praticare il pegging rimane inespresso. Sì, perché sul sesso anale ricettivo maschile pesa l'identificazione con l'omosessualità, e quindi lo stigma sociale. In realtà, la maggior parte degli uomini che fanno pegging sono eterosessuali e si eccitano ad essere penetrati solo ed esclusivamente da donne: “Desiderare di essere penetrato nel buco del culo non significa essere gay. Eppure non si vedono molti ragazzi eterosessuali piegarsi a novanta perché si associa la penetrazione anale al sesso gay”.
Ma che cosa ci trovano di eccitante le coppie eterosessuali nel pegging? Il piacere che provano è fisico o mentale? La risposta non è semplice e deve fare i conti anche con le reticenze di chi potrebbe provare imbarazzo ad ammettere un piacere mentale nell'essere penetrato analmente.
Molti maschi enfatizzano solamente il piacere fisico, come fa quest'uomo: “A me piace sentire il giocattolo di mia moglie che scivola nel mio retto. E poi la sensazione di riempimento. Riesco a percepire ogni millimetro del giocattolo, il glande, ogni singola vena...”. Altri, invece, riconoscono come preponderante l'elemento emotivo: “Non sono sicuro che nel pegging il piacere sia fisico. Alcune volte dà piacere fisico, altre no, anche se non fa male. Ma è soprattutto l'immagine di lei in quella posizione a darmi piacere”.
Quel che è certo è che molti degli uomini che si sottopongono al pegging giudicano questa pratica come la più soddisfacente in assoluto (“Porca vacca, è troppo eccitante! Non ho neppure bisogno di toccarmi il cazzo: quando raggiungo l'orgasmo, continuo a venire, senza sosta. Come se fossi un idrante!”) e non vedono l'ora di ripeterla il prima possibile (“Mi metto a quattro zampe. Sento lei che si sistema lo strap-on, che apre il tubetto del lubrificante, ecc. A quel punto sto già impazzendo di impazienza e di eccitazione”).
Per le donne, a parte il caso in cui utilizzino dildi doppi o tripli che stimolano la clitoride e/o l'ano, il piacere è esclusivamente mentale, in genere legato al ribaltamento dei ruoli e a un senso di dominio associato all'atto di penetrare (“Mi è piaciuto tantissimo: adoro la sensazione di avere il potere e di comandare!”); non è quindi sorprendente il fatto che spesso il pegging sia utilizzato all'interno di relazioni sadomaso, a volte come elemento della femminilizzazione forzata.
http://noirpink.blogspot.it/2008/10/dizionario-del-sadomaso-e-del-feticismo_27.html

Nel 1998 un produttore di strap-on si rese conto che la maggior parte degli acquirenti non erano lesbiche, ma eterosessuali: coppie in cui lei penetrava lui. E allora decise di realizzare un video educativo su questa pratica, “Bend Over Boyfriend”, che ebbe un'enorme fortuna in tutto il mondo occidentale. Dall'acronimo del titolo del video si ricavò un verbo e così si iniziò a parlare di “to bob”, che, tra l'altro, significa “andare avanti e indietro” in inglese. Un acronimo molto evocativo, dunque... Ancora oggi spesso si parla di “Bend Over Boyfriend” per indicare il sesso anale eterosessuale "subito" dall'uomo, tanto è vero che proprio in questi mesi a Parigi hanno furoreggiato alcune magliette con questa scritta. Ma l'espressione si è rivelata troppo lunga, mentre la sua traduzione in verbo (to bob) non ha avuto grande fortuna. E così nel 2001, attraverso un contest su web, il popolo delle "donne inculatrici" e degli "uomini inculati" ha scelto di indicare la propria pratica sessuale con il neologismo pegging. Un termine che ha avuto decisamente successo.
Certo, non si parla di pegging in tv o su Donna Moderna (almeno non credo...), non se ne parla al bar e neppure tra amici. E se è difficile parlarne, figuratevi introdurre questa pratica nella vita sessuale della coppia! Gli uomini si vergognano a proporla per non sembrare gay, le donne non accennano all'idea temendo che il compagno interpreti la proposta come sfiducia nei confronti della sua virilità. E così in genere il desiderio di praticare il pegging rimane inespresso. Sì, perché sul sesso anale ricettivo maschile pesa l'identificazione con l'omosessualità, e quindi lo stigma sociale. In realtà, la maggior parte degli uomini che fanno pegging sono eterosessuali e si eccitano ad essere penetrati solo ed esclusivamente da donne: “Desiderare di essere penetrato nel buco del culo non significa essere gay. Eppure non si vedono molti ragazzi eterosessuali piegarsi a novanta perché si associa la penetrazione anale al sesso gay”.
Ma che cosa ci trovano di eccitante le coppie eterosessuali nel pegging? Il piacere che provano è fisico o mentale? La risposta non è semplice e deve fare i conti anche con le reticenze di chi potrebbe provare imbarazzo ad ammettere un piacere mentale nell'essere penetrato analmente.
Molti maschi enfatizzano solamente il piacere fisico, come fa quest'uomo: “A me piace sentire il giocattolo di mia moglie che scivola nel mio retto. E poi la sensazione di riempimento. Riesco a percepire ogni millimetro del giocattolo, il glande, ogni singola vena...”. Altri, invece, riconoscono come preponderante l'elemento emotivo: “Non sono sicuro che nel pegging il piacere sia fisico. Alcune volte dà piacere fisico, altre no, anche se non fa male. Ma è soprattutto l'immagine di lei in quella posizione a darmi piacere”.
Quel che è certo è che molti degli uomini che si sottopongono al pegging giudicano questa pratica come la più soddisfacente in assoluto (“Porca vacca, è troppo eccitante! Non ho neppure bisogno di toccarmi il cazzo: quando raggiungo l'orgasmo, continuo a venire, senza sosta. Come se fossi un idrante!”) e non vedono l'ora di ripeterla il prima possibile (“Mi metto a quattro zampe. Sento lei che si sistema lo strap-on, che apre il tubetto del lubrificante, ecc. A quel punto sto già impazzendo di impazienza e di eccitazione”).
http://noirpink.blogspot.it/2008/10/dizionario-del-sadomaso-e-del-feticismo_27.html
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Terminologie
domenica 21 febbraio 2016
Lo slave genovese
Alcune immagini della sessione di gioco con uno slave genovese che è venuto a trovarmi.Sensibile, educato e consapevole del suo ruolo.
Ottime premesse per alcune ore di gioco piacevoli e divertenti.
Grazie Giulio.
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Slave
lunedì 15 febbraio 2016
venerdì 12 febbraio 2016
mercoledì 10 febbraio 2016
La prima regola di un/a buona Dominante e' avere capacita' di controllo unita ad un'attitudine verso il ragionamento ed un spiccato senso della misura espresso con equilibrio, qualita' essenziali se ci si vuole porre come Guida di altri esseri umani. La realta' purtroppo e' assai diversa, pura incapacita' di logiche di base che s'interseca ad un'instabilita' intermittente, caratterizzano una buona parte di coloro che si dichiarano Master o Mistress. E' ora di finirla di parlare sempre dell'inaffidabilita' di presunti schiavi anche chi si professa Dom dovrebbe fare un'esame di coscienza..
Arcangelo Salvemini
sabato 6 febbraio 2016
Le anime dominanti e non di mero ruolo si affermano mediante i ragionamenti e nei ragionamenti sostengono la loro disponibilità al bene di chi viene convinto. Il sottomesso viene convinto dalla logica del ragionamento, dalla realtà dei fatti che sono utilizzati dal ragionamento e dalla premura ed affetto che si manifestano nei concetti espressi.
- Arcangelo Salvemini
venerdì 5 febbraio 2016
lunedì 1 febbraio 2016
Buon compleanno Luca!
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Luca,
Slave
Le mezze misure sono per le quasi persone.
— Alfonso Errico
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