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lunedì 6 agosto 2018

I feedback all’interno del mondo BDSM

I feedback (o referenze che dir si voglia) sulle persone che gravitano all'interno del mondo BDSM vengono chiesti e dati da quando se ne ha memoria e in molti casi questo avviene in modo estremamente palese. 
E’ per esempio il caso della Rome BDSM Conference, che chiede esplicitamente a chi si candida come Relatore e non ha già partecipato in precedenza, di indicare una serie di persone a cui chiedere, appunto, dei feedback.

Ma che informazioni vanno chieste in genere? E di cosa è giusto parlare? E perchè?
A queste e ad altre domande ho provato a rispondere in questo articolo. Sono sicuro che lo troverete utile.

1) I comportamenti sbagliati e la responsabilità personale
Sicuramente è vero che il modo in cui tizio si rapporta con caio può essere diverso da quello che avrà con sempronio.
Io ho avuto diversi “scontri” con altre persone del mondo BDSM. A livello personale ne ho preso le distanze e sto bene così. Allo stesso modo, tranne nel caso delle persone a me più vicine, non mi crea alcun problema se ci sono X conoscenze comuni (parlo di conoscenze, le amicizie di solito sono tali anche perché hanno posizioni analoghe indipendentemente dal mio volere). Non cerco di “tirare per la giacchetta” nessuno ed obbligarli a scegliere. Ognuno è libero di frequentare chi vuole. Il mio ruolo, al massimo, è quello di informarli su quella che è stata la mia esperienza con loro. Le persone potranno fare uso o meno di questa informazione. Ognuno è responsabile delle proprie scelte e non ci devono (anche perché non ci possono) essere “salvatori” dell’universo.
2) Quali comportamenti segnalare?
Per me, semplificando, ci sono due tipologie di comportamento:
a) i comportamenti privati
b) i comportamenti pubblici
I primi sono quelli che si possono innescare all'interno di una relazione o di un rapporto di amicizia o conoscenza. Quella specifica persona ha un atteggiamento che ti può mandare in bestia in 3 minuti netti. O a tizio puoi tirare tutto il corredo dei piatti in testa perché ti ha tradito con la tua migliore amica. Sono comportamenti legati alla personalità e alle caratteristiche delle due persone. Se sei stato tradito da tizia, non è detto che anche il suo prossimo partner farà la stessa fine. (su questo argomento poi ci torniamo). Il fatto che tu e tizio abbiate avuto uno scontro non significa automaticamente che tizio debba averlo con chiunque altro.
I secondi invece sono i comportamenti che riguardano il ruolo pubblico. E qui io ho fatto le mie più grandi battaglie e i più grandi scontri (alcuni sono anche riportati su questo blog – Qui, qui, qui, qui anche qui). Parliamo dei comportamenti che tizio ha perché in quel momento ricopre un ruolo (es. organizzatore di eventi, relatore, membro di un direttivo, etc). Spesso chi vuole ricoprire questi compiti vuole l’autorità che ne deriva, ma non la responsabilità. Organizzare un evento in un locale senza le dovute misure di sicurezza non è una bella cosa perché espone TUTTI i partecipanti ad un rischio di cui non sono a conoscenza. E’ come se un autista di autobus o di taxi guidasse senza avere la patente… le pene per queste infrazioni sono più gravi che se guidasse la sua auto privata, proprio perchè c’è un discorso di responsabilità verso GLI ALTRI, verso la COMUNITA’.

3) Quando un comportamento va segnalato?
E qui ci sono diversi scenari possibili. Personalmente bisogna tener conto di due fattori: quello numerico e quello temporale.
Se tizio e caia sono arrivati a litigare al punto di tirarsi addosso le suppellettili, ma poi ognuno dei due ha avuto altre relazioni serene e pacifiche, mi viene facile pensare che quello sia un episodio innescato dalla “combinazione” dei loro caratteri. Acido nitrico e glicerina presi da soli o combinati con altre sostanze non sono pericolosi… giusto? Messi insieme invece formano un potente esplosivo. Altro discorso è se tutte le ex partner di tizio raccontano di essere state malmenate abitualmente da lui durante la loro relazione. Oppure se ci sono casi di stalking (che presuppone da solo una reiterazione delle offese/minacce, etc).
L’altro fattore è il QUANDO sono avvenuti questi episodi. Vogliamo forse negare che il nostro carattere e il nostro modo di fare di 10 o anche di 5 anni fa fosse diverso? Le persone “normali” maturano e migliorano proprio dagli errori fatti. A 18 anni facevamo le “bravate” da ragazzini che oggi sappiamo e diciamo essere sbagliate. Uno che ha fatto uso di droga o alcool, ma ora è pulito è una persona che ha sbagliato e ha trovato la forza e le motivazioni per rimettersi in carreggiata. Idem se qualcuno ha affrontato un processo e ha scontato la sua pena (poi si può parlare dei processi e del fatto che la pena sia giusta o no… ma è un altro discorso).
Allo stesso modo, una persona che in passato ha avuto comportamenti scorretti non è detto che li abbia ancora oggi.
Quello che va valutato è la recidiva, ovvero la frequenza con cui una persona commette lo stesso tipo di errore e quanto recente sia questa recidiva.

4) A chi tocca segnalarli?
Sembra una domanda banale ma non lo è. Chi ha il diritto o il dovere di segnalare qualcosa? Chi c’era e ha visto o chi ne ha sentito parlare? Io preferisco parlare quando sono coinvolto direttamente, quando ho visto e quando il mio giudizio non si basa su quello che altri hanno detto (i miei detrattori, molti dei quali so essere assidui lettori di questo blog, diranno che nel caso di Soter ho parlato senza sapere… ma checché se ne racconti in giro, non ho parlato di come si sono svolti i fatti: ho solo precisato che bondage e breath play non sono la stessa cosa e che il secondo è infinitamente più pericoloso). Quindi che fare del fatto che qualcuno mi viene a dire che tizio era manesco durante la relazione? Beh… se qualcuno mi chiede informazioni su tizio io rispondo che “una sua ex dice di aver avuto una relazione abusiva, quindi per informazioni a riguardo posso chiederle se ha voglia di darti il suo feedback”. In questo modo informo ma rimando i dettagli a chi è in grado di fornirli di prima mano.
Se non capite perché comportarsi in questa maniera sia importante, provate a fare questo gioco. Bastano anche solo altre 2 o 3 persone.
Raccontate una breve storia personale ad uno dei vostri amici senza che gli altri vi sentano. Quando lo fate, aggiungete dei dettagli importanti ed altri meno significativi, non è importante che sia qualcosa di intimo… solo qualcosa che voi avete vissuto in prima persona. Può essere un episodio avvenuto durante le vostre ultime vacanze. Ora chiedete al vostro amico di raccontare quella storia ad un’altra persona, ancora una volta senza che nè voi nè gli altri possano sentire cosa si dicono. Potete ripetere questo passaggio ancora altre volte, ma vi assicuro che già così i risultati vi stupiranno. Adesso chiedete all'ultima persona che l’ha sentita di ripeterla ad alta voce.
Vi stupirà scoprire come molti dettagli sono stati distorti e alterati. Quello che voi avete dato per scontato e avete sottinteso viene automaticamente “riempito” con dettagli presi dal vissuto personale di chi ascolta. Allo stesso modo i dettagli che voi giudicavate importanti possono essersi persi e quelli insignificanti invece aver assunto un ruolo centrale. Questo significa che la vostra passeggiata può diventare una corsa pomeridiana oppure un’escursione di prima mattina. Diffidate sempre dei racconti fatti da persone che non erano lì. Anche se in buona fede, spesso hanno alterato la storia, aggiunto o sottratto dettagli e il feedback che una persona è in grado di fornire è di fatto inutilizzabile.

5) Perchè segnalarli?
Altra domanda banale, vero? Nemmeno questa lo è. Ritorniamo al punto 1: la responsabilità personale. Non dobbiamo comportarci come tante chiocce isteriche che vogliono proteggere i loro “pulcini”. Non è il nostro compito proteggere le nuove leve o tutti. Certo, in un mondo perfetto, l’informazione circolerebbe libera da vizi e sarebbe sempre corretta. Ma, come abbiamo visto con l’esercizio illustrato nel punto precedente, nel mondo reale non è così.
Questo è un peccato, sia perché vanifica lo sforzo fatto da chi “denuncia” un comportamento abusivo (perché spesso gli viene rinfacciato che senza una denuncia è comunque la sua parola contro quella del suo presunto “carnefice”) sia perché nessuno è perfetto e la tecnica più comune che chi viene accusato di qualcosa usa è quella di contro-accusare su temi completamente diversi (“tu fai bdsm dopo aver usato droghe” “e tu hai tradito la tua ex”) il che finisce inevitabilmente per far cadere le palle e rendere inefficaci entrambe le segnalazioni (cosa che di solito porta benefici e conviene a chi è stato accusato per primo perchè “butta tutto in rissa”).
Quindi perchè farlo? Io credo sia giusto farlo quando ci viene chiesto in modo specifico un feedback su qualcuno o quando una persona a cui teniamo (e che quindi si suppone abbia in considerazione la nostra opinione) sta interagendo proprio con quella persona.

Io chiedo e dò feedback. Lo fanno tutti.
A volte il fatto che io non abbia “omesso” dei difetti della persona in questione mi è stato anche rinfacciato dalla persona stessa, ma per me IL FEEDBACK NON EQUIVALE AD UNA RACCOMANDAZIONE. Se tu hai un difetto e qualcuno mi chiede informazioni su di te, io sono moralmente tenuto a dare la mia opinione. Se tu hai un difetto, il problema non è che io ne parli. Il problema è che tu hai un difetto che non hai ancora corretto.
Se si vuole essere credibili, i feedback devono essere quanto più obiettivi. Ne va della mia credibilità.

Per fare degli esempi pratici di cose che io ho segnalato:
– tizio era sposato e la nuova compagna non lo sapeva (ne hanno parlato e la loro relazione è continuata)
– tizio ha avuto più relazioni con componenti di abuso fisico e psicologico
– tizio è un ritardatario cronico (dovevano collaborare insieme)
– tizio ha permesso che venissero fatte foto durante la sua festa
– tizio organizza eventi in luoghi privi di requisiti minimi di igiene e di sicurezza
– tizio ha rubato dalla cassa comune di un club o associazione
– tizio ha falsificato delle email per creare un alibi per il suo comportamento
– tizio non usa il preservativo con partner occasionali
– tizio fa sessioni anche dopo aver bevuto
– tizio fa uso regolare di droghe pesanti

E voi? Che feedback date?

http://www.alcova.biz/blog/i-feedback-allinterno-del-mondo-bdsm/

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